"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

sabato 21 gennaio 2012

La donna in gabbia

Era da tanto che rimandavo la stesura di questo post, ma approfitto dei cinque minuti di stasi per farlo, per adempiere l'impegno che mi sono presa.
Non so quanti di voi abbiano letto questo post, comunque riassumo in breve: i blogger interessati avevano la possibilità di ricevere un ebook gratis tra "La donna in gabbia" e "Blacklands" e, dopo averlo letto, dovevano fare la recensione sul proprio blog. Entrambi thriller, io ho scelto il primo.
Non sono una grande lettrice di questo genere, non perché non mi piaccia, ma semplicemente perché in questi ultimi anni ho fatto una grande scorpacciata di classici letterari e non ho avuto materialmente il tempo di leggere altro!
Che dire quindi di questo libro, il mio primo ebook, "La donna in gabbia"???
Primo romanzo dello scrittore danese Jussi Adler-Olsen, per il suo stile molto scorrevole e coinvolgente ha convinto la critica... e anche me (non ho intenzione di paragonarmi ad alcun critico ovviamente!).
Interessante l'intreccio tra piani temporali differenti: due storie che si svolgono in parallelo e che, per l'appunto, non cambiano solo il protagonista, ma anche la dimensione temporale.
Sono due i protagonisti del romanzo: Carl Morck, poliziotto un po' scorbutico ma geniale, che si ritrova a dirigere la sezione Q, sezione creata per risolvere tutti i casi del passato chiusi, ma irrisolti; Merete Lynngard, giovane donna parlamentare, con un promettente futuro in politica.
Il prologo che ci immette in una strana dimensione, che siamo in grado di capire un minimo solo se ci siamo degnati di leggere l'abstract, ma che comunque, anche senza averlo fatto ci fa entrare subito nell'indagine, perchè in fondo chi di noi, di fronte alla lettura di un giallo, non si improvvisa detective??
Dopodichè, attraverso i vari capitoli, inizia a svolgersi la storia vera e propria. Ci troviamo nel  2007 con Carl, che ha dei modi che ricordano un po' l'adorabile (si fa per dire!) Dottor House. Poi nel 2003 con Merete, che sembra condurre una vita normale, anche se il lettore, in ogni capitolo dedicato a lei, sta sul chi va là perché, da un momento all'altro, potrebbe succedere il peggio! 
Non voglio darvi altri dettagli, perché temo di far trapelare qualcosa sul colpevole e rovinerei così il piacere della lettura!
In definitiva, lo consiglio a chi piace il genere e anche a chi di solito non lo predilige, perchè non è il solito giallo, che indaga solo sul colpevole. Si avvia anche un processo di analisi e introspezione psicologica molto coinvolgente!












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8 commenti:

  1. Ciao!
    mi permetti un "messaggio di servizio"? XD
    ma ho bevuto o hai cambiato... layout? =D

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    1. L'ho cambiata XD Che ne pensi?? Non sono sicura del fatto che sia abbastanza leggibile, ma mi sento molto più rappresentata da questi colori al momento, mi sanno di aria nuova! ;)

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    2. tutto un altro mondo =D
      ottimo, approvato ;D

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    3. dimenticavo: sono contento ;)

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    4. Sono contenta che approvi :D
      Però non ho capito una cosa... XD per che cosa sei contento?? ;)

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    5. "mi sento molto più rappresentata da questi colori al momento, mi sanno di aria nuova! ;) "
      ti basta? =D

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  2. Non ho letto il libro ma sembra essere interessante e poi se il protagonista ricorda House (io adoro il dottor House) potrei anche leggerlo.

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    1. Adoro anche io il dottor House e, leggendo "La donna in gabbia", mi sono trovata davanti ad un protagonista geniale ma scorbutico, che non segue quasi mai il protocollo e con quell'arte di stuzzicare le donne come House con la Cuddy, insomma, quel personaggio totalmente fuori dagli schemi, che sa di antieroe, ma che proprio per questo colpisce, perché simile alla normalità!

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