"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

sabato 31 dicembre 2011

Caro 2011... "resoconto dell' anno"!

E’ da un paio di anni a questa parte che, arrivati alla fine dell’anno, sono solita scrivere un “bilancio”, fare un resoconto delle cose successe, da quelle felici e gioiose  a quelle che lo sono molto molto meno.

Non ci posso credere che siano già passati 365 giorni! Mi sembra ieri che è iniziato questo 2011! Ero piena di speranze e di aspettative, per me questo 2011 avrebbe dovuto contare molto! Non butto via tutto, ma ci sono molte cose di cui non sono soddisfatta come vorrei, specie quest’ultimo periodo è stato molto nero, ho visto crollare una dopo l’altra tutte le mie certezze e ho perso la voglia di fare quelle “semplici” cose che costituiscono la mia vita quotidiana.
Cercando di tralasciare le cose che NON sono andate (voglio essere positiva e speranzosa per il futuro per una volta), preferisco concentrarmi sulle cose “che sono andate”.


Innanzitutto è stato un anno durante il quale ho avuto tantissime feste: molti miei amici e compagni hanno fatto 18 anni e ho avuto modo di “visitare” location palermitane di tutti i generi, dall’esclusivo al casereccio. Inoltre un'attenzione particolare va alla mia di festa, che è stata proprio come la volevo io, ha reso il passaggio alla maggiore età (che di fatto non cambia nulla) un giorno da ricordare, in tutti i sensi!

La seconda “benedizione”, anche se avvenuta solo ad ottobre, è stata prendere la patente. Ho dovuto faticare parecchio per ottenere il "prestito" della vettura di mia madre, ma ora posso dire di averne un’ampia possibilità di usufrutto. Avere un mezzo di trasporto mi ha permesso di poter godere di una maggiore libertà e, soprattutto, indipendenza!


Per quel che riguarda la scuola la chiusura del quarto anno mi ha dato molte soddisfazioni, ma, secondo il mio modesto parere, ne avrei meritate di più! Il mio quinto anno procede liscio, anche se è dura e, sinceramente, sono stanca, di studiare materie che, di fatto, non mi servono per il mio futuro, di stare a contatto con persone che ancora non ne vogliono sapere di crescere (magari un po’). Fortunatamente sono QUASI alla fine!


Sull’ambito “love story”, posso dire di aver capito che non sono ancora pronta per iniziare una relazione seria (o forse non ho trovato la persona giusta, chissà!). Sono stata persino baciata in fronte verso marzo 2011 (l’episodio mi ha davvero sconvolta!), ho passato qualche serata facendo la finta fidanzata (altro motivo per cui ho capito che non fa davvero per me ricoprire questo ruolo), ho conosciuto dei ragazzi che mi hanno "perseguitata" fino alla nausea, ma nessuno era proprio il mio tipo. Da una “storia” conclusasi proprio a inizio dicembre, sono giunta alla conclusione che ho esposto qualche riga fa: ancora non sono pronta. Io sono una persona indipendente, ho bisogno della mia libertà, dei miei spazi, di non dovere dipendere da nessuno e, soprattutto, di non dover dare conto e ragione a nessuno delle mie azioni. So che con questa mentalità rimarrò single a vita, ma pazienza! Credo fermamente nel detto “meglio soli che male accompagnati”! Rimanendo “più o meno” sul tema, ho preso una ferma decisione riguardo a Lui”: marzo 2011 ha rappresentato la “fine”, non ci saranno altri momenti di “noi”.

Guardando la “zona amicizie”, che dire? Il 2011 mi ha fatto perdere molti “amici”: persone di cui mi fidavo ciecamente, con le quali avevo condiviso delle esperienze, anche abbastanza intense, sono come sparite dalla mia vita. Non mi hanno tradita, se ne sono solo andate, prese dal nuovo ragazzo, da altri impegni, da una sorta di indolenza che per l’amicizia è più che deleteria… sono andate tutte… perse! Ho avuto più di qualche problema anche con la mia migliore amica: è stato davvero un anno difficile per quel che riguarda il nostro rapporto. Il suo ragazzo, la pesantezza della scuola, gli infiniti impegni hanno contribuito ad allontanarci. Tanti errori sono stati commessi, i più gravi da parte mia, ma anche lei ha poi avuto la sua parte dopo un silenzio durato un’intera estate. E’ difficile ricominciare dopo mesi di non frequenza, quando si capisce che ci si trova davanti una persona che non è più la stessa, che tu non sei più la stessa, che siete su due lunghezze d’onda differenti, due binari paralleli che, proprio per questo, non si incontreranno mai. Lei ha iniziato a ragionare come coppia e a me, individualista per eccellenza, questa cosa non è andata bene.. per niente! Avrei tante cose da dire su quanto è cambiata la nostra amicizia quest’anno, che prima per me era fondamentale e ora è solo una “faccenda” sporadica, talvolta quasi un peso. Le voglio bene, ma quando il filo si rompe, nonostante si tenti in tutti i modi di ricucirlo, niente è più come prima, né mai potrà ritornare uguale. L'unica persona che mi è stata davvero vicino è mio cugino, con i suoi pregi e i suoi difetti, nel bene e nel male, lui c'è stato davvero sempre!

Non so al momento cosa sto dimenticando, tante cose affiorano nella mia mente, c’è una confusione pazzesca al “piano cervello” del mio corpo, pensieri che mi fanno sorridere, altri che mi rendono triste, altri che mi fanno arrabbiare, con gli altri, ma soprattutto con me stessa, perché probabilmente la prima cosa che quest’anno non è andata sono stata IO.

Dipende da me se una giornata trascorre bene o male, dipende da me comunque cercare di cambiarne l’esito per trasformarla nel modo migliore possibile. Se imparassi ad accettare le persone per quello che sono, senza pretendere nulla, se imparassi ad accettare i miei limiti e a non strafare, se imparassi a fregarmene di tutto quello che non va, forse vivrei meglio. Se avessi fatto delle scelte piuttosto che altre, se non avessi fatto delle cazzate veramente assurde avrei meno rimpianti: ebbene sì, sarei ipocrita a dire che non ho rimpianti per quest’anno che è passato, ma in realtà ne ho qualcuno, qualche “pagliuzza” che mi corrode.


Spero che in questo 2012 che sta per arrivare il più grande cambiamento avvenga in me. E’ un anno nei confronti del quale ripongo molte speranze, per il quale ho molti progetti che spero di realizzare. Sarà un anno duro, so quello che mi aspetta, gli esami di maturità da affrontare (quelli non mi preoccupano per niente), un’intera estate durante cui studiare per prepararmi ai test di ammissione all’università e, soprattutto, riuscire a superarli questi maledetti test! Se tutto questo fila “liscio come l’olio”, sicuramente la strada che mi aspetta non sarà in discesa, ma sarà la MIA strada, è il mio progetto di vita!


Non voglio raggiungere la perfezione (anche se la parte più egocentrica di me un po’ ha questa tendenza), voglio solo stare bene, con me stessa e con gli altri. Voglio conoscere nuova gente, vorrei farmi nuovi amici, voglio impegnarmi seriamente in tutto quello che faccio e che farò e, soprattutto, farò in modo che queste non siano solo parole scritte in un modo virtuale, ma che abbiano la possibilità di concretizzarsi, di trasformarsi in azioni!

È a questo punto inutile scrivere una lista di propositi per il nuovo anno, credo di aver capito, anche grazie all’aver messo nero su bianco, di cosa ho realmente bisogno!


Che sia un anno migliore, per tutti questo 2012, che segni una svolta in tutti i sensi e in tutti i campi, al nostro paese, che più in basso di cosi (spero) non vada, alle persone che hanno bisogno, a quelle che sudano tanto e ottengono poco, a quelle che non hanno modo di gioire di nulla perché sono sommersi dalle disgrazie, a quelli che vogliono una rivincita, ad un elenco infinito, di soppressi e non, di felici e tristi!

Auguri di buon anno!


Claudia





giovedì 29 dicembre 2011

In fondo tutti.. abbiamo bisogno di un happy end!

Il film di ieri merita un post tutto suo! Non si può assolutamente paragonare ai "parenti" filmetti italiani: attori di una certa levatura (e anche quelli più giovani non sono da meno nell'interpretare il personaggio), battute fatte in modo elegante senza trascendere nel cosiddetto "volgare" pesante. La trama forse è un po' banale, già si sa che si va incontro al classico happy end, solo che in questi giorni così neri vedere almeno sullo schermo che il lieto fine può esserci dà un po' di conforto.
La cosa che forse mi è piaciuta più di tutte è stato il cast: sembrava come una riunione di tutti quegli attori che noi vediamo in tv nelle varie serie e nei più disparati canali, dal ragazzino che recita da anni su Disney Channel, da chi su Disney Channel ha trovato il successo e ora continua la sua carriera, da una stella nascente proveniente da Glee o attori già affermati da tempo e con un ruolino personale notevole!
Penso che trapeli chiaramente che ne sono entusiasta! Se avessi potuto, sarei rimasta volentieri dentro al cinema per vedere anche lo spettacolo successivo!
Devo essere obiettiva e precisare che chi vede solo film di un certo livello intellettuale non ha alcun motivo di vederlo! Chi, come me, ogni tanto (lo farei spesso se mi fosse possibile) ha bisogno di staccare la spina, invece vada [non mi assumo alcuna responsabilità però se non è di gradimento! ;) ]

mercoledì 28 dicembre 2011

Quanto vorrei... un Capodanno a New York!

Nell'attesa della vigilia di Capodanno, del famoso conto alla rovescia per le 00.00 del nuovo anno, questa sera ho deciso di andare a vedere al cinema un film in tema "Capodanno a New York". 
In realtà mi sa un po' dei classici "film-panettoni" italiani (De Sica, Boldi & Co.), che io personalmente non amo molto in quanto ritengo che confinino troppo nel volgare; ciononostante il trailer di Capodanno a New York mi ha affascinata molto e la cosa che merita più di tutte è sicuramente lo "sfondo" della storia. 
Data la location farei proprio l'inverso della "Rosa purpurea del Cairo" di Woody Allen, cioè piuttosto che fare uscire un personaggio dallo schermo, entrerei io per avere l'immenso piacere di trascorrere il capodanno a New York!
Purtroppo mi sa che, per non so quanto tempo ancora (probabilmente parecchio), la Grande Mela rimarrà solo al primo posto dei luoghi da visitare! Mi consolo pensando di vederla stasera allo schermo... meglio di niente no?? =)





martedì 27 dicembre 2011

Grazie :)

Il Natale, anche per quest'anno, è volato via! Non so se essere contenta del fatto che sia passato indolore o scontenta perchè il tempo passa così velocemente, ma, voglio essere positiva (per una volta) e tendere di più per la prima opzione. Che dire del mio Natale 2011? Tranquillo, in famiglia, con i parenti più cari. In linea di massima sono una casinista nata, ma questa è una di quelle occasioni in cui preferisco questa forma più "intima". Ringrazio le persone che mi hanno supportata, sia dal vivo che sul web (ad essere sincera di queste ultime non mi aspettavo proprio... credevo di essere l'unica scrittrice/lettrice del mio blog). Agli amici blogger va un doppio ringraziamento, perchè avere avuto la pazienza di leggere (anche i monologhi) e poi di rispondermi, è stato per me un segno molto importante, davvero un bel gesto, grazie davvero. =)
Ora ci aspetta il countdown per la fine dell'anno.. Mancano pochi giorni alla fine di questo 2011! Spero di avere il tempo di pubblicare qui il rituale "bilancio"! Spero che non sia in rosso quest'anno!

giovedì 22 dicembre 2011

------- 2 al Natale

Mancano due giorni al giorno di Natale. La corsa per i regali è ormai frenetica, sono le ultime ore di "esaurimento" per mancanza di idee su cosa comprare, pacchi da scartare sotto un albero che, a fine serata, tra due giorni sarà vuoto.
Mi scuso di essere così depressiva, deprimente e (quasi) insensibile, ma quest'anno è più forte di me.
Di questo passo il 2011 rappresenterà per me "l'anno in cui il Natale non è mai arrivato" e credo proprio che andrà a finire così... Solo una magia dello Spirito del Natale potrebbe farmi cambiare idea, il che mi risulta pressoché impossibile.

martedì 20 dicembre 2011

Aspettando le vacanze di Natale...

20 dicembre. Sono sempre qui. Davanti allo stesso computer, sullo stesso letto, sempre la stessa persona. Sprizzo gioia da tutti i pori! Quest'anno il Natale non è arrivato nè nella mia testa nè nel mio cuore. E' la prima volta che vivo così questa festività! Sin da quando ho memoria sono sempre stata una cultrice del Natale, della serie ragazza americana dei film: casa tutta addobbata, canzoni e canzoncine a tutto spiano, vestiti rossi, corsa per comprare i regali.
Quest'anno è diverso. Non mi sono totalmente occupata dell'albero, che hanno fatto i miei già da due settimane e che io, sino ad ora, non ho avuto il tempo di guardare bene. Il rosso è sparito totalmente dal mio armadio. Le canzoni natalizie mi mettono una tristezza unica.
Nonostante ciò non vedo l'ora che arrivino queste benedette vacanze... ho bisogno di disintossicarmi!! Ho bisogno di dormire, di condurre una vita meno busy, di pensare più a me stessa. Ho bisogno di un po' di tempo per me, di chiarirmi le idee, di capire cosa devo fare a questo punto.
Troppi pensieri attanagliano la mia mente in questo periodo e io non so dove barcamenarmi prima.

mercoledì 14 dicembre 2011

Come scrollarsi gli scheletri di dosso?????

Arriva un bel giorno in cui incontri una persona e instauri con "Lui" una sottospecie di relazione, che però non si può chiamare propriamente tale e che, perciò, definisco passatempo.
E' ancora peggio quando quel "Lui" lo conosci da anni, sei sua compagna di scuola e, non appena lui scopre una parte di te che non gli era nota fino ad allora, inizia a considerarti in maniera totalmente diversa da prima. Tu decidi di divertirti, di cogliere l'occasione perchè il Lui in questione fisicamente merita... e non poco! Iniziate a vedervi, a te di lui non te ne frega proprio niente, se ci sarà o meno una prossima volta è una questione che ti importa poco, o nulla.
Lui al contrario sembra prendere la cosa sul serio, ti cerca tutti i giorni, trova il modo per farti sentire che lui c'è ed è a tua completa disposizione.
Tu inizi a riflettere sui suoi comportamenti, scopri di avere a che fare con una persona totalmente diversa da quella che credevi di conoscere e, al contempo, ti senti davvero potente, perchè sei stata in grado di conquistare una persona molto quotata (quale, se non lo avevo detto prima, è il lui in questione).
Partite insieme: viaggio di istruzione. Lì avete modo di dare spazio alla vostra immaginazione e di approfittare dei confortevoli luoghi che vengono offerti dalla struttura. Sorge un equivoco, la relazione- che sino ad allora era stata mantenuta segreta- diventa di dominio pubblico, uno scandalo che fa molto rumore.
Tra i due scoppia una lite. Lei se la prende con lui, ma Lui le dice che la colpa dello scandalo non è la sua, che perciò non c'è motivo di troncare il loro rapporto. A quel punto lei si lascia convincere e, cosa forse più sbagliata che abbia potuto fare, si dichiara a lui, dicendogli che dopo più di un mese vissuto "insieme" intensamente, le sarebbe piaciuto passare a un livello successivo.
A quel punto lui mette le carte in tavola e con un irresistibile sorriso a 74 denti esclama: "la nostra relazione così è già perfetta; che motivo c'è di renderla seria???"



La ragazza non riesce ad accettare questa risposta, ma non vuole perderlo, non vuole perdere la possibilità di stare con lui. Ora "Lui" deve diventare "lui" nella sua testa, ma è molto difficile, non riesce a frenare i suoi sentimenti. Gli scrive anche una lettera, ma che, fortunatamente, non gli consegnò mai, gli avrebbe dato troppa importanza.
Durante l'estate i due continuano a vedersi sporadicamente. Lei cerca di allontanarlo dalla sua mente con tutte le sue forze e il sentimento si affievolisce, per quanto permane. "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore": ma lui non ne vuole sapere di sparire!
Settembre: ricomincia la scuola. I due sono di nuovo lì, si vedono 5 ore al giorno per 6 giorni. Lui si sta frequentando con un'altra ragazza. Lei riesce a superare molto facilmente la notizia, ha qualche relazione di quelle che piacciono a lei: senza impegno, senza che il cuore debba soffrire, quelle che qualcuno brutalmente chiama "da una botta e via".
Lui si fidanza con la ragazza sopra citata, ma una non gli basta e, soprattutto, gli mancano i momenti passati con Lei. L'attrazione fisica è un elemento che difficilmente si cancella dalla psiche dell'individuo, perciò i due ricominciano sporadicamente a vedersi.
Durante un compleanno noioso, i due ne approfittano per passare un po' di tempo insieme, ma vengono beccati: scoppia un altro scandalo, peggiore del precedente!
Due mesi di astinenza da Lui: lei è troppo sconvolta: in quell'occasione era impossibile che venissero scoperti, eppure è successo... e se succedesse di nuovo? Lei è una ragazza più che rispettabile, ha una reputazione da difendere! Non può permettersi che girino voci di persone cattive e invidiose, seppur vere!
Ciononostante lui non molla, continua a fare richieste come se nulla fosse successo. Lui è un maschio, per i maschi è normale, non c'è nulla di male... anzi!
Viaggio di istruzione: Londra. Lui riesce a convincere lei, la struttura dell'albergo è talmente intricata che è impossibile essere scoperti e, fortunatamente, riescono a continuare indisturbati per tutto il soggiorno.
Ritorno à la maison! Entrambi sono talmente pieni che, inconsapevolmente l'uno dall'altra (saputo tramite terzi) decidono di prendersi una pausa. Lei decide che deve essere più che una pausa, deve essere per sempre, deve voltare pagina a quel libro che è rimasto fissato su quella persona così a lungo! Non prova più per lui quello che provava quando si è dichiarata, anzi, per certi versi ha scoperto di avere solo guadagnato dal rifiuto perchè lui non è per niente fedele, tradisce la sua ragazza senza farsi alcuno scrupolo!
Passa l'estate, rinizia l'anno scolastico, lui ogni tanto le ha fatto delle proposte, ma lei, in maniera evasiva, ha sempre fatto in modo di respingere o comunque impedire l'attuazione delle richieste ed è così che ora va avanti questa storia.
Perchè ho deciso di raccontarvi questa storia che, per quanto lunga, vi assicuro che costituisce meno della metà dell'intera vicenda? Non ho semplicemente vomitato parole su parole, ma ho lasciato qui per iscritto una parte di me, una parte che per me è stata talmente importante che mi ha fatto cambiare profondamente, mi ha fatto scoprire il valore delle cose e soprattutto delle persone. Mi ha fatto capire che la fiducia non si guadagna solo con le parole, ma soprattutto con i fatti.
Io voglio uscirmene del tutto da questa storia. Vorrei che con lui, mio compagno di classe, permanga soltanto quella specie di "amicizia" che c'era prima che tutto avesse inizio. Ma lui quest'amicizia non la vede proprio, chiede di vederci ma poi fa in modo che sembri quasi che il bisogno di vederci sia mio, quando invece io, senza di lui, sto più che bene. La mia vita sociale dopo la "super-parentesi" con lui è molto migliorata, ho imparato a buttarmi nelle situazioni e non stare lì ferma a guardare lo svolgersi degli eventi inerme! Lui sta ancora con quella ragazza, ma, nonostante sia passato più di un anno da quando sta con lei, per lui non è abbastanza. Vuole anche me, vuole che ricopra il ruolo che ricoprivo nei nostri "giorni migliori", una sorta di "amante" per intenderci. Io non voglio, non più, ma è difficile dirglielo e, perciò, mi ritrovo tra l'incudine e il martello senza sapere cosa fare. L'unica arma che per ora ho è temporeggiare, ma temo il giorno in cui neanche questo mi sarà più possibile.

martedì 13 dicembre 2011

Trovare un senso al Natale

Dieci alti, mille bassi. Per ora va così...
Che periodo del cavolo! Non trovo neanche le parole per descrivere come mi sento.. probabilmente amareggiata, delusa, in fin dei conti sola. Tutti i miei piccoli progetti si rivelano solo fumo, senza alcuna consistenza. 
Siamo vicini al Natale e, quest'anno, non riesco a trovare alcuna consistenza alla festività! Ho guardato di sfuggita l'albero di casa mia, non ho ascoltato alcuna canzone di Natale (che di solito in questo periodo ascolto sempre), sono solo alla ricerca dei regali, che però compro in nome dell'abitudine e, più i giorni passano, meno mi viene voglia di non ultimare le compere. Mi sento un mostro! Ma purtroppo devo ammettere che tutto parte da una profonda crisi religiosa che sto vivendo da un anno a questa parte, per cui sdradicandosi tutte le mie credenze "per convenzione", mi ritrovo a dovermi misurare giorno dopo giorno con una realtà diversa e, davanti a festività come il Natale, mi trovo un po' spiazzata, perchè non so proprio come concepire in sè questa festa e soprattutto come trovarle un senso.
Comunque sono molto stanca... stanca! Meglio che mi dedico a Leopardi, che domani molto probabilmente sarà oggetto del mio tema... 

domenica 11 dicembre 2011

The time

Neanche ricordo quando ho pubblicato l'ultimo post, ho solo memoria di una-due settimane fa, quando avevo scritto qualcosa, ma non si è salvato, e non ho avuto proprio più tempo di scrivere... Passano i giorni, le settimane, il tempo mi è sfuggito dalle mani senza che me ne rendessi conto! Sono successe talmente tante cose in questo periodo! Sarebbe riduttivo provare a spiegarle ora, dovevano essere segnate tutti i giorni... ma non ce n'è stato modo... e tempo.
Sono anche stata ad Agrigento per partecipare al convegno pirandelliano lunedì scorso... è stata una bellissima esperienza... che già è passata.
In questi giorni non mi sento più sicura di niente, di me stessa, dei miei amici, conoscenti, di tutto ciò che mi circonda. Sono rimasta con poche certezze in mano, pochissime, forse solo nome e cognome. E la cosa che più mi dispiace è che scrivo spesso di queste cose, sparisco per un po', e poi ritorno sul blog sempre con la stessa salsa e la stessa minestrina ripetutamente riscaldata.
Odio essere complicata, difficile da gestire, difficile da conquistare, difficile da non offendere, difficile in tutto. Ritengo di avere una personalità talmente complessa che è difficile persino per me a volte "stare in mia compagnia". Non oso immaginare cosa possano pensare gli altri. Gli altri, persone spesso a convenienza, che guardano le situazioni solo in maniera egoistica, che con te magari non c'entrano proprio un cazzo. Gli altri, che fai soffrire, o per i quali soffri,che perdoni, o verso cui serbi rancore.
Qualcuno dice che il tempo cancella le ferite, ma non sono affatto d'accordo. Magari attutisce il dolore, ma la memoria, il ricordo, non te lo permettono affatto. E ti ritrovi a distanza di mesi a riflettere sulle stesse cose, magari a rimanerci male, o basita perchè non ti aspettavi affatto che succedessero.. E dall'altra parte hai di fronte una faccia più bronzea dei bronzi di Riace..

giovedì 17 novembre 2011

BLOGGER DI TUTTA ITALIA: A VOI LA PAROLA!

Sei un blogger e ti piacciono i gialli e i thriller?
Allora sei la persona che stiamo cercando!

Vogliamo infatti proporti due straordinari romanzi polizieschi che abbiamo appena pubblicato, La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen eBlacklands di Belinda Bauer.
La donna in gabbia è il primo romanzo del giallista danese più venduto di sempre, autore di una serie da 5 milioni di copie in uscita in 30 paesi, mentre Blacklands è uno dei migliori esordi polizieschi britannici degli ultimi anni, l’unica opera prima capace di vincere il prestigioso Gold Dagger Award dal 1973.
Manderemo l’ebook di uno dei titoli a scelta ai primi 100 blogger che abbiano voglia di leggerli e di recensirli nel proprio blog.
Cosa devi fare per averli? Nulla, o quasi. Basta che dimostri di avere un blog attivo (aperto da almeno un anno e con almeno un post pubblicato a settimana) e ti impegni, appena ricevuto l’ebook a segnalare sul tuo blog che partecipi all’iniziativa, e una volta letto il romanzo a dedicargli un post con il tuo commento o giudizio di lettura.
Ti sembra una proposta allettante? E allora affrettati, prima che le copie vadano esaurite! Scrivici una mail a questo indirizzo, riportando l’url del tuo blog e quale dei due romanzi vorresti ricevere (l’ebook è in formato epub e protetto dai DRM di Adobe).

Io ho scelto "La donna in gabbia", ma anche l'altro mi sembrava molto interessante! Spero di dare l'input ad altri per partecipare all'iniziativa! Appena potrò inizierò a leggerlo e spero di farvi avere al più presto una recensione! 

martedì 25 ottobre 2011

The show MUST go on


Lo spettacolo deve continuare
anche se il mio cuore non ce la fa più a sopportare certe cose
Lo spettacolo deve continuare
anche se la gente non ha minima considerazione di me 
Lo spettacolo deve continuare

Di quante cose sono STUFA!
ma lo spettacolo deve continuare.

lunedì 24 ottobre 2011

Piccolo, modesto, tributo a Marco Simoncelli

Ero convinta che non sarei entrata nel blog questa settimana, piena di impegni, senza un attimo di respiro, a malincuore avevo già stabilito che non avrei avuto il tempo neanche di scrivere quattro righe!
E invece eccomi qui a scrivere perchè ne sento il bisogno, ma non per uno dei miei soliti sfoghi, che al confronto mi sembrano cazzate, ma perchè voglio dare un tributo anche io a Marco Simoncelli.
Sono rimasta sconvolta dalla notizia della sua morte e ancora non mi posso capacitare come da un momento all'altro questo ragazzo, 24enne, talentuoso, sia passato dalla vita alla morte. Che incidente disgraziato!
Non sono una grande appassionata di motogp, mi capita magari qualche volta di seguire un gp, così come conosco i piloti più per fama che per altro; ma essendo comunque un'appassionata di corse e, soprattutto una fan sfegatata di Formula uno, rimango ancora più sconvolta e quelle immagini che per ora trasmettono incessantemente alla tv, si sono indelebilmente scolpite nella mia mente. 
Nella nostra era, quella dell'informatica e della visione in "tempo reale", in un mondo in cui nulla è certo, un attimo fai una cosa, hai in mano la tua vita, un attimo dopo non ci sei più. Questa è un'altra cosa che mi fa rabbrividire! Vedere quel povero ragazzo sorridente prima dell'inizio della corsa, appena arrivato in albergo in video, e poi a quel maledetto secondo giro perdere il controllo, finire a terra e....
Come si può non fermarsi davanti alla morte? Come si può andare avanti come se non sia successo niente?
Quante persone muoiono per similari nefaste vicende? 
Forse la verità è che quando è giunta la nostra ora, in un modo o nell'altro ce ne dobbiamo andare...
Addio Marco Simoncelli.
Resterai sempre nei nostri cuori.

lunedì 17 ottobre 2011

Iniziamo la settimana...

Già siamo a un altro lunedì! Tutto la settimana pianificata nell'attesa del week end ed... è già finito!
(che disdetta -.-)
Non avrei molte parole da spendere su come ho trascorso il fine settimana appena trascorso: a casa, un po' influenzata, a studiare e ad anticipare compiti all'infinito, senza peraltro concludere niente perchè oggi per domani me ne hanno lasciati un'altra caterba!
Sono stata come in ritiro, non che mi seccasse uscire, ma non avevo con chi uscire! Fra poco scriverò un annuncio sul blog della serie "A.A.A. Cercasi persone simpatiche e disponibili con cui uscire". Mi sento patetica. Ma purtroppo devo amaramente ammettere che al momento è la verità.
Nel campo dell'amicizia tutte le mie certezze più grandi sono crollate, il filo si è spezzato, ma dall'altra parte del filo la persona che vi è legata sta cercando in tutti i modi di restare nella sua posizione, senza parlare però, senza cercare di risolvere la situazione, pretende che tutto debba essere come era e non capisce che tante cose sono cambiate, in lei e in me.
Ma la cosa per cui più mi tormento è che non parla, accetta passivamente questa situazione. Neanche il mio distacco e le mie freddure acide la fanno smuovere ( e non le faccio o dico con un particolare intento, mi escono spontanee). Al contempo, non voglio essere io a fare iniziare la questione, non mi va di discutere, di cercare di farmi capire, non ci riuscirebbe.
Oggi era tutta presa dal suo mondo, dai suoi malesseri, dalle sue cose, che mi comunicava tempestivamente (1 al secondo). Mai una volta che mi abbia chiesto: e tu? come stai? MAI.
Stavo facendo un grosso errore oggi, stavo sottovalutando una questione e mi stavo precludendo un'occasione di divertimento che potrebbe essere gradevole, considerato che al momento non me ne si offrono molto spesso, ringrazio me stessa per essermi fermata, da sola. Ho notato una cosa: lei non mi consiglia, mi asseconda, sia che stia per fare una cavolata, sia che abbia preso la decisione giusta.
Purtroppo non me ne rendo conto da sola sempre in tempo...

giovedì 13 ottobre 2011

Bruno Mars

Ieri ho inserito nel post anche il video della nuova canzone di Bruno Mars, "Today my life begins".
Devo dichiarare che ho una certa empatia con Bruno Mars, probabilmente dovuta al caso (o forse no!),  per cui ogni suo singolo è uscito come al momento opportuno, quasi a rispecchiare la mia situazione momentanea!
Ha debuttato con "Billionaire": era un periodo un po' scanzonato, volevo molte cose e ne avevo la metà, ma in cima al monte sul quale mi trovavo, questo sogno aveva un dolce sapore.
Per "Just the way you are" avevo bisogno di un po' di autostima e questa canzone è stata in grado di restituirmela! Uno dei tanti motivi per cui non la dimenticherò mai scaturisce dal fatto che alla festa di compleanno di un mio caro amico questa canzone è stata messa dal dj almeno una cinquantina di volte facendo da colonna sonora della serata. Era dedicata a me, ma io non ne avevo idea e tuttora preferisco far finta di non averlo capito!
Un'altra canzone per me molto significativa è "Grenade". Proprio quando stavo per dimenticare una persona e ne stava subentrando un'altra nel mio cuore, ho scoperto questa canzone. Ho passato intere giornate a cantarla piangendo, "take, take, take it all, but you never give...". Ora la ascolto con un altro "orecchio", quelle persone sono un brutto ricordo e una, anche se purtroppo sta prepotentemente cercando di rimanere nella mia vita, ha perso tutta l'importanza che prima rivestiva per me.
La mia "summer sad song" è stata "Talking to the moon": dedicata a una mia amica, a una mia carissima amica, che tutta l'estate è sparita abbandonandomi e ora vuole tornare a rivestire il suo ruolo come se non fosse successo nulla! (Non conosce il detto dove ti sei fatta l'estate fatti l'inverno- scusate se sono un po' acida nel fare questa affermazione)
E ora andiamo alla new entry: "Today my life begins". La ascoltavo da sabato, ero molto convinta e concentrata sulla parola "today", ma la vita riserva molte, talvolta troppe, sorprese e ho capito che la vita non cambia da sola e che anche se fai di tutto per cambiarla, se non sdradichi il vero problema dalla radice non cambierà mai un cazzo! Se non sei tu a spezzare le catene che ti avvinghiano, anche se ti fai un mazzo non concludi niente, non viene la Divina Provvidenza a mettere le cose a posto!



mercoledì 12 ottobre 2011

Bloccata a letto -.-

Avevo dimenticato cosa significasse stare a letto con l'influenza! E' terribile.. Sai che hai mille cose da fare ma non hai la forza di farle..
Giusto ora che ho due giorni di vacanza e che si erano iniziate a sbloccare un po' di cose! Settimana piena, con tanti programmi e, come al solito, bloccata, da qualcosa più grande di me!
Rispetto a ieri sto moolto meglio, ma ancora non sono in forma al 100%.
Sono successe molte cose dall'ultima volta che ho scritto, ancora non sono uscita dal "buco nero" in  cui mi sentivo e, purtroppo, mi sento tuttora, ma credo di avere iniziato a spezzare le catene, di avere riaffermato la mia persona. Mi sono resa conto di essere schiava delle abitudini e del volere di altri, di esserne succube. Ci ho messo tanto tempo per capire quale fosse uno dei miei più grandi tormenti e ora che sto cercando di estirparlo dalle radici, so che all'inizio mi farò male, e non poco, ma se non avessi iniziato subito, mi sarei trovata intrappolata a tempo indeterminato, ed era ora di dire basta!
Avete idea di cosa significhi, da single, uscire con una coppia e altra gente abitudinaria? Che non vuole andare in nessun posto dove c'è gente, che preferisce l'intimità insieme ai pochi amici "scelti" nella cerchia degli eletti? Ho capito che non era un "privilegio" a cui ambivo, quindi ho preferito troncare!
Perchè il sesso maschile (eccezioni a parte ovviamente!) è così ottuso? Non ci sono distinzioni tra single e "accoppiati", anche se al momento ho più paura dei secondi!
I single sono una categoria ben definita almeno: escono, preferiscono i luoghi affollati (pub, discoteche..) dove poter cacciare una "preda" in base alle loro esigenze. Sarà uno stereotipo, ma funziona e, soprattutto, lo trovo innoquo!
Gli accoppiati sono (ovviamente sempre al 99 % dei casi) dei gelosoni del cazzo, con la fissazione che in  un  posto molto frequentato tutti guardano la loro fidanzata, pronti a litigare con il guardone di turno (che ha sforato i due secondi di permanenza dello sguardo sulla loro donzella), devono imporre il loro parere, le loro abitudini, direi la loro visione "cosmologica" per farla breve!
Spero vivamente che ci siano tante eccezioni alla mia descrizione appena fatta, non la esco dall'armadio, la vivo (e ho deciso di non viverla più!) stando a contatto con i ragazzi delle mie amiche. Evitando di sottolineare che a molte ragazze piace svolgere il ruolo di tappetino e farsi calpestare, perchè in un mondo dove si sostiene  la parità dei sessi mi sento circondata da realtà che raccontava "le mille e una notte"?

martedì 4 ottobre 2011

Al peggio non c'è mai fine

Fino a ieri ero convinta di essere nella cosiddetta situazione che "più in basso di così" non potesse andare, oggi mi sono resa conto che il fondo è "cavo" e che al "peggio non c'è mai fine".
Forse sono così presa da me, da quello che voglio fare, da quello che voglio essere, da come voglio essere vista dagli altri, da come voglio far quadrare tutto, che, ritrovandomi con questo malloppo di propositi in mano, non riesco  a sostenere il peso e ne rimango schiacciata in tutti i sensi.
Non ho nessuno che mi capisca appieno, nessuno con cui possa DAVVERO parlare. Con chiunque parlo devo attuare una consistente "scrematura". E' una cosa molto triste, ma al momento non mi sento affatto circondata da persone grazie alle quali mi potrebbe venire più facile uscire da questa situazione "fisica e mentale".
Ma d'altronde come posso pretendere che qualcuno si interessi davvero alla mia vita?
Che sia in grado di ascoltare senza criticare e capace di dare consigli giusti?
Sino ad ora non ho incontrato quella persona che mi ha "salvato" dal fare scelte VISIBILMENTE sbagliate, nessuno che mi abbia dissuaso da "cattivi" propositi, nessuno che mi abbia consolata nel momento di VERO bisogno.
Nei miei confronti tutti presi dall'invidia (capissi di che!), tutti che criticano, persone fastidiose, parassiti e opportunisti.
Mi chiedo se sono io che non vado: io che sono troppo esigente (da me stessa e probabilmente dalle persone che mi circondano), che odio le critiche e chi critica come fine a sè e non in senso costruttivo, che mi piace avere il controllo della situazione (ma con il tempo, per adattarmi, sono stata soggiogata agli altri); io che sono troppo testarda, io che posso essere sarcastica (e se mi si provoca troppo anche acida); io che vorrei liberarmi da tutti  i parassiti e circondarmi da persone vere.
Può essere che sia io che non vado, giorno dopo giorno sta diventando un'ipotesi molto accreditata tra me e me...

giovedì 29 settembre 2011

Senza titolo.




Ho avuto un po' il blocco della scrittrice in questo periodo.
Non scrivo da circa due settimane.
La scuola ha ripreso a condizionare la mia vita.
Ho ritrovato persone uguali a come erano a giugno, come se invece dei tre mesi estivi fossero passati solo pochi giorni, persone che pretendono di ritrovarti allo stesso modo, quando invece io non mi sento proprio più la stessa. Ma nessuno se ne accorge, o meglio tutti fanno finta di non essersene accorti, gli conviene così e a me non resta altro che tacere.
Ho ritrovato persone che serbano nei miei confronti il medesimo rancore di prima; persone che credono che, anche se non si sono fatte sentire per un'intera estate, io sia sempre disponibile; persone che per me erano tanto importanti e verso le quali provo una sorta di sentimento che non so come definire  non indifferenza.
Afferro la mia vita con una mano, mentre dall'altra scivola inesorabilmente. Il mio solito, purtroppo ricorrente, tormento esistenziale, il mio balcone sospeso su un burrone.
Non c'è più nulla di ciò che ho lasciato, o forse sono i miei occhi che non si adattano più a quella che prima era la mia realtà.
Mi sento sola, intrappolata in un castello di bugie che ho dovuto intessere per proteggermi e alienarmi da tutto  e da chi rivuole indietro la vecchia me, ma è una direzione verso cui non riesco ad andare più.

mercoledì 14 settembre 2011

Back to school...

Oggi primo giorno di scuola.. Anzi ultimo primo giorno di scuola! Eh sì, perchè questo è il mio ultimo anno di liceo, dopodichè "addio" scuola secondaria di secondo grado, "benvenuta" università!! Non vedo l'ora, anche se molti potrebbero dirmi che sono pazza!! Voglio studiare le materie che mi interessano e che sono utili per costruire il mio futuro, non nozioni che a tal scopo mi servono pressocchè a niente!!
Comunque dato che comunque quest'anno di scuola lo devo fare, inizio con lo spirito giusto, che spero duri per la maggior parte dell'anno!! Naturalmente riprenderò ad aggiornare il blog periodicamente =)
Mi è mancato scrivere qui e non vedevo l'ora di riprendere questa piacevole "abitudine"!
We'll see sooooooon! ;)

venerdì 9 settembre 2011

"La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati."
E' questo ciò che dice Zeno Cosini nel capitolo finale del libro, Psico-analisi. Quanto più egli cerca di sbrogliare i fili della tela che è la vita, tanto più questi gli sfuggono. Desideroso dell'Ordine, è sommerso dal Caos, all'infantile ricerca di certezze che rende da sè irraggiungibili, con il suo porsi continue domande e il continuo mettersi in discussione. Alla ricerca del senso della vita si perde in quel senso dell' "infinito", che gli fa perdere la vera cognizione della realtà ed entro il quale, per non perdersi del tutto, fissa sempre l' "ultimo", come fa con la continua ultima sigaretta.

giovedì 28 luglio 2011

E finalmente... buone vacanze!

Mi scuso se sono così spicciola, ma vado molto di fretta perchè i miei familiari sono in fibrillazione!
Oggi mi trasferisco nella mia casa di villeggiatura per un bel mesetto! Ho bisogno di tanto tanto tanto relax!
Tornerò in città lunedì per sostenere gli esami della patente, dopodichè addio caos cittadino (purtroppo in realtà arrivederci)! Spero di trovare una connessione da cui collegarmi e magari scrivere!
Un bacio e buone vacanze a tutti :)

mercoledì 27 luglio 2011

Difficoltà di espressione -.-"

Da un paio di giorni a questa parte non riesco ad interloquire con gli altri, in special modo con gente sconosciuta a cui dovrei semplicemente chiedere informazioni e simili. E' molto frustrante. Troppo! Sarà che mi sento la pressione sanguigna a mille (specialmente nella zona celebrale), sarà che è un periodo davvero pieno in cui non so che fare prima: il risultato di tutto ciò è che mi sento mortificata e tendo a fare cattive figure, cosa che odio profondamente! IO, tanto abile nella comunicazione verbale e scritta, ho perso questa capacità? Spero che sia solo un deficit mentale al momento e non scritto (può giudicare chi mi legge se è presente anche quello!).
Mi sento proprio cretina... Chiudo qui che è meglio.

Questa sera.. nientepopcorn!

Questa mattina ho fatto un giro sulla mia modesta libreria sul sito Anobii e, pensando a quanto fosse modesta (132 libri), mi sono detta che se ci fosse stato un database simile incentrato sui film, avrei raggiunto un numero molto più dignitoso. A quel punto si è accesa la mia piccola lampadina e ho deciso di cercare su Google: "sito per film come Anobii". Dopo un paio di siti ho trovato questo: http://www.nientepopcorn.it.
E' stata una rivelazione!
Dico solo che, se di pomeriggio non fossi uscita, avrei trascorso l'intera giornata lì alla ricerca di film visti. Se in questo momento si naviga sul sito sono la prima degli "utenti più attivi" (neanche mi dessero un premio"). 
Presa dall'accecamento come una trovatrice d'oro avrei buttato giù dagli scaffali tutti i miei dvd per catalogarli sul sito! Fortunatamente ha prevalso il buon senso e piuttosto che scorrere manualmente, ho iniziato a farlo virtualmente per genere! Neanche oso descrivermi: non voglio che nessuno mi porti in un sanatorio!
Ora sono in corsa per superare i 500 film visti! 
Non so se sono molti o pochi, ma devo dire che amo vedere film! Talvolta ne riesco a vedere anche tre al giorno! A volte li maledico perchè è proprio da loro che vengono i miei più grandi flash mentali, le mie illusioni..
Ma al contempo l'happy end mi dà speranza, mi fa credere che, anche se è vero che "La vita non è un film", come dicevano gli Articolo 31, il nostro momento prima o poi arriva sempre. 
All'inizio di un film il/la protagonista si trova sempre nei guai, in difficoltà, vive una vita monotona che non dà via di scampo. Poi avviene quel "quid" che cambia tutto: stravolge gli equilibri, introduce altri personaggi, mette in moto altre peripezie. Il protagonista in questione riesce quasi sempre a superarle e si avvia verso il lieto fine che si protrae per i titoli di coda, che danno quel senso di "eterno" fissato sulla pellicola; la vita reale invece continua. Il lieto... non è mai fine, la fine è una sola. Non per questo non dobbiamo godere dei bei momenti, che, proprio perchè fugaci, vanno gustati fino in fondo. 

martedì 26 luglio 2011

Un po' egocentricamente egocentrica... sorry!

Che dire... mi sto proprio affezionando al blog! Ammetto di non essere molto costante, ma direi che, avendo una "vita reale" da gestire, è anche normale di non poterlo aggiornare quotidianamente.
Lo penso spesso, quando parlo tra me e me mi va subito la mente al blog, che è diventato come una specie di mio alter ego. Ne sentirò la mancanza quando mi trasferirò al mio villino.. Penso che nei casi estremi potrò usare comunque il portatile per scrivere, ma non avendo lì una connessione Internet, non potrò pubblicare proprio niente! So che non mancherò a nessuno, ma mancherà a me!
Giugno e luglio sono volati... Per il secondo anno consecutivo ho passato un mese di luglio un po' strano, con pochi momenti da ricordare, ma per il resto come in isolamento. L'anno scorso, che mi sono trasferita all'inizio di luglio al villino, è stato un isolamento forzato; quest'anno la storia è stata diversa: ammetto che un po' me lo sono andata a cercare con tutte le mie elucubrazioni mentali!
Per ora sto cercando di staccare la spina: non nel senso di mettere il mio cervellino in off, ma di evitare di farsi quei "flash mentali" degni di Oscar, Leone d'oro, Telegatto e premio interspaziale! Mi sono fatta e rischio di continuare a farmi molto male se cerco di entrare nella psiche di tutta la gente che conosco e di interpretare ogni singolo gesto peggio di un'antropologa, una psicologa o psicanalista! Meglio concentrarmi su di me e sulle mie emozioni, cercando di cogliere sempre l'attimo.
Carattere in consolidamento: forse è questo il cambiamento: sto costruendo il puzzle della mia personalità da quando sono nata e ora sto cercando di dare una forma coerente a tutti i pezzi! Qual è lo scopo?? Avete presente quando finito un bel puzzle si compra la cornice trasparente e si appende alle pareti?? Vorrei fare lo stesso....!

giovedì 21 luglio 2011

L'alba di un nuovo giorno (si chiude una porta e si apre un portone)

Non so cosa ha di speciale oggi rispetto a ieri. Quasi ogni giorno pensavo di scrivere un post su tutta la confusione in cui sono immersa in questo periodo, ma al momento di mettermi davanti alla tastiera, per un motivo o per un altro, mi sono sempre scappate le parole giuste. Giorno dopo giorno eccomi ad oggi.
Sono appena tornata da una festa di compleanno che non è stata niente di che, anzi, per certi versi è stata un po' noiosetta, ma mi ha permesso di venire a contatto con i miei scheletri e le persone che incarnavano le mie angosce e mi sento libera. Sento di aver finalmente chiuso la porta. Certo non riesco ancora a dimostrarmi forte allo stesso modo in cui mi sento adesso, ma ormai credo, e spero, che la strada sia in discesa.
Sto attraversando un periodo un po' strano, sento che sto crescendo, sto cambiando e non riesco affatto a controllare questa "evoluzione". Mi sono sentita distrutta, fiacca e temo e sento che mi tornerà questa sensazione, ma al momento mi sento di nuovo forte, pronta a spaccare! Chiudere tutte le porte che creano angosce irrisolvibili e nevrosi è stato come prendere a pieni polmoni una boccata di aria salubre.
Non so quanto durerà, ma mi godo il momento, mi lascio trasportare dal vento (in realtà non si muove foglia) e vado dove mi porta il cuore. Entro dritta e spedita in questo "ignoto portone": scoprirò l'itinerario passo dopo passo, ma sono pronta a tutto (o quasi)!

martedì 19 luglio 2011

Gita al faro, Virginia Woolf

"Esaminiamo per un momento una mente comune in un giorno comune. Essa riceve una miriade di impressioni- banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d'acciaio- che le provengono da tutte le parti. E' come una pioggia incessante di atomi... Registriamo gli atomi così come essi cadono sulla mente e nell'ordine in cui cadono, tracciamo il disegno, per quanto sconnesso o incoerente sia all'apparenza, che ogni immagine o incidente incide sulla coscienza"... 
... "Se lo scrittore potesse basare il suo lavoro sui suoi sentimenti e non sulle convenzioni, non ci sarebbero più trame nè commedie, nè tragedie, nè storie d'amore, nè catastrofi, alla maniera precostituita. La vita non è una serie di lampioni piantati in forma simmetrica, è un alone luminoso semitrasparente che avvolge la nostra coscienza dall'inizio alla fine. E non è forse compito del romanziere saper rendere questa qualità fluttuante, inconoscibile, inafferrabile, con il minimo intervento di ciò che è sempre esterno ed estraneo?" 
Così espresse la sua visione della vita Virginia Woolf, in un articolo da lei scritto nel '19, "Modern Fiction". In "Gita al faro" tutto ruota intorno alla signora Ramsay, la cui presenza si avverte anche durante la sua assenza. Come si può non rimanere abbagliati alla vista del mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro? E' quasi inevitabile sentirsi come il piccolo James: desiderare strenuamente di raggiungere quel Faro che, da lontano, sembra quasi un miraggio.

venerdì 8 luglio 2011

Ho riscoperto i Blue!

Ricordate la famosa band inglese che debuttò nel 2001 e fino al 2005 ha sfornato un singolo dopo l'altro??
Non sono passati poi così tanti anni da questo debutto, avevo 12-13 anni durante gli anni in cui raggiunsero la vetta! Sono andata al loro concerto, ho comprato i loro cd più belli, la maglietta del tour in Italia.. potrei continuare con la lista degli acquisti fatti all'infinito insomma!
Dopo che si sono sciolti ho continuato a seguire il mio preferito (lo ammetto, "preferito" soprattutto esteticamente), Duncan James, ma ben presto devo ammettere che li ho totalmente messi da parte! 
Navigando su youtube (credo nel mese di marzo), ho scoperto il singolo "I Can", presentato all'Eurofestival 2011 dalla boyband. Ho cercato altre notizie sul web e si parla di un loro possibile ritorno! Al contempo ho avuto modo di informarmi su tutte le gossip dei 4 cantanti! Dopo ben 6 anni di black out ho scoperto che si ritrovano con prole a seguito, orientamenti sessuali moolto aperti ecc ecc ecc... Fortunatamente non sono una ragazza a cui piace giudicare la gente, quindi ho iniziato a fare zapping su youtube con le loro canzoni!
La settimana scorsa sistemando un armadio pieno di "scheletri" che si trova nella stanza dei miei fratelli ho trovato i loro cd: come mi spiegate che da quando li ho trovati al 90 % ascolto quelli?? Ho scoperto di ricordare ancora a memoria i titoli e i testi delle canzoni.. Mi sono stupita di me stessa!!
Non credo che i Blue siano la band per eccellenza, però ascoltare le loro canzoni mi rilassa tantissimo in questo periodo! 
Qual è il vostro gruppo musicale preferito in assoluto (senza fare distinzioni di genere musicale o altro)?? 
Stilate massimo una top3: tre gruppi musicali in ordine di gradimento! 
Attendo e spero di ricevere risposte! Voglio fare di questo post un mini sondaggio alla fine del quale pubblicherò le statistiche e rivelerò la mia classifica personale (anticipo che la mia è una top3!)! 

Lascio il video di I Can: il sound è molto orecchiabile!

mercoledì 6 luglio 2011

Un'amara verità..

Basta scorrere un po' il mio blog per capire che ho compiuto 18 anni da poco, precisamente da due mesi.
Quando ero piccola e pensavo a questo grande traguardo mi brillavano gli occhi, non vedevo l'ora, pensavo che la mia vita sarebbe cambiata, che il passaggio dall'adolescenza al mondo degli adulti sarebbe stato immediato e indolore. Penso che un po' tutti abbiano avuto i miei stessi pensieri...
Man mano si avvicinavano, parlando con parenti e amici più grandi, mi è stato comunicato (più o meno brutalmente) che questo grande CAMBIAMENTO non sarebbe avvenuto, che alle 00:00 dell'anniversario della mia nascita non si sarebbe "trasformato" proprio niente!
E ora sono qui, con meno certezze e molte meno cose in mano rispetto a prima di compierli questi 18! Non sto passando un bel periodo, mi sento così... vuota! Sono piena di impegni, spesso e volentieri trascorro le giornate interamente fuori, arrivo a casa talmente distrutta da non avere cognizione di ciò che mi circonda... Quando poi, a mente lucida, penso a ciò che ho fatto, mi rendo conto di una cosa non di secondaria importanza: riempo le mie giornate, momento per momento, per evitare di pensare. Un po' come facciamo quando non ne vogliamo sapere più niente di nessuno e attacchiamo il nostro lettore mp3 a palla. Io lo faccio camminando, parlando con gli altri, ma seppellendo questa parte di me che mi sta corrodendo giorno dopo giorno! Vorrei reagire, ma non so trovare la radice del mio male al momento...

mercoledì 29 giugno 2011

La Certosa di Parma, Stendhal

Approfitto della mancanza di ispirazione per postare la mia recensione del libro di Stendhal, "La Certosa di Parma", visibile anche sul sito aNobii. 



"Ero innamorato dell'amore," scriveva [Fabrizio] alla duchessa, "e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." 
Come Gina, Clelia, come tutte le donne che compaiono nel romanzo, si rimane stregati dalla figura di Fabrizio del Dongo. E' un'agonia vissuta insieme a Gina quella di aspettare la sua liberazione dalla prigione, un'agonia vissuta insieme a Clelia quella di non potere godere appieno del suo amore... 
Lo stile di Henri Beyle, conosciuto da tutti come Stendhal, fonde realismo, storia, avventure fantasiose creando una storia che coinvolge dalla prima all'ultima pagina.

martedì 28 giugno 2011

I am a rushaholic!

Ieri sera mi sono trovata tra le mani una rivista, Donna moderna del 22 giugno, e devo dire che l'editoriale mi ha molto interessata e colpita. Scritto da Sergio Parini, si incentrava su quanto frenetica sia oggi la nostra vita.
Rushaholic è un neologismo inglese che indica una persona dipendente dalla fretta, per la quale il "ritmo veloce" non è una necessità, ma quasi una scelta masochista! Credo di rientrare appieno tra questo tipo di autolesionisti.
Lo psicanalista e filosofo Erich Fromm diceva che "L'uomo moderno pensa di perdere tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo".
Io mi trovo nella stessa, medesima, identica situazione! Penso di avere esplicitato bene il concetto! Mi alzo presto nonostante sia in vacanza, cerco di organizzare ogni cosa per non perdere tempo e guadagnarne altro! Devo anche ammettere che sono molto impegnata, che il mio è uno stacco solo dalla scuola, perchè per il resto, nolente o volente, ho sempre cose da fare! Talvolta me le creo io, talvolta nascono da una necessità, ma la verità (ed ecco perchè sono giunta alla conclusione di potermi sentire una rushaholic a tutti gli effetti) è che se io non ho la giornata così piena, se non arrivo a notte fonda nel mio lettino stanca, distrutta e stremata, molto spesso non sono molto soddisfatta di come sia trascorsa!
E' questo il "dramma" che ci affligge oggi: la paura di perdere ogni singolo secondo di vita, di non riuscire a cogliere l'attimo, di perdere "l'occasione della vita" perchè in quel momento si era distesi sul divano inermi, di vivere una vita vuota.

venerdì 24 giugno 2011

I'm here again!

Da quando sono iniziate le vacanze ho fatto tutto tranne quello che avevo promesso qui su blogger: avrei dovuto curare più il blog, scrivere con più assiduità, ma mi è risultato impossibile! In questo periodo sono stata a casa pochissimo.. faccio un resoconto brevissimo di quello che vi siete persi!
Da mercoledì 8 a domenica 12, tralasciando l'incredulità di essere finalmente in vacanza, è "degno" di nota il compleanno di una mia cara amica a cui ho partecipato il venerdì, rovinatole dal suo ragazzo che si è proprio impegnato per riuscirci al meglio.. Sicuramente per lei non sono stati i "favolosi 18"..
Da lunedì 13 a giovedì 16 ho continuato la mia latitanza e sono anche andata al mare!
Il week end 17-19 l'ho trascorso nella città Eterna: Roma. E' stata un'esperienza fantastica, mi sono divertita tantissimo, ho camminato fino a farmi fondere i piedi!!
Da lunedì 20 ad oggi, venerdì 24, sono stata al mare, in giro, mai ferma un momento! Diciamo che ho continuato a gareggiare con i miei piedi, che poverini, sembrano due pezzuoline visti adesso!
Da più di due settimane frequento la scuola guida, mi trovo molto bene, l'istruttore è troppo simpatico, non vedo l'ora di prendere la patente e iniziare i miei viaggi "on the road"!
Dimenticavo una cosa importante: la scuola! Scrutini già fatti, quadri già appesi, solo tre mesi mi separano al quinto anno! Non vedo l'ora di finire e di arrivare alla tanto sognata università! Della mia media non mi posso lamentare: 8.80!
In questo periodo sto anche leggendo molto; ho finito la "Certosa di Parma" di Stendhal e "La mite" di Dostoevskij: è probabile che pubblichi le recensioni che ho scritto su Anobii anche qui!
Più tardi breve tour per raggiungere il mio villino, dove trascorrerò il week end!
Auguro un buon week end a tutti... all'insegna del relax!

martedì 7 giugno 2011

Candide, Voltaire

"L'uomo è cattivo e infelice", diceva François-Marie Arouet, meglio conosciuto con il nome di Voltaire.
I viaggi costituiscono in proposito delle lezioni esemplari, perchè fanno vedere ovunque le testimonianze della malvagità umana e dell'infelicità.
E' ben evidente l'intento dell'autore nella composizione dell'opera: se ci si fermasse a un'interpretazione letterale, si potrebbe considerare il "Candido" una facezia letteraria, un'operetta che non si può propinare neanche a un bambino. Ma, considerando il contesto generale entro il quale si inserisce l'opera, si può apprezzare la forzata ironia e il tono polemico di cui si serve Voltaire.
Non è stato affatto il libro più bello che ho letto, anzi, a dir la verità, ne sono rimasta molto delusa. Inizio il tour delle letture estive davvero MALE... Spero di riprendermi! La mia lista (in teoria) promette bene, devo solo sperare che collimi con quella della mia prof!

venerdì 3 giugno 2011

Dei Sepolcri

Sono talmente stanca in questi ultimi giorni di scuola, che prima di scrivere qui sul blog, ho scritto sul mio blocco a scuola durante l'ora di italiano. Almeno italiano me lo sono già tolta! Mi mancano latino e greco letteratura e (la mia AMATA) fisica. Domani (in TEORIA) dovrei togliermele e così trascorrere in maniera spensierata gli ultimi due giorni di scuola. Anche quest'anno scolatico è finito! E' stata molto dura, più del cosiddetto "anno di passaggio", il terzo anno. Ho dovuto consolidare le mie conoscenze e dimostrare che quelle che avevo acquisito l'anno precedente non erano andate perdute. Non so che frutti raccoglierò quest'anno, poi vi renderò partecipi dei miei voti!
Punto agli otto crediti, voglio uscire con cento, ma non so se ce la farò, al momento credo di no, purtroppo. Questo è a causa della riforma fatta al sistema dei crediti: se prima, dopo aver superato l'otto e mezzo, si "percepivano" gli otto crediti (il massimo) ora si deve superare il nove, cosa veramente molto difficile! L'anno scorso ho raggiunto i 7 crediti con una media dell'8.70; credo che riporterò più o meno lo stesso risultato quest'anno e, perso il "credito della discordia", perderò automaticamente lo splendido cento a cui aspiro..
Scusate se vi annoio con questo lungo monologo che quasi quasi potrei intitolare "LAMENTO DI UNA SCOLARA DILIGENTE", ma credo che questo sia l'unico posto dove posso realmente parlarne! Se ne accenno appena un minimo ai miei coetanei, ai miei compagni, al mondo reale (specie quelli a rischio debito), mi asportano le corde vocali prima ancora che la loro vibrazione produca un suono!
Da una parte li capisco; dall'altra non posso reprimere i miei pensierie seppellirli dentro di me, perciò preferisco affidarli al mio piccolo mondo virtuale, un mondo che sto cercando di costruirmi giorno dopo giorno, che nasce come sfogo personale, anche se in me c'è anche il desiderio di "essere letta" e di instaurare "amicizie virtuali". In più, come se nell'età contemporanea fosse stato riemanato l'editto di Saint-Cloud, non nascondo il lato foscoliano di me: credo che la memoria, il ricordo di ciò che è stato, sia affidato alla scrittura. Non penso che il mio blog diverrà oggetto di studi filologici o di qualunque tipo, ma credo che quella grande "banca di dati", quale è Internet, possa custodire i miei pensieri, le mie riflessioni scritte... per sempre.

giovedì 26 maggio 2011

Keep your head up!

Artemisia 1984 ha pubblicato sul suo blog questo gioco, che ho voluto fare anche io!

REGOLE

1. Imposta il tuo lettore mp3 in "riproduzione casuale".


2. Per per ogni domanda, premi il tasto avanti per avere la risposta dal tuo lettore.

3. Scrivi il nome della canzone che compare, non importa quanto stupida.

4. Tagga nella nota almeno 10 amici, e tagga me come 11, così posso vedere i tuoi risultati.

5. Tutte le persone taggate devono fare questo test.

6. Gioca e divertiti!


SE QUALCUNO TI CHIEDE COME STAI, COSA RISPONDI?
Singing in the rain/Umbrella- Glee Cast (Canto sotto la pioggia.. ma ho l'ombrello ahahah)

COME DESCRIVERESTI TE STESSO?
Stay the night- James Blunt (Spensierata e allegra: sicuramente non in questo periodo!)

COSA TI PIACE IN UNA RAGAZZA O UN RAGAZZO?
Heal the world- Micheal Jackson (Io e la mia playlist non siamo per niente collegati! XD)

OGGI COME TI SENTI?
Baby- Justin Bieber feat. Ludacris (In effetti oggi quando ho visto la mia immagine riflessa mi sono sentita una "baby")


QUAL E' LO SCOPO DELLA TUA VITA?
My life would suck without you- Glee Cast (Solo trovare la mia metà??? -.-)


QUAL E' IL TUO MOTTO?
I just can't stop loving you- Michael Jacskon (E dopo questa.. ooook XD)


COSA PENSANO DI TE I TUOI AMICI?

Listen- Beyonce

COSA PENSANO DI TE I TUOI GENITORI?

She will be loved- Maroon 5 (I miei pensano che sia una "disadattata", ma sanno che sarò "amata")

A COSA PENSI SPESSO?

Hold my hand- Micheal Jackson (Nonostante abbia un centinaio di canzoni MJ arriva a quota 3!)

COSA PENSI DEL TUO MIGLIORE AMICO?

Don't cry for me Argentina- Glee Cast (In effetti si preoccupa troppo per me!)

QUAL E' LA STORIA DELLA TUA VITA?

Get to you- James Morrison

COSA FARAI QUANDO SARAI PIU' GRANDE?

Just the way you are- Bruno Mars (Rimarrò come sono... ehmm.. direi proprio di no!)

COSA PENSI QUANDO VEDI UNA PERSONA CHE TI PIACE?

Bilionaire- Glee Cast (Il Glee Cast supera MJ! Comunque non penso a fargli i pronostici per quando sarà milionario!)

COSA BALLERAI AL TUO MATRIMONIO?

I like it- Enrique Iglesias ft. Pitbull (Si vede che mi divertirò parecchio!)

COSA SUONERANNO AL TUO FUNERALE?

Telephone- Glee Cast (Mancherò così tanto che mi chiameranno dopo aver trovato il numero dell'Aldilà!)

QUAL E' IL TUO PASSATEMPO PREFERITO?

On the floor- J.Lo ft. Pitbull (Sicuramente non stare sul pavimento!)

QUAL E' LA TUA PAURA PIU' GRANDE?
Bust you windows- Glee Cast

QUAL E' IL TUO SEGRETO PIU' NASCOSTO?

Misery- Maroon 5 (In un certo qual modo è vero!)

COSA STAI FACENDO ADESSO?
Broken strings- James Morrison ft. Nelly Furtado

COSA PENSI DEI TUOI AMICI?
Teenage Dream- Katy Perry

CHE TITOLO METTERAI A QUESTA NOTA?
Keep your head up- Micheal Jackson (Il re del pop ci teneva a chiudere il gioco e lo fa in bellezza: camminare sempre a testa alta!)

Direi che il mio media player non è per niente connesso con me e tengo a dire che ascolto anche musica italiana, solo che il random non ne ha selezionata nemmeno una!


Ps. Come si fa a "taggare" una persona su blogger? Basta scriverne il nome o bisogna fare altro?

mercoledì 25 maggio 2011

Jeux des Iles 2011

Ieri sera, 24/05/11, si è tenuta a Palermo la XV edizione della manifestazione dei Giochi delle Isole, "piccola olimpiade" ideata nel 1989 da Pierre Santoni, attuale Presidente del COJI, con l'intento di promuovere, attraverso lo sport, i valori della convivenza e dell'integrazione sociale e, nello stesso tempo, di favorire una collaborazione dinamica tra le isole di tutto  il mondo.
Raramente Palermo assume questa veste. Castello a mare illuminato, danze, musica, canti popolari: è stato messo in scena uno splendido spettacolo, migliore di quello che ho visto ieri pomeriggio al teatro Massimo, il balletto "Cenerentola".
Sabato ci sarà la manifestazione di chiusura, dove purtroppo non potrò andare. Nel corso della settimana si disputeranno le varie gare di tutte le discipline. Al momento è la Sicilia la campionessa in carica: che possa riconfermare il titolo? Spero di sì, anche se l'importante è partecipare, e avere l'opportunità di prendere parte a un'esperienza multiculturale del genere è già di per sè un bel premio.
Pubblico alcune foto, sebbene non rendano bene come dal vivo!





lunedì 23 maggio 2011

e.e. cummings

Edward Estlin Cummings è un nome, per molti un mistero. A tutti sarà capitato di sentire frasi d'effetto senza sapere che appartenessero a lui.
Nel film "In her shoes" abbiamo il piacere di ascoltare, letta da una bravissima Cameron Diaz, "Il tuo cuore lo porto con me". Quando vedendo il film sentì quelle parole, ne rimasi folgorata, ma sono sincera nell'ammettere che oltre a questa poesia, non ho fatto alcun approfondimento sulla storia del poeta e magari potrebbe anche sembrare assurdo, considerato che la ricordo in buona parte a memoria.
Ieri sera ero comodamente distesa a letto che guardavo un altro film, "Charlie St. Cloud- Segui il tuo cuore". Tralasciando i commenti sul film, che comunque non è stato male, seppur vicino a uno pseudo "Ghost Whisperer" e alla "Casa sul lago del tempo", ciò che ha colpito la mia attenzione è stato ben altro: i due protagonisti sono in riva al mare ed ecco che recitano queste parole:

"Fidati del tuo cuore se il mare prende fuoco e vivi per amore anche se le stelle camminano all'indietro".

Ho messo subito in pausa il dvd. Digito su Google questa frase che mi si è subito fissata nella mente. Sorpresa delle sorprese, fa parte di una poesia di Cummings: "Dive for Dreams". Mi addormento con questo pensiero, non posso approfondire le ricerche, l'indomani  è un giorno di scuola. Siamo agli sgoccioli, mancano circa quattordici giorni, che noi poveri studenti dobbiamo veramente sudarci! La generalizzazione è molto ampia, ma credo che, sebbene non valga per tutte le scuole superiori, sicuramente per il liceo classico sì!
Ecco che ora mi ritrovo qui, sono le 23 passate, sono distrutta. Ho ancora Foscolo in testa. Certo che i nostri poeti non hanno nulla da invidiare a quelli stranieri, anzi! Comunque per curiosità ho cercato notizie su Cummings e con dispiacere ne ho trovate davvero poche! La biografia è presente solo su Wikipedia, poche poesie sono state tradotte.. E' un peccato! Possibile che la bravura di un poeta di meno di un secolo fa debba essere conosciuta tramite le battute di un film? O l'ignorante sono io e Cummings è conosciuto a livello mondiale? Se qualcuno può, mi risolva il dilemma!
Cercandolo in inglese ci sono dati molto più esaustivi, credo che la raccolta di poesie pubblicate sia completa! Spero di avere il tempo, dopo questi 14 infiniti giorni che mancano alla fine della scuola, di tradurne qualcuna, sarebbe davvero interessante.
Per quel che riguarda quella frase ("Fidati del tuo cuore se il mare prende fuoco e vivi per amore anche se le stelle camminano all'indietro"), direi che è molto incisiva. Secondo me significa che dobbiamo seguire il nostro cuore e fare tutto con passione, anche se sembra che tutto vada contro di noi e che la vita ci ponga degli ostacoli da tutte le parti!
Fosse così facile...

sabato 21 maggio 2011

Music is Life!

Sabato, la settimana è già finita! Questa sera devo andare a un compleanno, ma non ho molta voglia di andarci. Il mio umore è sotto zero. Si vede anche dal mio periodare, costituito da frasi minime o quasi. La scorsa frase me la potevo evitare. Ho media player in random. Inizio a scrivere ed ecco che come un'ossessione  inizia la canzone You're beautiful. La sento molto vicina a me. Non ho vissuto proprio la medesima situazione descritta, ma quasi. Sicuramente il mio non è stato un incontro che è durato un soffio, ma non è riuscito a rimanere neanche come se fosse stato un monsone.
Prossima canzone: Niente, Alessandra Amoroso. Ecco, questa canzone dovrebbe servirmi da stimolo positivo. Il random si è messo d'accordo con la Moira per mandarmi messaggi subliminali. Ma il passaggio mentale non è così facile come quello da una canzone all'altra.
A un certo punto la musica si ferma, si interrompe, non credo esista o possa esistere una canzone infinita. Ed ecco che si rimane con i pensieri di prima, forse sono pure aumentati. 
Total Eclypse of the Heart, versione Glee. Ho sempre più paura del random. Temo la prossima canzone. Mi suggerisce le parole? Sta giocando con me?
La musica è fondamentale nella vita di un individuo. Chi di noi non ha una canzone con qualcuno? O con se stesso? Quella canzone che gli viene in mente quando fa una determinata cosa? Le canzoni dei momenti felici, quelle dei momenti tristi. Chi ascolta un solo genere, chi li ascolta tutti. Chi canta sotto la doccia, chi canta per strada.
La musica è una droga. Molto pericolosa. Può fungere da morfina, può essere come l'adrenalina.
Non credo che in questo momento saprei vivere senza musica. E' la mia più fedele compagna, mi capisce senza bisogno che io parli. O più razionalmente mi sento capita io perchè riesce a esprimere nel modo più esatto quello che sento, cosa che al momento mi riesce alquanto difficile...

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