"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

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lunedì 13 maggio 2013

Forza Alonso!

Essere unita alle persone cui mi sono affezionata tramite gli altri social network mi ha fatto venire meno sensi di colpa e così, più o meno puntuale con quanto promesso a me stessa, eccomi qui, a ritagliarmi cinque minuti prima di sprofondare a letto!
Sono giornate stancanti queste, da tutti i punti di vista. All'università procede bene, a parte un sonno pazzesco che non mi abbandona mai, perchè non riesco proprio a recuperare le ore perse, ma solo ad accumularle. Sono un attimo impallata con lo studio perché non ho ancora ben deciso che esami preparare per giugno e luglio: a parte biologia, che fa parte di questo secondo semestre, non so se prepararmi anche per l'altra materia del semestre considerato che ancora mi rimangono statistica e chimica del primo; è vero che di queste ultime due devo solo fare un ripasso, ma è anche vero che deve essere fatto come si deve perché voglio salutare queste materie come si deve, della serie "ho sofferto, ma ne è valsa la pena".
In più sono finalmente diventata, dopo ben sei mesi, una buona frequentatrice della mia palestra: sarà che sono incentivata dalla linea da riprendere in vista della ormai (più o meno) imminente prova costume, sarà che sono incentivata dal mio istruttore, oltre ad andare 3 volte alla settimana a fare esercizi in sala, le altre 2 (tirocini pomeridiani permettendo) vado a correre con un gruppo da lui formato dentro un parco immenso vicino a casa mia, che hanno aperto da un paio d'anni, il parco "Ninni Cassarà". Quest'ultima attività è davvero stimolante, non solo per il mio obiettivo "dietetico", ma anche per riuscire a superare i miei limiti e aumentare la mia resistenza: le prime volte riuscivo a fare solo i 2 chilometri per arrivare al parco, ora sono riuscita a entrarvi e a correre per buona parte del percorso! Spero di diventare così resistente al punto tale da riuscire a fare tutto il percorso! 
Quest'attività mi sta anche incitando a smettere di fumare. In  questi ultimi mesi il mio rapporto con il fumo è stato fin troppo di contatto, la sigaretta è stata il palliativo contro lo stress a cui sono ricorsa più frequentemente, questo, consapevolmente, a danno della mia salute interna ed esterna. E' il colmo, oltre che ridicolo, che un medico fumi, tuttavia mi sono successe così tante cose in questi mesi che non ho retto e mi sono dovuta aggrappare a questo mezzuccio da quattro soldi per lenire il dolore. Spero di riuscire a dare un taglio anche a questa nube tossica in cui mi sono avvolta...!
Tra alti e bassi cerco di tirare avanti, di guardarmi il meno possibile indietro e quanto più avanti, anche se neanche il futuro in questo momento mi è di conforto, ma devo vedere di "uscirne" il più illesa possibile, salvando il salvabile come si suol dire.
E se il Palermo è tornato in serie B, cosa che mi è dispiaciuta da cittadina palermitana, ieri Alonso mi ha dato una grande gioia vincendo il suo gran premio di casa, nella celeberrima e bellissima Barcellona! Dopo delle qualifiche a dir poco deludenti in cui era riuscito a piazzarsi appena quinto per la partenza, ieri ha dato del filo da torcere a tutti e, con una strategia e una gestione delle gomme, è riuscito a rimontare fino alla prima posizione! Avrei voluto esserci ieri, stare accanto a tutti quegli spagnoli che come me amano la Ferrari grazie ad Alonso! Io tiferò Ferrari fino alla morte perchè è scritto nel mio codice genetico, ma è questo formidabile pilota asturiano che in questo momento fa la differenza! Spero di recuperare andando a Monza con mio padre, sto cercando di organizzarmi finanze permettendo! 
Voglio sentire il rombo del motore così come sento il suono della musica durante un concerto: dentro il mio cuore!



venerdì 19 aprile 2013

Si torna in sella



Approfittando del fatto che sto facendo asciugare il mio nuovo smalto fucsia, ne approfitto per scrivere qui e soprattutto per aggiornare un po' il blog e non lasciare come primo post il precedente, per niente felice.
Superato (più o meno) il fattaccio dell'esame non andato, ora mi sto concentrando alla prova scritta che devo sostenere il 29 aprile di biologia e ho momentaneamente abbandonato la chimica dato che il prossimo appello è a giugno e che ormai, tra l'altro, la so a memoria.
Tra lo studio frenetico e continuo alterno momenti piacevoli con i miei colleghi, che vado conoscendo sempre meglio e a cui mi sto affezionando davvero, e completo la giornata andando in palestra, attività utile non solo al corpo ma anche per la psiche. La scorsa settimana, mentre ero psicologicamente ancora provata per l'esame non andato, ho affrontato una discussione sulla bellezza della mia facoltà con il mio vicino di cyclette, un signore di mezz'età, maresciallo dei carabinieri, che, mi ha congedata augurandomi buona fortuna e ricordandomi che "la volontà vale più dell'intelletto".
Considerato quanto mi sono sentita "stupida" in quest'ultimo periodo queste parole sono state davvero un toccasana, mi hanno dato davvero tanto coraggio, forse perchè dette da un emerito sconosciuto al momento giusto nel posto giusto, non so.
Domenica sono andata al mare per la prima volta in questo 2013. Dire che l'acqua era gelida è poco significativo!  Ma a dir la verità se avessi avuto il costume il bagno me lo sarei fatta lo stesso!
Martedì ho avuto il piacere di andare al centro benessere (tramite un'offerta acquistata su groupon) e di poter usufruire di un meraviglioso e rilassantissimo massaggio.
Tante, piccole cose, mi hanno fatto mettere un punto definitivo sul passato, che non è andato, e mi hanno fatto cambiare pagina... spero di riempirla con cose felici, o quanto meno, più serene.

martedì 2 aprile 2013

Attese

Passare l'ennesima giornata all'università per poi alla fine non concludere niente, per lo stesso maledetto esame del mese scorso, non ha prezzo! 
Sono 33esima e la prof, coadiuvata da due assistenti, è riuscita a finire di interrogare solo 16 persone. In teoria dovrei essere domani, salvo imprevisti. Odio ufficialmente questa materia, non vedo l'ora di togliermela!
Le feste pasquali sono passate quasi inosservate a parte per la mole di parenti a casa mia domenica e al mio villino ieri. Tra l'altro domenica ho avuto una linea di febbre che ha posticipato a ieri la maggior parte del mio ripasso per oggi, dato che ero convinta che almeno stavolta mi sarei sbrigata subito!
Spero che stavolta quest'attesa paghi e che domani possa conseguire un buon risultato... Speriamo bene!

Buon inizio settimana!

mercoledì 20 marzo 2013

Va così.

Mi sono fatta attendere molto più del previsto, lo so.
In questi giorni ho meditato e meditato sul destino del mio blog e avevo preso la decisione di sospenderlo momentaneamente finchè non ho aperto la pagina di Blogger.
Tanto difficile è stato cliccarvi sopra per aprirla, tanto familiare, gradevole e accogliente mi è sembrato questo mondo non appena ho aperto la pagina.
E' brutto pensare di essere una persona di passaggio, di avere iniziato bene, in maniera costante, e di avere poi diradato le visite e il resto. Odio non essere costante e soprattutto, lasciare le cose in asso e neanche la giustificazione di esami, impegni, problemi e scocciature varie basta a spiegare a voi, ma soprattutto a me, perché non ho avuto la forza di scrivere qui.
Il 6 marzo ho avuto l'esame di chimica, dopo che aspettavo dal 1 marzo di essere interrogata e intere giornate da lì al 6 passate all'università perchè ogni giorno sembrava essere il mio turno e invece a sera si scopriva non essere così. Vuoi lo stress, l'estenuante attesa, situazioni collaterali e soprattutto me stessa, non ho fatto uno scritto brillante e ho deciso di non volere continuare con l'orale, anche se la prof sarebbe stata disposta a interrogarmi. Volevo un voto che fosse 30 e lode e la consapevolezza (fin troppa) di non meritarlo al momento dell'esame è stata decisiva. Con il senno di poi forse mi pento di non averlo fatto quest'orale perchè il secondo semestre è iniziato da appena due settimane e io sono già esausta e piena di impegni fino ai capelli, tra l'altro il nuovo appello di chimica è il 2 aprile, esattamente il giorno dopo Pasquetta. Sono una maga a complicarmi la vita!
Per il resto ho allontanato M., che mi aveva portata al limite facendo esaurire tutta la mia pazienza e minando alla mia già precaria salute psicologica. Per fortuna sono circondata da altri colleghi che sono splendide persone, sane di mente, e soprattutto nè ossessive, nè possessive, nè attuatrici di stalking.
E' un periodo un po' no, l'ennesimo, e lo sto stranamente prendendo bene, forse perchè ormai ci sono abituata. Ce l'ho un po' con me ad essere sincera, per tante cose. Passerà, mi passerà.

Scusate per il vai e vieni continuo... Me ne vergogno e ne sono davvero mortificata.

domenica 3 febbraio 2013

Aria...!

Questa è un'insolita domenica pomeriggio per me. Vuota e silenziosa. Di solito è il giorno della settimana che trascorro con parenti o fuori con la mia famiglia, ma oggi, giusto oggi che avrei avuto bisogno di prendere MOLTA aria, siamo rimasti in casa e io sono chiusa nelle quattro mura che costituiscono la mia stanza, con la finestra spalancata nonostante sia il 3 febbraio, non perchè ci sia caldo, quel po' di sole che c'era oggi ha già dato forfait, ma semplicemente perché ho bisogno di aria.

Mi sono ripresa dall'influenza e ho cercato di godermi le giornate di sole il più possibile. Sono finite quasi tutte le lezioni, mi mancano solo due venerdì di statistica e anche quella così sarà andata! Ho saputo i risultati di inglese e informatica: 26 il primo, 27 la seconda! Sono molto più soddisfatta del voto di informatica non solo perché è comunque un voto più alto, ma per la prova in sè e lo studio; dell'inglese sono francamente delusa perché credo di avere avuto un po' di sfortuna e so di meritare di più in questa materia... secondo voi è da pazzi rifiutare un 26? Io penso di accettarlo, ma ho questo dubbio che mi sorprende e mi piacerebbe un vostro consiglio dato che siete molto più navigate di me nel settore (la materia è da 6 crediti)!


martedì 29 gennaio 2013

Influenzata

Ogni volta mi perdo. Perdo la cognizione dei miei pensieri, del tempo che passa.
Sarà perchè non mi fermo mai, perchè ho bisogno di una maledetta influenza che mi costringa a stare a letto... proprio ora!
Ora che avevo un po' di tempo da dedicare a me stessa, una breve pausa dallo studio, meritata aggiungerei! Ho saputo del quasi certo esito della prova di fisica, 22: sicuramente non è un risultato strepitoso, ma considerato che il mio odio verso questa materia è direttamente proporzionale, così come tutte le difficoltà per acquisire dimestichezza, sono abbastanza contenta, anche se non era sicuramente il meglio per iniziare. Ho scritto quasi certo perché la verbalizzazione sarà il 14 febbraio e se vuole il prof può fare qualche domanda, modificando così il voto sia in meglio che in peggio!
La scorsa settimana è stata anche riempita dalla decisione all'ultimo minuto di provare a dare l'esame di inglese e quello di informatica: dato che si svolgono per iscritto ho deciso di buttarmi e di sperare di fare il massimo con uno sforzo "minimo", ma solo dal punto di vista temporale! Inglese l'ho avuto venerdì e informatica ieri, ora devo solo attendere ed eventualmente rimboccarmi le maniche se non ho ottenuto un voto soddisfacente!
Ora mi mancherebbero quindi solo statistica e chimica, ma la prima non la posso ancora dare perchè non sono finite le lezioni, per quel che riguarda la seconda vorrei provare a presentarmi all'appello di inizio marzo. Date le circostanze era perciò lecito che prendessi magari due- tre giorni di riposo per riposare, ricaricarsi, respirare! Tuttavia, per la mia proverbiale sfortuna che è sempre là minacciosa a far sì che se una cosa mi va bene (o quanto meno va decentemente) deve essercene una che va storta o che mi blocca, ed ecco qui arrivata questa favolosa influenza intestinale che mi attanaglia da ieri pomeriggio e che oggi mi ha praticamente fatto annoiare a morte!

Le cose con M vanno un puntino meglio, ma appena un puntino perché ovviamente, e purtroppo, è impossibile cambiare dall'oggi al domani.

mercoledì 16 gennaio 2013

La maledizione della M

Quando a metà ottobre ho iniziato a frequentare l'università ho percepito dentro di me che stavo chiudendo il portone della mia adolescenza e aprendo quello del mondo degli adulti.
Ho sentito che fosse giusto tagliare i ponti con compagni, professori, tutta gente legata al mondo del liceo, che mi ha praticamente lasciata con l'amaro in bocca. La vita mi ha anche costretta a chiudere con la mia migliore amica e compagna di banco (ma questa è un'altra) storia, e mi ha dato la forza per estirpare per sempre con colui il quale mi ha tormentato il cuore al liceo, lui. Dopo quel post dove ho mi sono svuotata di tutto ciò che sentivo, non ho più scritto di lui, ma essendo mio compagno di classe altre dis/avventure non sono mancate... non riuscivo a scrollarmelo realmente di dosso.
Con la fine della scuola e della frequenza quotidiana, finalmente ero giunta alla pace interiore: non mi cercava (tormentava) più (pur essendo sempre fidanzato), né mi dava alcun fastidio psicologico.
Quando all'università ho conosciuto un ragazzo che aveva il suo stesso nome, nello stesso momento in cui si è presentato, mi si è gelato il sangue. Questo ragazzo, che da ora in poi chiamerò M per convenzione, coincide proprio con la persona di cui vi ho già accennato che mi aiuta in fisica.
In meno di tre mesi M è riuscito a ritagliarsi con le unghie e con i denti un posto fisso nella mia vita. E' chiaro che il mio bisogno disperato in questa materia l'ha molto aiutato, ma sicuramente non posso attribuire solo a questo il merito perché comunque lo spazio che si è guadagnato l'ha ottenuto per com'è e non per mia convenienza o utilità, non ce la farei mai a "usare" una persona!
Inizialmente faceva il cascamorto con me in maniera discreta, qualche complimento, il vizio/mania di dovermi sfiorare mani o braccia, ma nulla di più. Poi si è preso confidenza e non ha avuto alcuna vergogna a rendere espliciti i suoi sentimenti, in più modi, dai complimenti diretti, dovermi prendere e stringere le mani, al bloccarsi fissandomi negli occhi.
Questo atteggiamento penso che inibirebbe un po' pure una persona che ricambia il sentimento, figuratevi una che non lo ricambia affatto! Soprattutto mi era già successo di non ricambiare qualcuno, ma quanto meno questo qualcuno aveva sempre avuto la buona creanza di mantenere per sè ciò che provava e di non renderlo così esplicito da mettermi in difficoltà.
Cosa che lui ha fatto, costringendomi a dirgli apertamente che tengo moltissimo alla sua amicizia, che, in generale, tengo più all'amicizia perché in questo momento non mi sento pronta per un legame più serio con nessuno, e che, soprattutto, con lui non potrà mai esserci nulla di diverso perché non è scoccata la scintilla. So che potrei essere presa per insensibile, per una che spezza il cuore, ma a lui queste parole sono scivolate come l'acqua, all'inizio non poteva affatto accettarle, mi diceva che non poteva accettare che lui non fosse il migliore per me (mentre invece io lo sono per lui- cito parole sue, non mie!!), che potessi instaurare con un'altra persona, secondo lui meno meritevole di lui, un rapporto intimo, come lui vorrebbe.
E' stata dura farglielo capire, ne abbiamo discusso interi pomeriggi, per messaggio, al telefono, facendomi impazzire e incavolare come una bestia come mi succede raramente.
Lui è convinto di conoscermi come le sue tasche, del fatto che io sia la persona più importante della sua vita e che senza di me non potrebbe vivere. A me tutto questo pesa perché non gli rispondo "anche io", perchè non lo penso.
Poco tempo fa all'università parlavo con un collega veramente carino che non mi dispiace affatto e lui ha tenuto il muso per tutto il pomeriggio di studio perché solo perché era carino lui aveva possibilità che M non ha.
Forse ve ne avrò già parlato, e comunque è facilmente desumibile, non vorrei sembrare superficiale, ma M non mi piace affatto. Lasciando stare che non è oggettivamente bello, non lo è neanche soggettivamente per quel che mi riguarda, non ha quel particolare che mi ha affascinata. Lo considero sempre perché comunque è un ragazzo con grandi difetti fisici che però annulla con la sua personalità: ha un piede equino e la mano opposta affetta da brachidattilia. Sicuramente non è facile, specie la mano perchè comunque è un difetto molto evidente. Ma giuro che non c'entra nulla con il fatto che non mi piaccia, perché non mi importerebbe nulla se mi piacesse.
Ormai mi ritrovo a fargli da sorella aiutandolo ad allacciarsi le scarpe o a tagliargli la carne o cose pratiche che da solo non riesce a fare, mi sembra quasi che abbia l'età anagrafica dei miei fratelli per le cose che fa a volte.
Come potrei essere interessata in maniera diversa ad una persona che è sì intelligentissima, in gamba, acuta e sensibile, ma che però ha una mania (talvolta molto inquietante) nei miei confronti, che a volte ha i comportamenti da bambino e che comunque non mi piace??
Il mio cuore, il mio stomaco, il mio cervello, pensano che sia impossibile, ma, specialmente quest'ultimo, ha seriamente paura di essersi messo l'acqua dentro e che M possa diventare il sostituto di M e che sia una specie di maledizione del nome che si attiva nei miei confronti che rende tali soggetti pesanti da sopportare e da gestire a lungo termine.


Non so se sono stata molto chiara, ci sarebbero così tante altre cose da dire che però sono successe in un arco temporale così breve che non saprei davvero da dove partire... Sono ancora confusa, basita e poco persuasa dal fatto che una persona sana di mente si faccia prendere in tal modo da me...!
Non rileggo ciò che ho scritto perché è come se mi fossi scrollata quintali di sabbia di dosso e quindi mi devo un po' riprendere da questo vomito di parole (scusate l'espressione disgustosa!).


Chiedo venia e comprensione in caso di parti ostrogote...

giovedì 10 gennaio 2013

Buona giornata!

Finalmente approfitto dei cinque minuti che mi rimangono prima di andare all'università per scrivere il primo post "serio" dell'anno".
La settimana è iniziata con molto caos e studio a tutto spiano, da lunedì mi trascino a casa di colleghi per studiare la mia amata (ODIATISSIMA) fisica, che spero sarà solo un brutto ricordo fra poco più di una settimana.
Le vacanze di Natale hanno totalmente sconvolto il mio "metabolismo", motivo per cui mi ritrovo stanca, vessata e non pienamente in forma come vorrei essere in particolare in questo periodo.
Per fortuna le lezioni stanno (quasi tutte) finendo, motivo per cui potrò assumere ritmi sonno-veglia un po' più rilassati, magari evitando di andare a letto a mezzanotte passata tutte le sere senza un reale motivo, e però studiare come una matta per raggiungere il QUASI impossibile obiettivo di dare tutte le materie del primo semestre entro marzo, obiettivo che al momento mi sembra quasi un miraggio ma che al massimo sono disposta a posticipare di un mese, se andasse proprio male.
Per fortuna sono circondata da colleghi in gamba, ragazzi simili a me con cui sto instaurando dei rapporti che spero diventino di profonda amicizia. D'altronde condividendo il sogno di voler fare un mestiere che, in un certo qual modo, deve essere identificato come una "passione", credo che la base in comune sia già abbastanza ampia.
Purtroppo devo chiudere qui, vado incontro ad una lunga lunga giornata... spero sia altrettanto fruttuosa!

Buona giornata anche a voi ovviamente!

lunedì 12 novembre 2012

Un breve (si fa per dire) punto della situazione.


Neanche ricordo quando ho scritto l'ultimo post. Tanto tempo fa, mi sembra.
Nel frattempo sono stata senza connessione per un'intera settimana a causa della "fusione" del modem e, ovviamente, alle prese con la nuova vita universitaria!
E' quasi passato un mese da quando ho messo piede in facoltà eppure, dal punto di vista didattico, mi sembra di essere universitaria da sempre! Via via conosco nuovi colleghi e stringo sempre più legame con un gruppetto, che ancora non mi sento di definire "amici", ma con cui mi trovo abbastanza bene.
Ho già trovato la materia incubo: "fisica", che mi sta dando tanto filo da torcere e che ogni santo giorno prosciuga buona parte delle mie energie! La prima cosiddetta "prova in itinere"di tale materia è il 30 novembre, ovvero tra 18, pochissimi giorni e, la cosa più bella, è che l'ho scoperto solo oggi!
E' confortante pensare che il professore ha detto che su 300 che si presentano la passano circa 50. Quanto temo di non essere compresa in questo numero. Per fortuna ce n'è un'altra di recupero il 14 dicembre, ma ho comunque paura: oggi ho conosciuto una ragazza al sesto anno, con tutti gli esami dati, tranne questo, fisica, che sottolineo è del primo anno. Già ha tutti i requisiti per diventare medico ma non ha ancora dato questa materia che, con la medicina, ha poco a che fare.
Nonostante le mie tante e continue sventure, fortuna volle che nei primi giorni, come vi ho accennato qualche post fa, mi sono trovata seduta accanto a un genio della fisica, che, nonostante sia evidente che ci prova più o meno spudoratamente con me, si è rivelato una persona disponibilissima che mi sta dando davvero una mano e che mi sta facendo dimezzare i tempi di studio aiutandomi a comprendere gli esercizi (la prova è scritta). Mi sto affezionando a lui, mi dedica tanto tempo e attenzione, ed è sempre a mia disposizione, ma mi fa stare male il fatto che non riesco a fargli capire che terrei tanto alla sua amicizia, ma solo a quella... Non sono in grado di impormi sentimenti diversi che non provo, non ci riesco. La cosa più triste è che non è la prima volta che mi capitano situazioni del genere, ma posso mica comandare il mio cuore?
Altra novità all'orizzonte, o meglio già, ahimè, abbastanza consolidata, è la rottura con la mia migliore amica, o presunta tale. Vi ricordate questo post in cui mi sono sfogata un po' di tempo fa?
Ebbene il capolinea sempre più spostato, rimandato, sembra ora essere stato raggiunto.
Non è una cosa bella da dire, non lo è proprio per niente. A dir la verità ci sto proprio male, se penso a quanto abbiamo vissuto insieme nei cinque anni liceali e, specialmente, negli ultimi tre. Avete presente l'amica con cui dividete il sonno? Con cui condividete esperienza così personali e intime di cui magari sono a conoscenza solo altre due persone (o a volte meno!)? Quell'amica con cui avete passato ore al telefono a parlare di tutto e di tutti, a passare da un  discorso all'altro con una facilità unica avendo cura però di "chiudere" i vari argomenti?
Quell'amica che è stata parte di me, della mia vita, ma che ora si sta rivelando essere senza personalità, totalmente annullata dal suo fidanzato, un (bel) po' opportunista e anche invidiosa... che poi di che considerato che la mia vita è tutt'altro che perfetta?
Scusate tanto se non riesco più a sopportare di essere cercata "a convenienza", ad esempio quando le servono degli appunti presi in terza liceo per una sottospecie di esame, che consisterebbe in una presentazione powerpoint.
Scusate tanto se non riesco più a sopportare quei "buongiorno tvb e buonanotte tvb" fini a se stessi, quasi come se fosse un messaggio programmato che viene inviato puntualmente.
Scusate tanto se non riesco più a sopportare il fatto che non ci sia più conversazione, ma un monologo su quanto sia pesante e terribile la sua facoltà, scienze della formazione.
Scusate tanto se non riesco più a sopportare che non trova neanche un pomeriggio libero per chiedermi di uscire.

Mi spiace immensamente, davvero, ma la mia sopportazione ha un limite... Un mio carissimo amico mi ha detto che già mi sono fatta calpestare abbastanza; quando è troppo è troppo. Cosa rimane di quella che era una splendida amicizia? Probabilmente neanche la cenere...

venerdì 26 ottobre 2012

Come back from Venice

Mi rendo conto di non essere la blogger modello: incostante, egocentrica, melodrammatica... forse neanche io perderei tempo a leggermi!
Tuttavia gira e rigira mi ritrovo qui a scrivere, o a leggere e commentare, o comunque a pensare di scrivere un post su una determinata cosa che vedo, ascolto, vivo.

Ci eravamo lasciati con la prima settimana universitaria alle spalle, tra l'altro un po' demoralizzante perché io, come al mio solito, vorrei ottenere l'America senza prima farmi il viaggetto con le tre caravelle! Adesso mi sono più o meno inserita in un gruppetto, ma non escludo altri incontri, considerato che di fatto ancora non conosco più della metà dei miei colleghi (e non ho la fretta impellente di farlo). Fisica si sta rivelando una materia tosta, sto scoprendo argomenti come derivate, integrali, equazioni differenziali che al liceo classico neanche mi sognavo, ma, per fortuna, sono solo il contorno è non una portata vera e propria.
Ho conosciuto anche un tizio che mi viene dietro in una maniera a dir poco fastidiosa e che non ha capito, nonostante le mie battute più o meno esplicite, che non sono interessata ad altro se non ad un'amicizia e che, se mi dimostro socievole, non vuol dire mica che ci siano secondi fini... insomma un po' pesantuccio come ragazzo, ma spero facilmente arginabile!

Andiamo al titolo del post, che vi risulterà, giustamente, come una nota stonata...
Sono partita, lo scorso week end, dal 19 al 21 ottobre. Chiedo umilmente perdono se non vi ho scritto niente in merito, ma ero così presa dal negativo, da varie vicissitudini che mi hanno fatto tornare nella stalla insieme ai cavalli di quart'ordine che questa notizia è passata come in decimo piano e non avevo alcuna voglia di scrivere in merito, nessun momento era quello giusto per farlo.
Per fortuna il viaggio è andato tutto bene, sono partita con la mia famiglia al completo e, qualche esaurimento a parte, mi sono anche divertita.
Ero già stata a Venezia quando ero piccolina, ma, sinceramente, non ricordavo praticamente nulla. Ho lì dei parenti, dei giovinotti ultranovantenni, che risiedono a Mestre, poco fuori da Venezia, e abbiamo preso l'albergo lì proprio per stare un po' più insieme.
Per la prima volta nella mia vita ho visto la nebbia: attraversare con il vaporetto il Canal Grande con la nebbia intorno che diventava più fitta man mano che ci avvicinavamo a San Marco è stata davvero una grande emozione! Sembrava di andare verso il nulla, verso una città incantata. Dantescamente mi sentivo trasportata da Caronte nel mio girone infernale (so che non è una bella immagine contenutisticamente parlando, ma visivamente lo era eccome!).
Ho visitato la chiesa di San Marco e il Palazzo Ducale, dopodiché, grazie anche al fatto che la nebbia si è diradata, abbiamo preferito andare a zonzo tra ponti e stradine perché a più di un membro della mia famiglia (in primis i miei fratellini) girare per musei non piace affatto!
E' stato un viaggio breve, ma molto intenso, una piccola parentesi di stacco che cerca di colmare un'estate che non c'è stata e non ci sarà mai più, ma che comunque dà quel minimo di carica che serve per rialzarsi, camminare a testa alta e cercare il sentiero che dalle stalle, anche piano piano, riporta alle stelle, o comunque lì vicino... perché io, troppo in basso, non riesco proprio a stare.














venerdì 19 ottobre 2012

Sproloquio insensato

So che non è proprio l'orario in cui solitamente si decide di scrivere un post; di solito a quest'ora si dorme, di solito a quest'ora io dormo!
Ma reduce dal cosiddetto "Medical party" per dare il benvenuto alle matricole, sono priva di sonno ma piena di tanti pensieri.. come al mio solito, d'altronde.
Le lezioni all'università sono iniziate lunedì, seguo- obbligatoriamente- fisica, chimica, inglese e metodologie medico scientifiche (che sarebbero statistica e informatica). Fisica è indubbiamente la materia più impegnativa, ma, nonostante tutto, sono fiduciosa e penso che con un po' di impegno (con molto impegno in realtà) posso arrivare al superamento di questi primi ostacoli.
Per quel che riguarda le relazioni umane siamo circa 168, perciò, come potete ben capire, è praticamente molto molto difficile conoscere in maniera anche scarsamente approfondita tutti i propri colleghi. Grazie a un mio amico, nonché collega, ho fatto amicizia con qualcuno, ma è comunque difficile inserirsi in un ambiente dove già (non riesco a capire il perché della cosa) si conoscono, o che comunque (parlo del sesso maschile in special modo) per timidezza o altre ragioni a me oscure non  fanno alcuno sforzo di presentazione o di blanda conversazione, preferiscono il silenzio, forse.
Perciò faccio di nuovo la disadattata, la disadattata "psicologica", con mille paranoie e una vena depressiva che si va espandendo e che mi rende praticamente l'eterna infelice. Nonostante abbia diversi motivi per cui essere contenta della svolta che ha preso la mia vita, di avere superato il primo dei molteplici ostacoli del mio obiettivo, c'è una nube oscura che in certi momenti mi copre qualsiasi bagliore e mi fa trovare al buio. E mi sento terribilmente sola e terribilmente incompresa.
Solo in palestra mi riesco a scaricare e a rilassare e, soprattutto, mi "ritrovo", ma appena uscita da lì sono punto e a capo.
Scusate per lo sproloquio, in fondo, non merita alcun commento, ma solo commiserazione.

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