Ieri ho inserito nel post anche il video della nuova canzone di Bruno Mars, "Today my life begins".
Devo dichiarare che ho una certa empatia con Bruno Mars, probabilmente dovuta al caso (o forse no!), per cui ogni suo singolo è uscito come al momento opportuno, quasi a rispecchiare la mia situazione momentanea!
Ha debuttato con "Billionaire": era un periodo un po' scanzonato, volevo molte cose e ne avevo la metà, ma in cima al monte sul quale mi trovavo, questo sogno aveva un dolce sapore.
Per "Just the way you are" avevo bisogno di un po' di autostima e questa canzone è stata in grado di restituirmela! Uno dei tanti motivi per cui non la dimenticherò mai scaturisce dal fatto che alla festa di compleanno di un mio caro amico questa canzone è stata messa dal dj almeno una cinquantina di volte facendo da colonna sonora della serata. Era dedicata a me, ma io non ne avevo idea e tuttora preferisco far finta di non averlo capito!
Un'altra canzone per me molto significativa è "Grenade". Proprio quando stavo per dimenticare una persona e ne stava subentrando un'altra nel mio cuore, ho scoperto questa canzone. Ho passato intere giornate a cantarla piangendo, "take, take, take it all, but you never give...". Ora la ascolto con un altro "orecchio", quelle persone sono un brutto ricordo e una, anche se purtroppo sta prepotentemente cercando di rimanere nella mia vita, ha perso tutta l'importanza che prima rivestiva per me.
La mia "summer sad song" è stata "Talking to the moon": dedicata a una mia amica, a una mia carissima amica, che tutta l'estate è sparita abbandonandomi e ora vuole tornare a rivestire il suo ruolo come se non fosse successo nulla! (Non conosce il detto dove ti sei fatta l'estate fatti l'inverno- scusate se sono un po' acida nel fare questa affermazione)
E ora andiamo alla new entry: "Today my life begins". La ascoltavo da sabato, ero molto convinta e concentrata sulla parola "today", ma la vita riserva molte, talvolta troppe, sorprese e ho capito che la vita non cambia da sola e che anche se fai di tutto per cambiarla, se non sdradichi il vero problema dalla radice non cambierà mai un cazzo! Se non sei tu a spezzare le catene che ti avvinghiano, anche se ti fai un mazzo non concludi niente, non viene la Divina Provvidenza a mettere le cose a posto!
"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")
giovedì 13 ottobre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
Bloccata a letto -.-
Avevo dimenticato cosa significasse stare a letto con l'influenza! E' terribile.. Sai che hai mille cose da fare ma non hai la forza di farle..
Giusto ora che ho due giorni di vacanza e che si erano iniziate a sbloccare un po' di cose! Settimana piena, con tanti programmi e, come al solito, bloccata, da qualcosa più grande di me!
Rispetto a ieri sto moolto meglio, ma ancora non sono in forma al 100%.
Sono successe molte cose dall'ultima volta che ho scritto, ancora non sono uscita dal "buco nero" in cui mi sentivo e, purtroppo, mi sento tuttora, ma credo di avere iniziato a spezzare le catene, di avere riaffermato la mia persona. Mi sono resa conto di essere schiava delle abitudini e del volere di altri, di esserne succube. Ci ho messo tanto tempo per capire quale fosse uno dei miei più grandi tormenti e ora che sto cercando di estirparlo dalle radici, so che all'inizio mi farò male, e non poco, ma se non avessi iniziato subito, mi sarei trovata intrappolata a tempo indeterminato, ed era ora di dire basta!
Avete idea di cosa significhi, da single, uscire con una coppia e altra gente abitudinaria? Che non vuole andare in nessun posto dove c'è gente, che preferisce l'intimità insieme ai pochi amici "scelti" nella cerchia degli eletti? Ho capito che non era un "privilegio" a cui ambivo, quindi ho preferito troncare!
Perchè il sesso maschile (eccezioni a parte ovviamente!) è così ottuso? Non ci sono distinzioni tra single e "accoppiati", anche se al momento ho più paura dei secondi!
I single sono una categoria ben definita almeno: escono, preferiscono i luoghi affollati (pub, discoteche..) dove poter cacciare una "preda" in base alle loro esigenze. Sarà uno stereotipo, ma funziona e, soprattutto, lo trovo innoquo!
Gli accoppiati sono (ovviamente sempre al 99 % dei casi) dei gelosoni del cazzo, con la fissazione che in un posto molto frequentato tutti guardano la loro fidanzata, pronti a litigare con il guardone di turno (che ha sforato i due secondi di permanenza dello sguardo sulla loro donzella), devono imporre il loro parere, le loro abitudini, direi la loro visione "cosmologica" per farla breve!
Spero vivamente che ci siano tante eccezioni alla mia descrizione appena fatta, non la esco dall'armadio, la vivo (e ho deciso di non viverla più!) stando a contatto con i ragazzi delle mie amiche. Evitando di sottolineare che a molte ragazze piace svolgere il ruolo di tappetino e farsi calpestare, perchè in un mondo dove si sostiene la parità dei sessi mi sento circondata da realtà che raccontava "le mille e una notte"?
Giusto ora che ho due giorni di vacanza e che si erano iniziate a sbloccare un po' di cose! Settimana piena, con tanti programmi e, come al solito, bloccata, da qualcosa più grande di me!
Rispetto a ieri sto moolto meglio, ma ancora non sono in forma al 100%.
Sono successe molte cose dall'ultima volta che ho scritto, ancora non sono uscita dal "buco nero" in cui mi sentivo e, purtroppo, mi sento tuttora, ma credo di avere iniziato a spezzare le catene, di avere riaffermato la mia persona. Mi sono resa conto di essere schiava delle abitudini e del volere di altri, di esserne succube. Ci ho messo tanto tempo per capire quale fosse uno dei miei più grandi tormenti e ora che sto cercando di estirparlo dalle radici, so che all'inizio mi farò male, e non poco, ma se non avessi iniziato subito, mi sarei trovata intrappolata a tempo indeterminato, ed era ora di dire basta!
Avete idea di cosa significhi, da single, uscire con una coppia e altra gente abitudinaria? Che non vuole andare in nessun posto dove c'è gente, che preferisce l'intimità insieme ai pochi amici "scelti" nella cerchia degli eletti? Ho capito che non era un "privilegio" a cui ambivo, quindi ho preferito troncare!
Perchè il sesso maschile (eccezioni a parte ovviamente!) è così ottuso? Non ci sono distinzioni tra single e "accoppiati", anche se al momento ho più paura dei secondi!
I single sono una categoria ben definita almeno: escono, preferiscono i luoghi affollati (pub, discoteche..) dove poter cacciare una "preda" in base alle loro esigenze. Sarà uno stereotipo, ma funziona e, soprattutto, lo trovo innoquo!
Gli accoppiati sono (ovviamente sempre al 99 % dei casi) dei gelosoni del cazzo, con la fissazione che in un posto molto frequentato tutti guardano la loro fidanzata, pronti a litigare con il guardone di turno (che ha sforato i due secondi di permanenza dello sguardo sulla loro donzella), devono imporre il loro parere, le loro abitudini, direi la loro visione "cosmologica" per farla breve!
Spero vivamente che ci siano tante eccezioni alla mia descrizione appena fatta, non la esco dall'armadio, la vivo (e ho deciso di non viverla più!) stando a contatto con i ragazzi delle mie amiche. Evitando di sottolineare che a molte ragazze piace svolgere il ruolo di tappetino e farsi calpestare, perchè in un mondo dove si sostiene la parità dei sessi mi sento circondata da realtà che raccontava "le mille e una notte"?
martedì 4 ottobre 2011
Al peggio non c'è mai fine
Fino a ieri ero convinta di essere nella cosiddetta situazione che "più in basso di così" non potesse andare, oggi mi sono resa conto che il fondo è "cavo" e che al "peggio non c'è mai fine".
Forse sono così presa da me, da quello che voglio fare, da quello che voglio essere, da come voglio essere vista dagli altri, da come voglio far quadrare tutto, che, ritrovandomi con questo malloppo di propositi in mano, non riesco a sostenere il peso e ne rimango schiacciata in tutti i sensi.
Non ho nessuno che mi capisca appieno, nessuno con cui possa DAVVERO parlare. Con chiunque parlo devo attuare una consistente "scrematura". E' una cosa molto triste, ma al momento non mi sento affatto circondata da persone grazie alle quali mi potrebbe venire più facile uscire da questa situazione "fisica e mentale".
Ma d'altronde come posso pretendere che qualcuno si interessi davvero alla mia vita?
Che sia in grado di ascoltare senza criticare e capace di dare consigli giusti?
Sino ad ora non ho incontrato quella persona che mi ha "salvato" dal fare scelte VISIBILMENTE sbagliate, nessuno che mi abbia dissuaso da "cattivi" propositi, nessuno che mi abbia consolata nel momento di VERO bisogno.
Nei miei confronti tutti presi dall'invidia (capissi di che!), tutti che criticano, persone fastidiose, parassiti e opportunisti.
Mi chiedo se sono io che non vado: io che sono troppo esigente (da me stessa e probabilmente dalle persone che mi circondano), che odio le critiche e chi critica come fine a sè e non in senso costruttivo, che mi piace avere il controllo della situazione (ma con il tempo, per adattarmi, sono stata soggiogata agli altri); io che sono troppo testarda, io che posso essere sarcastica (e se mi si provoca troppo anche acida); io che vorrei liberarmi da tutti i parassiti e circondarmi da persone vere.
Può essere che sia io che non vado, giorno dopo giorno sta diventando un'ipotesi molto accreditata tra me e me...
Forse sono così presa da me, da quello che voglio fare, da quello che voglio essere, da come voglio essere vista dagli altri, da come voglio far quadrare tutto, che, ritrovandomi con questo malloppo di propositi in mano, non riesco a sostenere il peso e ne rimango schiacciata in tutti i sensi.
Non ho nessuno che mi capisca appieno, nessuno con cui possa DAVVERO parlare. Con chiunque parlo devo attuare una consistente "scrematura". E' una cosa molto triste, ma al momento non mi sento affatto circondata da persone grazie alle quali mi potrebbe venire più facile uscire da questa situazione "fisica e mentale".
Ma d'altronde come posso pretendere che qualcuno si interessi davvero alla mia vita?
Che sia in grado di ascoltare senza criticare e capace di dare consigli giusti?
Sino ad ora non ho incontrato quella persona che mi ha "salvato" dal fare scelte VISIBILMENTE sbagliate, nessuno che mi abbia dissuaso da "cattivi" propositi, nessuno che mi abbia consolata nel momento di VERO bisogno.
Nei miei confronti tutti presi dall'invidia (capissi di che!), tutti che criticano, persone fastidiose, parassiti e opportunisti.
Mi chiedo se sono io che non vado: io che sono troppo esigente (da me stessa e probabilmente dalle persone che mi circondano), che odio le critiche e chi critica come fine a sè e non in senso costruttivo, che mi piace avere il controllo della situazione (ma con il tempo, per adattarmi, sono stata soggiogata agli altri); io che sono troppo testarda, io che posso essere sarcastica (e se mi si provoca troppo anche acida); io che vorrei liberarmi da tutti i parassiti e circondarmi da persone vere.
Può essere che sia io che non vado, giorno dopo giorno sta diventando un'ipotesi molto accreditata tra me e me...
giovedì 29 settembre 2011
Senza titolo.
Ho avuto un po' il blocco della scrittrice in questo periodo.
Non scrivo da circa due settimane.
La scuola ha ripreso a condizionare la mia vita.
Ho ritrovato persone uguali a come erano a giugno, come se invece dei tre mesi estivi fossero passati solo pochi giorni, persone che pretendono di ritrovarti allo stesso modo, quando invece io non mi sento proprio più la stessa. Ma nessuno se ne accorge, o meglio tutti fanno finta di non essersene accorti, gli conviene così e a me non resta altro che tacere.
Ho ritrovato persone che serbano nei miei confronti il medesimo rancore di prima; persone che credono che, anche se non si sono fatte sentire per un'intera estate, io sia sempre disponibile; persone che per me erano tanto importanti e verso le quali provo una sorta di sentimento che non so come definire non indifferenza.
Afferro la mia vita con una mano, mentre dall'altra scivola inesorabilmente. Il mio solito, purtroppo ricorrente, tormento esistenziale, il mio balcone sospeso su un burrone.
Non c'è più nulla di ciò che ho lasciato, o forse sono i miei occhi che non si adattano più a quella che prima era la mia realtà.
Mi sento sola, intrappolata in un castello di bugie che ho dovuto intessere per proteggermi e alienarmi da tutto e da chi rivuole indietro la vecchia me, ma è una direzione verso cui non riesco ad andare più.
mercoledì 14 settembre 2011
Back to school...
Oggi primo giorno di scuola.. Anzi ultimo primo giorno di scuola! Eh sì, perchè questo è il mio ultimo anno di liceo, dopodichè "addio" scuola secondaria di secondo grado, "benvenuta" università!! Non vedo l'ora, anche se molti potrebbero dirmi che sono pazza!! Voglio studiare le materie che mi interessano e che sono utili per costruire il mio futuro, non nozioni che a tal scopo mi servono pressocchè a niente!!
Comunque dato che comunque quest'anno di scuola lo devo fare, inizio con lo spirito giusto, che spero duri per la maggior parte dell'anno!! Naturalmente riprenderò ad aggiornare il blog periodicamente =)
Mi è mancato scrivere qui e non vedevo l'ora di riprendere questa piacevole "abitudine"!
We'll see sooooooon! ;)
Comunque dato che comunque quest'anno di scuola lo devo fare, inizio con lo spirito giusto, che spero duri per la maggior parte dell'anno!! Naturalmente riprenderò ad aggiornare il blog periodicamente =)
Mi è mancato scrivere qui e non vedevo l'ora di riprendere questa piacevole "abitudine"!
We'll see sooooooon! ;)
venerdì 9 settembre 2011
"La vita somiglia un poco alla malattia come procede per crisi e lisi ed ha i giornalieri miglioramenti e peggioramenti. A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure. Sarebbe come voler turare i buchi che abbiamo nel corpo credendoli delle ferite. Morremmo strangolati non appena curati."
E' questo ciò che dice Zeno Cosini nel capitolo finale del libro, Psico-analisi. Quanto più egli cerca di sbrogliare i fili della tela che è la vita, tanto più questi gli sfuggono. Desideroso dell'Ordine, è sommerso dal Caos, all'infantile ricerca di certezze che rende da sè irraggiungibili, con il suo porsi continue domande e il continuo mettersi in discussione. Alla ricerca del senso della vita si perde in quel senso dell' "infinito", che gli fa perdere la vera cognizione della realtà ed entro il quale, per non perdersi del tutto, fissa sempre l' "ultimo", come fa con la continua ultima sigaretta.
E' questo ciò che dice Zeno Cosini nel capitolo finale del libro, Psico-analisi. Quanto più egli cerca di sbrogliare i fili della tela che è la vita, tanto più questi gli sfuggono. Desideroso dell'Ordine, è sommerso dal Caos, all'infantile ricerca di certezze che rende da sè irraggiungibili, con il suo porsi continue domande e il continuo mettersi in discussione. Alla ricerca del senso della vita si perde in quel senso dell' "infinito", che gli fa perdere la vera cognizione della realtà ed entro il quale, per non perdersi del tutto, fissa sempre l' "ultimo", come fa con la continua ultima sigaretta.
giovedì 28 luglio 2011
E finalmente... buone vacanze!
Mi scuso se sono così spicciola, ma vado molto di fretta perchè i miei familiari sono in fibrillazione!
Oggi mi trasferisco nella mia casa di villeggiatura per un bel mesetto! Ho bisogno di tanto tanto tanto relax!
Tornerò in città lunedì per sostenere gli esami della patente, dopodichè addio caos cittadino (purtroppo in realtà arrivederci)! Spero di trovare una connessione da cui collegarmi e magari scrivere!
Un bacio e buone vacanze a tutti :)
Oggi mi trasferisco nella mia casa di villeggiatura per un bel mesetto! Ho bisogno di tanto tanto tanto relax!
Tornerò in città lunedì per sostenere gli esami della patente, dopodichè addio caos cittadino (purtroppo in realtà arrivederci)! Spero di trovare una connessione da cui collegarmi e magari scrivere!
Un bacio e buone vacanze a tutti :)
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