"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

martedì 31 dicembre 2013

Good bye, 2013!

E' un po' triste chiudere quest'anno con appena 18 post all'attivo!
Non avrei mai creduto, un anno fa, che improvvisamente questo posto non fosse più tra le mie priorità, che mi sarei lasciata prendere dalle varie dis/avventure della vita dedicando sempre meno tempo e pensieri!
Quest'anno, con dispiacere, ho anche abbandonato la lettura, la mia libreria Anobii segna che ho letto solo 11 libri, una quantità davvero minima che non si ripeteva dal 2007.
Stessa cosa vale per i film, sebbene comunque ne abbia guardati sicuramente più di 200!
Insomma, culturalmente parlando (ambito medico a parte) è stato un anno abbastanza piatto, privo di estro creativo e di voglia di coltivare passioni "sedentarie".
Chi ha letto gli altri 17 post sa bene che quest'anno per me non è stato per niente facile, che l'inizio della mia carriera universitaria è stato un po' sottotono e che ho dovuto molto barcamenarmi prima di trovare un qualcosa che per me significasse equilibrio.
Oggi, però, arrivati a questo 31 dicembre, ultimo giorno di questo impegnativo 2013, posso dirmi soddisfatta per la mia attuale condizione, traendo e beneficiando dei tanti insegnamenti che mi sono stati donati e/o che ho imparato sulla mia stessa pelle.
Il 2014 non sarà perfetto, perchè ora mi sento "migliore", sono sicura del fatto che ci sarà qualcosa che mi farà rimettere in discussione, che mi farà cadere da quello che adesso mi sembra un equilibrio e mi farà imparare tante altre cose.
Ma sono sicuramente più forte: perchè mi conosco di più, perchè ho iniziato a vedere le cose e a vivere con più leggerezza, perchè non pretendo più niente ma accolgo a braccia aperta quello che viene!

In più, sciocchezzuola che mi fa accogliere ancora più positivamente l'anno che verrà, è sicuramente il fatto che io preferisco gli anni pari in quanto compio un numero di anni dispari! Statisticamente ho osservato che sono stati migliori!

Auguro a tutti voi un anno da PROTAGONISTI, della vostra vita, dei vostri cambiamenti, delle vostre scelte!


lunedì 11 novembre 2013

Fare la crocerossina: è davvero un bene?





"Una crocerossina è una donna che crede che potrà sentirsi bene solo quando avrà salvato il mondo (ergo non si sente mai davvero bene o in pace perchè c’è sempre qualcuno da salvare). E’ una donna che tende a diventare iper-protagonista della vita degli altri, trascurando la propria e che altresì tende a sostituirsi agli altri nelle sfide che stanno vivendo. E’ una donna che tende a prendere tutto sul personale e che si fa coinvolgere così tanto nei “drammi” degli altri che perde di vista il quadro generale, soffre da matti e diventa poco lucida nell’affrontare gli effettivi problemi. E’ una donna che a volte si lamenta che gli altri non si rendono conto di quanto lei faccia per loro e che quindi si trova a covare rabbia e rancore perchè si sente oberata dai troppi impegni/problemi degli altri. E’ una donna che fa fatica a dire di no e che per questo a volte perde il contatto con se stessa. E’ una donna che si affatica ma continua anche oltre la soglia della stanchezza, credendo che il suo martirio, potrà portare del bene nella vita di chi ama."


All'incirca due settimane fa, per caso, ho trovato, girando per il sito Donna Moderna il blog di Chiara Grandin, life coach, ideatrice del metodo Inspiration. Mi sono balzati agli occhi questi due articoli, tra loro collegati, il primo che "iniziava" a quanto fosse negativo fare la crocerossina, il secondo, invece, spiegava e ribadiva meglio i concetti espressi nel primo a seguito di commenti che hanno fatto capire all'autrice di non aver afferrato quanto volesse dire.

Mi sono posta molte domande in merito, con mente e cuore aperto mi sono saltate subito agli occhi le parole che vi ho messo su in evidenza, ho pensato a quanto questo mio modo di fare mi facesse male e mi sono convinta del fatto che Chiara avesse totalmente ragione, che fosse l'ora della svolta.
Ho pubblicato su Facebook questo commento e mi sono ritrovata a dover dare spiegazioni proprio alla persona per la quale faccio la crocerossina, che ben consapevole della cosa ha aggirato il problema dicendo che secondo lui è giusto che si abbia questo atteggiamento perchè aiuta il prossimo a superare gli ostacoli e che è dimostrazione di amicizia. Direi che è superfluo dire che aveva capito ben poco o, ancora peggio, aveva fatto finta di non capire tenendo più al bene proprio.
Io continuo a pensare che Chiara ha ragione, tuttavia tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e non posso nascondere che ho parecchie difficoltà a dismettere la mia uniforme e a pensare un po' non solo al mio bene (che ogni tanto ci vorrebbe pure), ma anche a quello degli altri in maniera diversa, meno diretta ma forse più utile.

Voi che ne pensate? 

Claudia


martedì 5 novembre 2013

Come back, again!





E' stato strano qualche giorno fa riapprodare qui.
Avevo detto che sarei tornata presto nello scorso post, ma in realtà non ero ancora pronta a farlo.
Non avevo niente da condividere, da comunicare, niente di cui avessi voglia di parlare.
Improvvisamente qualche giorno fa l'esigenza, se così la si può chiamare, è ritornata! Mi ha sorpresa trovarmi a pensare "eppure questo potrebbe essere oggetto di un post per il blog", eppure ho deciso di assecondare i miei pensieri e provarci, senza pretendere niente!
Non aggiornerò magari tutti i giorni, non leggerò i vari blog con frequenza, ma se non inizio, o meglio, riinizio, come faccio a dire come può andare?
Per cui ci provo, da adesso!

Innanzitutto vi aggiorno un po' sulla mia vita, anche se ho deciso (anche se non in maniera definitiva) che il tema principale del blog non sarò più io in prima persona, cioè quanto mi succede quotidianamente, ma saranno i miei pensieri,riflessioni... scaturiti e non dalla mia esperienza.

Partendo dalle "fondamenta" posso dire di avere trascorso un'estate, tra alti e bassi, abbastanza piacevole: sono stata a Taormina con amici e a Madrid con la mia famiglia, per cui direi che non posso proprio lamentarmi!



A settembre ho dato un esame, il che mi ha fatto acquisire una notevole sicurezza da un punto di vista universitario, mi ha fatto capire che il periodo di prova era finito e che, anche se le cadute possono sempre capitare, non devo più avere quella paura/ansia bloccante che non mi permetteva di riuscire! Così ho iniziato a testa alta il secondo anno che, sebbene sia di gran lunga più pesante del primo, non mi spaventa più di tanto, o comunque lo fa in modo positivo!


Ottobre è praticamente volato, tra lezioni, studio, sentimenti perturbanti per persone inaspettate che ancora non si è capito che pensano, non ne ho praticamente capito niente!
Mi sono ritrovata a novembre di punto in bianco e, per come si prospetta da questi primi giorni, mi sa che non differirà molto dal mese scorso! Spero solo che finisca meno confuso, nel bene e nel male!




giovedì 5 settembre 2013

Ogni tanto si torna

Ogni tanto si torna.
Non si sa per quanto, fino a quando, ma si torna.
Si torna anche in questo spazio, solo mio, ma alla portata di tutti, al quale penso spesso, ma che curo molto poco, direi ormai quasi per niente.
Solo che non ce la faccio a mettere la parola fine, non voglio.
Perchè ho sempre la speranza che domani è il giorno giusto per riniziare a scrivere, per mettere al computer tutto quello che avrei da scrivere e condividerlo con voi!
Così come ho la speranza di riprendere a leggervi! Le vostre recensioni, le vostre opinioni, emozioni... mi mancano!
Ma il tempo è sempre una brutta bestia, in un battito di ciglia ci si ritrova a fine giornata, con un bilancio più o meno positivo, già proiettati al giorno dopo.
E così passano giorni, poi settimane, poi mesi, ed ecco che questo spazio, che andrebbe curato come una pianta perchè, in un modo o nell'altro, rappresenta una proiezione del proprio io, alla fine si rivela trascurato, spoglio, senza padrone, una delle tante pagine web non usate e viste di passaggio quando si naviga in rete senza meta.
Non voglio che sia così.
Ma non so se sono in grado di mantenere le mie parole...

lunedì 13 maggio 2013

Forza Alonso!

Essere unita alle persone cui mi sono affezionata tramite gli altri social network mi ha fatto venire meno sensi di colpa e così, più o meno puntuale con quanto promesso a me stessa, eccomi qui, a ritagliarmi cinque minuti prima di sprofondare a letto!
Sono giornate stancanti queste, da tutti i punti di vista. All'università procede bene, a parte un sonno pazzesco che non mi abbandona mai, perchè non riesco proprio a recuperare le ore perse, ma solo ad accumularle. Sono un attimo impallata con lo studio perché non ho ancora ben deciso che esami preparare per giugno e luglio: a parte biologia, che fa parte di questo secondo semestre, non so se prepararmi anche per l'altra materia del semestre considerato che ancora mi rimangono statistica e chimica del primo; è vero che di queste ultime due devo solo fare un ripasso, ma è anche vero che deve essere fatto come si deve perché voglio salutare queste materie come si deve, della serie "ho sofferto, ma ne è valsa la pena".
In più sono finalmente diventata, dopo ben sei mesi, una buona frequentatrice della mia palestra: sarà che sono incentivata dalla linea da riprendere in vista della ormai (più o meno) imminente prova costume, sarà che sono incentivata dal mio istruttore, oltre ad andare 3 volte alla settimana a fare esercizi in sala, le altre 2 (tirocini pomeridiani permettendo) vado a correre con un gruppo da lui formato dentro un parco immenso vicino a casa mia, che hanno aperto da un paio d'anni, il parco "Ninni Cassarà". Quest'ultima attività è davvero stimolante, non solo per il mio obiettivo "dietetico", ma anche per riuscire a superare i miei limiti e aumentare la mia resistenza: le prime volte riuscivo a fare solo i 2 chilometri per arrivare al parco, ora sono riuscita a entrarvi e a correre per buona parte del percorso! Spero di diventare così resistente al punto tale da riuscire a fare tutto il percorso! 
Quest'attività mi sta anche incitando a smettere di fumare. In  questi ultimi mesi il mio rapporto con il fumo è stato fin troppo di contatto, la sigaretta è stata il palliativo contro lo stress a cui sono ricorsa più frequentemente, questo, consapevolmente, a danno della mia salute interna ed esterna. E' il colmo, oltre che ridicolo, che un medico fumi, tuttavia mi sono successe così tante cose in questi mesi che non ho retto e mi sono dovuta aggrappare a questo mezzuccio da quattro soldi per lenire il dolore. Spero di riuscire a dare un taglio anche a questa nube tossica in cui mi sono avvolta...!
Tra alti e bassi cerco di tirare avanti, di guardarmi il meno possibile indietro e quanto più avanti, anche se neanche il futuro in questo momento mi è di conforto, ma devo vedere di "uscirne" il più illesa possibile, salvando il salvabile come si suol dire.
E se il Palermo è tornato in serie B, cosa che mi è dispiaciuta da cittadina palermitana, ieri Alonso mi ha dato una grande gioia vincendo il suo gran premio di casa, nella celeberrima e bellissima Barcellona! Dopo delle qualifiche a dir poco deludenti in cui era riuscito a piazzarsi appena quinto per la partenza, ieri ha dato del filo da torcere a tutti e, con una strategia e una gestione delle gomme, è riuscito a rimontare fino alla prima posizione! Avrei voluto esserci ieri, stare accanto a tutti quegli spagnoli che come me amano la Ferrari grazie ad Alonso! Io tiferò Ferrari fino alla morte perchè è scritto nel mio codice genetico, ma è questo formidabile pilota asturiano che in questo momento fa la differenza! Spero di recuperare andando a Monza con mio padre, sto cercando di organizzarmi finanze permettendo! 
Voglio sentire il rombo del motore così come sento il suono della musica durante un concerto: dentro il mio cuore!



giovedì 2 maggio 2013

Tanti auguri a me!

Ogni tanto mi faccio sentire anche qui e questo '' ogni tanto '' oggi coincide con il mio compleanno! Ho trascorso giornate molto intense dall'ultima volta che ho scritto, piene sia in quantità d'impegni che emotivamente.
Mi sento ripiombata in un periodo di stallo e di cambiamenti che ancora non riesco a cogliere nella loro interezza, ma che, sicuramente, male non mi possono fare... Almeno spero!
Lunedì ho avuto la prima prova scritta di biologia e credo che sia andata abbastanza bene, in questi giorni ne sto approfittando per curare un po ' il mio corpo, che ho trascurato arrivando a prendere due, stupendi, chiletti in più che mi illuminano d'immenso quando indosso certi vestiti e non mi vedo per niente bene rispetto a poco tempo fa. Spero di risolvere presto, rivedendo il mio attuale regime alimentare e rivedendo anche il mio programma di allenamento in palestra perché mi vedo troppo muscolosa e non mi piace affatto!
Comunque sia oggi trascorrerò una giornata tranquilla con la mia famiglia, i veri festeggiamenti saranno sabato nella mia casa di campagna insieme ai miei amici.
Un bacio! :)

venerdì 19 aprile 2013

Si torna in sella



Approfittando del fatto che sto facendo asciugare il mio nuovo smalto fucsia, ne approfitto per scrivere qui e soprattutto per aggiornare un po' il blog e non lasciare come primo post il precedente, per niente felice.
Superato (più o meno) il fattaccio dell'esame non andato, ora mi sto concentrando alla prova scritta che devo sostenere il 29 aprile di biologia e ho momentaneamente abbandonato la chimica dato che il prossimo appello è a giugno e che ormai, tra l'altro, la so a memoria.
Tra lo studio frenetico e continuo alterno momenti piacevoli con i miei colleghi, che vado conoscendo sempre meglio e a cui mi sto affezionando davvero, e completo la giornata andando in palestra, attività utile non solo al corpo ma anche per la psiche. La scorsa settimana, mentre ero psicologicamente ancora provata per l'esame non andato, ho affrontato una discussione sulla bellezza della mia facoltà con il mio vicino di cyclette, un signore di mezz'età, maresciallo dei carabinieri, che, mi ha congedata augurandomi buona fortuna e ricordandomi che "la volontà vale più dell'intelletto".
Considerato quanto mi sono sentita "stupida" in quest'ultimo periodo queste parole sono state davvero un toccasana, mi hanno dato davvero tanto coraggio, forse perchè dette da un emerito sconosciuto al momento giusto nel posto giusto, non so.
Domenica sono andata al mare per la prima volta in questo 2013. Dire che l'acqua era gelida è poco significativo!  Ma a dir la verità se avessi avuto il costume il bagno me lo sarei fatta lo stesso!
Martedì ho avuto il piacere di andare al centro benessere (tramite un'offerta acquistata su groupon) e di poter usufruire di un meraviglioso e rilassantissimo massaggio.
Tante, piccole cose, mi hanno fatto mettere un punto definitivo sul passato, che non è andato, e mi hanno fatto cambiare pagina... spero di riempirla con cose felici, o quanto meno, più serene.

mercoledì 3 aprile 2013

.....

Dopo altre 6 lunghe, estenuanti ore di attesa, non avere passato di nuovo l'esame per un solo stupido errore nell'ultimo esercizio mi dà una rabbia immensa, mi getta nello sconforto e mi fa mettere le mani nei capelli perché adesso, insieme a chimica e a statistica che mi sono rimaste del primo semestre, si sommano quelle del secondo e la paura di non farcela in tempo e soprattutto di dovermi accontentare di voti bassi pur di togliermi le materie mi fa stare davvero davvero giù. Forse il problema è che nell'ambito scolastico fino ad oggi avevo incontrato poche difficoltà, motivo per il quale dopo il liceo, il cento alla maturità e l'ingresso in facoltà in posizione peraltro ottima, si era rafforzata in me l'idea di invincibilità che mi aveva convinto che io potevo farcela e superare tutto senza alcuna reale fatica.
E invece no. Non è per niente così, non sono affatto invincibile e non ho proprio niente di speciale rispetto agli altri. Sono una cretina che va in palla se il compito presenta un composto mai visto prima, sono una deficiente che pur avendo già provato la materia una volta evidentemente non ho imparato abbastanza e ora dovrò riprovare la materia, a giugno.
Vedo alcuni miei colleghi ben in grado di superare la materia senza difficoltà e io che invece me la trascino come se fosse una zavorra.
Sono una nullità.

martedì 2 aprile 2013

Attese

Passare l'ennesima giornata all'università per poi alla fine non concludere niente, per lo stesso maledetto esame del mese scorso, non ha prezzo! 
Sono 33esima e la prof, coadiuvata da due assistenti, è riuscita a finire di interrogare solo 16 persone. In teoria dovrei essere domani, salvo imprevisti. Odio ufficialmente questa materia, non vedo l'ora di togliermela!
Le feste pasquali sono passate quasi inosservate a parte per la mole di parenti a casa mia domenica e al mio villino ieri. Tra l'altro domenica ho avuto una linea di febbre che ha posticipato a ieri la maggior parte del mio ripasso per oggi, dato che ero convinta che almeno stavolta mi sarei sbrigata subito!
Spero che stavolta quest'attesa paghi e che domani possa conseguire un buon risultato... Speriamo bene!

Buon inizio settimana!

venerdì 29 marzo 2013

Auguri (in ritardo) al mio blog!



Ebbene sì, ieri il mio blog ha compiuto due anni!
Provo a ricordare da cosa mi sia scaturita l'idea due anni e un giorno fa, ma non mi viene proprio in mente, sta di fatto che non avrei mai pensato di arrivare fino a qui.
Certo, è chiaro che non sia un epilogo brillante quello di questo secondo anno trascorso, né per quel che riguarda il blog né per quello che riguarda la mia vita.
Analizzando innanzitutto il blog, che comunque è il protagonista dato che gli anni li compie lui, sono con 147 post all'attivo, appena 51 in più dell'anno scorso, con una media che è scesa da una decina al mese ad appena 3 se il vento è a poppa. Sfondo deprimente, le immagini scarseggiano ad accompagnare i post, le barre laterali rimangono tali e quali per mesi e mesi. Spero che vivrà giorni migliori questo blog, è ancora così giovane e già così malandato!
Credo che quello che mi fa continuare a scrivere sia l'affetto che sento ogni qual volta, anche dopo millenni, decido di scrivere qualcosa! Sento quell'empatia, quella solidarietà che, seppure da persone che in realtà non ho mai visto di presenza, mi sembra invece di conoscerle da molto tempo e soprattutto di essere capita da loro. Sarà che la maggior parte di voi ha mostrato una foto per cui quando leggo un commento o un post di quella persona la immagino e mi sembra tutto così reale, il che è assurdo da un punto di vista empirico per un mondo così virtuale!
Passando a me, che mi assegno meritatamente il premio di "Persona più fortunata di marzo 2013 e dintorni", sono nell'ennesimo periodo no che mi porta ad essere triste, solitaria, eternamente infelice, eternamente fuori posto. Riesco a tollerare poche cose e poche persone e mi sento davvero frustrata. Sembro tutto fuorché il ritratto della gioia di vivere!

Eppure sono qua. E continuo a scrivere. Seppure con un giorno di ritardo, tanto per confermare che non è proprio periodo, sono qui a ricordarmi e a ricordarvi che sono qui da due anni e che questo spazio arricchisce la mia vita e la rende un po' più completa, meno solitaria a volte, capace di regalarmi un sorriso quando quello che mi circonda mi fa solo stare giù.

Grazie, a tutti voi!


mercoledì 20 marzo 2013

Va così.

Mi sono fatta attendere molto più del previsto, lo so.
In questi giorni ho meditato e meditato sul destino del mio blog e avevo preso la decisione di sospenderlo momentaneamente finchè non ho aperto la pagina di Blogger.
Tanto difficile è stato cliccarvi sopra per aprirla, tanto familiare, gradevole e accogliente mi è sembrato questo mondo non appena ho aperto la pagina.
E' brutto pensare di essere una persona di passaggio, di avere iniziato bene, in maniera costante, e di avere poi diradato le visite e il resto. Odio non essere costante e soprattutto, lasciare le cose in asso e neanche la giustificazione di esami, impegni, problemi e scocciature varie basta a spiegare a voi, ma soprattutto a me, perché non ho avuto la forza di scrivere qui.
Il 6 marzo ho avuto l'esame di chimica, dopo che aspettavo dal 1 marzo di essere interrogata e intere giornate da lì al 6 passate all'università perchè ogni giorno sembrava essere il mio turno e invece a sera si scopriva non essere così. Vuoi lo stress, l'estenuante attesa, situazioni collaterali e soprattutto me stessa, non ho fatto uno scritto brillante e ho deciso di non volere continuare con l'orale, anche se la prof sarebbe stata disposta a interrogarmi. Volevo un voto che fosse 30 e lode e la consapevolezza (fin troppa) di non meritarlo al momento dell'esame è stata decisiva. Con il senno di poi forse mi pento di non averlo fatto quest'orale perchè il secondo semestre è iniziato da appena due settimane e io sono già esausta e piena di impegni fino ai capelli, tra l'altro il nuovo appello di chimica è il 2 aprile, esattamente il giorno dopo Pasquetta. Sono una maga a complicarmi la vita!
Per il resto ho allontanato M., che mi aveva portata al limite facendo esaurire tutta la mia pazienza e minando alla mia già precaria salute psicologica. Per fortuna sono circondata da altri colleghi che sono splendide persone, sane di mente, e soprattutto nè ossessive, nè possessive, nè attuatrici di stalking.
E' un periodo un po' no, l'ennesimo, e lo sto stranamente prendendo bene, forse perchè ormai ci sono abituata. Ce l'ho un po' con me ad essere sincera, per tante cose. Passerà, mi passerà.

Scusate per il vai e vieni continuo... Me ne vergogno e ne sono davvero mortificata.

domenica 3 febbraio 2013

Aria...!

Questa è un'insolita domenica pomeriggio per me. Vuota e silenziosa. Di solito è il giorno della settimana che trascorro con parenti o fuori con la mia famiglia, ma oggi, giusto oggi che avrei avuto bisogno di prendere MOLTA aria, siamo rimasti in casa e io sono chiusa nelle quattro mura che costituiscono la mia stanza, con la finestra spalancata nonostante sia il 3 febbraio, non perchè ci sia caldo, quel po' di sole che c'era oggi ha già dato forfait, ma semplicemente perché ho bisogno di aria.

Mi sono ripresa dall'influenza e ho cercato di godermi le giornate di sole il più possibile. Sono finite quasi tutte le lezioni, mi mancano solo due venerdì di statistica e anche quella così sarà andata! Ho saputo i risultati di inglese e informatica: 26 il primo, 27 la seconda! Sono molto più soddisfatta del voto di informatica non solo perché è comunque un voto più alto, ma per la prova in sè e lo studio; dell'inglese sono francamente delusa perché credo di avere avuto un po' di sfortuna e so di meritare di più in questa materia... secondo voi è da pazzi rifiutare un 26? Io penso di accettarlo, ma ho questo dubbio che mi sorprende e mi piacerebbe un vostro consiglio dato che siete molto più navigate di me nel settore (la materia è da 6 crediti)!


martedì 29 gennaio 2013

Influenzata

Ogni volta mi perdo. Perdo la cognizione dei miei pensieri, del tempo che passa.
Sarà perchè non mi fermo mai, perchè ho bisogno di una maledetta influenza che mi costringa a stare a letto... proprio ora!
Ora che avevo un po' di tempo da dedicare a me stessa, una breve pausa dallo studio, meritata aggiungerei! Ho saputo del quasi certo esito della prova di fisica, 22: sicuramente non è un risultato strepitoso, ma considerato che il mio odio verso questa materia è direttamente proporzionale, così come tutte le difficoltà per acquisire dimestichezza, sono abbastanza contenta, anche se non era sicuramente il meglio per iniziare. Ho scritto quasi certo perché la verbalizzazione sarà il 14 febbraio e se vuole il prof può fare qualche domanda, modificando così il voto sia in meglio che in peggio!
La scorsa settimana è stata anche riempita dalla decisione all'ultimo minuto di provare a dare l'esame di inglese e quello di informatica: dato che si svolgono per iscritto ho deciso di buttarmi e di sperare di fare il massimo con uno sforzo "minimo", ma solo dal punto di vista temporale! Inglese l'ho avuto venerdì e informatica ieri, ora devo solo attendere ed eventualmente rimboccarmi le maniche se non ho ottenuto un voto soddisfacente!
Ora mi mancherebbero quindi solo statistica e chimica, ma la prima non la posso ancora dare perchè non sono finite le lezioni, per quel che riguarda la seconda vorrei provare a presentarmi all'appello di inizio marzo. Date le circostanze era perciò lecito che prendessi magari due- tre giorni di riposo per riposare, ricaricarsi, respirare! Tuttavia, per la mia proverbiale sfortuna che è sempre là minacciosa a far sì che se una cosa mi va bene (o quanto meno va decentemente) deve essercene una che va storta o che mi blocca, ed ecco qui arrivata questa favolosa influenza intestinale che mi attanaglia da ieri pomeriggio e che oggi mi ha praticamente fatto annoiare a morte!

Le cose con M vanno un puntino meglio, ma appena un puntino perché ovviamente, e purtroppo, è impossibile cambiare dall'oggi al domani.

mercoledì 16 gennaio 2013

La maledizione della M

Quando a metà ottobre ho iniziato a frequentare l'università ho percepito dentro di me che stavo chiudendo il portone della mia adolescenza e aprendo quello del mondo degli adulti.
Ho sentito che fosse giusto tagliare i ponti con compagni, professori, tutta gente legata al mondo del liceo, che mi ha praticamente lasciata con l'amaro in bocca. La vita mi ha anche costretta a chiudere con la mia migliore amica e compagna di banco (ma questa è un'altra) storia, e mi ha dato la forza per estirpare per sempre con colui il quale mi ha tormentato il cuore al liceo, lui. Dopo quel post dove ho mi sono svuotata di tutto ciò che sentivo, non ho più scritto di lui, ma essendo mio compagno di classe altre dis/avventure non sono mancate... non riuscivo a scrollarmelo realmente di dosso.
Con la fine della scuola e della frequenza quotidiana, finalmente ero giunta alla pace interiore: non mi cercava (tormentava) più (pur essendo sempre fidanzato), né mi dava alcun fastidio psicologico.
Quando all'università ho conosciuto un ragazzo che aveva il suo stesso nome, nello stesso momento in cui si è presentato, mi si è gelato il sangue. Questo ragazzo, che da ora in poi chiamerò M per convenzione, coincide proprio con la persona di cui vi ho già accennato che mi aiuta in fisica.
In meno di tre mesi M è riuscito a ritagliarsi con le unghie e con i denti un posto fisso nella mia vita. E' chiaro che il mio bisogno disperato in questa materia l'ha molto aiutato, ma sicuramente non posso attribuire solo a questo il merito perché comunque lo spazio che si è guadagnato l'ha ottenuto per com'è e non per mia convenienza o utilità, non ce la farei mai a "usare" una persona!
Inizialmente faceva il cascamorto con me in maniera discreta, qualche complimento, il vizio/mania di dovermi sfiorare mani o braccia, ma nulla di più. Poi si è preso confidenza e non ha avuto alcuna vergogna a rendere espliciti i suoi sentimenti, in più modi, dai complimenti diretti, dovermi prendere e stringere le mani, al bloccarsi fissandomi negli occhi.
Questo atteggiamento penso che inibirebbe un po' pure una persona che ricambia il sentimento, figuratevi una che non lo ricambia affatto! Soprattutto mi era già successo di non ricambiare qualcuno, ma quanto meno questo qualcuno aveva sempre avuto la buona creanza di mantenere per sè ciò che provava e di non renderlo così esplicito da mettermi in difficoltà.
Cosa che lui ha fatto, costringendomi a dirgli apertamente che tengo moltissimo alla sua amicizia, che, in generale, tengo più all'amicizia perché in questo momento non mi sento pronta per un legame più serio con nessuno, e che, soprattutto, con lui non potrà mai esserci nulla di diverso perché non è scoccata la scintilla. So che potrei essere presa per insensibile, per una che spezza il cuore, ma a lui queste parole sono scivolate come l'acqua, all'inizio non poteva affatto accettarle, mi diceva che non poteva accettare che lui non fosse il migliore per me (mentre invece io lo sono per lui- cito parole sue, non mie!!), che potessi instaurare con un'altra persona, secondo lui meno meritevole di lui, un rapporto intimo, come lui vorrebbe.
E' stata dura farglielo capire, ne abbiamo discusso interi pomeriggi, per messaggio, al telefono, facendomi impazzire e incavolare come una bestia come mi succede raramente.
Lui è convinto di conoscermi come le sue tasche, del fatto che io sia la persona più importante della sua vita e che senza di me non potrebbe vivere. A me tutto questo pesa perché non gli rispondo "anche io", perchè non lo penso.
Poco tempo fa all'università parlavo con un collega veramente carino che non mi dispiace affatto e lui ha tenuto il muso per tutto il pomeriggio di studio perché solo perché era carino lui aveva possibilità che M non ha.
Forse ve ne avrò già parlato, e comunque è facilmente desumibile, non vorrei sembrare superficiale, ma M non mi piace affatto. Lasciando stare che non è oggettivamente bello, non lo è neanche soggettivamente per quel che mi riguarda, non ha quel particolare che mi ha affascinata. Lo considero sempre perché comunque è un ragazzo con grandi difetti fisici che però annulla con la sua personalità: ha un piede equino e la mano opposta affetta da brachidattilia. Sicuramente non è facile, specie la mano perchè comunque è un difetto molto evidente. Ma giuro che non c'entra nulla con il fatto che non mi piaccia, perché non mi importerebbe nulla se mi piacesse.
Ormai mi ritrovo a fargli da sorella aiutandolo ad allacciarsi le scarpe o a tagliargli la carne o cose pratiche che da solo non riesce a fare, mi sembra quasi che abbia l'età anagrafica dei miei fratelli per le cose che fa a volte.
Come potrei essere interessata in maniera diversa ad una persona che è sì intelligentissima, in gamba, acuta e sensibile, ma che però ha una mania (talvolta molto inquietante) nei miei confronti, che a volte ha i comportamenti da bambino e che comunque non mi piace??
Il mio cuore, il mio stomaco, il mio cervello, pensano che sia impossibile, ma, specialmente quest'ultimo, ha seriamente paura di essersi messo l'acqua dentro e che M possa diventare il sostituto di M e che sia una specie di maledizione del nome che si attiva nei miei confronti che rende tali soggetti pesanti da sopportare e da gestire a lungo termine.


Non so se sono stata molto chiara, ci sarebbero così tante altre cose da dire che però sono successe in un arco temporale così breve che non saprei davvero da dove partire... Sono ancora confusa, basita e poco persuasa dal fatto che una persona sana di mente si faccia prendere in tal modo da me...!
Non rileggo ciò che ho scritto perché è come se mi fossi scrollata quintali di sabbia di dosso e quindi mi devo un po' riprendere da questo vomito di parole (scusate l'espressione disgustosa!).


Chiedo venia e comprensione in caso di parti ostrogote...

giovedì 10 gennaio 2013

Buona giornata!

Finalmente approfitto dei cinque minuti che mi rimangono prima di andare all'università per scrivere il primo post "serio" dell'anno".
La settimana è iniziata con molto caos e studio a tutto spiano, da lunedì mi trascino a casa di colleghi per studiare la mia amata (ODIATISSIMA) fisica, che spero sarà solo un brutto ricordo fra poco più di una settimana.
Le vacanze di Natale hanno totalmente sconvolto il mio "metabolismo", motivo per cui mi ritrovo stanca, vessata e non pienamente in forma come vorrei essere in particolare in questo periodo.
Per fortuna le lezioni stanno (quasi tutte) finendo, motivo per cui potrò assumere ritmi sonno-veglia un po' più rilassati, magari evitando di andare a letto a mezzanotte passata tutte le sere senza un reale motivo, e però studiare come una matta per raggiungere il QUASI impossibile obiettivo di dare tutte le materie del primo semestre entro marzo, obiettivo che al momento mi sembra quasi un miraggio ma che al massimo sono disposta a posticipare di un mese, se andasse proprio male.
Per fortuna sono circondata da colleghi in gamba, ragazzi simili a me con cui sto instaurando dei rapporti che spero diventino di profonda amicizia. D'altronde condividendo il sogno di voler fare un mestiere che, in un certo qual modo, deve essere identificato come una "passione", credo che la base in comune sia già abbastanza ampia.
Purtroppo devo chiudere qui, vado incontro ad una lunga lunga giornata... spero sia altrettanto fruttuosa!

Buona giornata anche a voi ovviamente!

mercoledì 2 gennaio 2013

Ribelle, The Brave


"Alcuni dicono che il nostro destino è legato alla terra, che essa fa parte di noi quanto noi di essa. Altri dicono che il destino è intrecciato come un tessuto,cosicché il nostro destino ne incrocia molti altri. E' la cosa che cerchiamo di cambiare, o lottiamo per cambiare. Alcuni non lo trovano mai, ma ci sono quelli che vi sono guidati..."






Voglio inaugurare i post del 2013 con la recensione di un cartone animato visto ieri notte (eh sì per ora faccio la notturnista), per inaugurare la visione di dvd del nuovo anno.
Direi che mi è finita proprio bene perché sono abbastanza entusiasta del nuovo cartone della Disney, Ribelle- The brave, con una trama avvincente e coinvolgente che non mi aspettavo affatto!
Merida, la protagonista, dai capelli e dal carattere ribelle, è la primogenita del re Fergus e della regina Elinor.
Nonostante sia una principessa per nascita, ella ha un carattere totalmente diverso rispetto a quanto generalmente dettato dalla tradizione: ama le armi, l'avventura, la libertà e l'indipendenza; vuole essere la padrona della sua vita.
Quando i genitori le comunicano la notizia che dovrà sposarsi con uno degli eredi al trono degli altri regni perciò non la prende affatto bene e, a seguito di una gara di tiro con l'arco stabilita per aggiudicarsi la sua mano, lei stessa sbaraglia i pretendenti scatenando un putiferio e costringendola ad allontanarsi dal castello.
Durante il suo cammino incontra in mezzo al bosco una vecchietta intagliatrice che si rivela essere una strega, alla quale Merida chiede una pozione per convincere la madre che il suo destino è di sposare chi ama e non chi le venga imposto e che soprattutto vuole la sua libertà.
Torna al castello e fa mangiare un pezzetto di intruglio alla madre, ma le cose non vanno come la piccola, Ribelle, protagonista aveva premeditato.
Seguirà un confronto madre figlia tenero e appassionato, segnato dalle tappe di un percorso che portino la madre a riacquisire forma umana (non vi dico in cosa si trasforma per lasciare un po' di suspence), durante le quali l'una impara cose dall'altra e si rafforza il loro legame.

Riuscirà la madre, Elinor, a riprendere le sembianze umane? E Merida convincerà un intero popolo in merito al fatto che ognuno deve essere padrone del proprio destino?

Spero di avervi messo abbastanza curiosità da andarlo a scoprire!


"Alcuni dicono che al destino non si comanda, che il destino non è una cosa nostra; ma io so che non è così. Il nostro destino vive in noi, bisogna solo avere il coraggio di vederlo."

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