A novembre mi "sono sprecata " con un solo post, e ora mi ritrovo qui, dopo quasi un mese, ad impormi di scrivere.
Anche se non ho letto né commentato né scritto nulla in questo arco di tempo, ho pensato molto al mio blog, ai blog che seguo, alle persone che seguo in modo particolare, ho pensato all'eventualità di chiudere questo mio spazio perché non mi veniva più naturale scrivere come invece lo era un tempo, perché ero così tanto presa dal casino che era tutto il resto che credevo mi sarei messa le mani in testa a vederlo nero su bianco scritto in un post!
Di questo mese appena trascorso, infatti, posso dire di non averne realmente capito niente, che ho visto trascorrere giorni su giorni senza capirne praticamente nulla.
Stamattina, mentre ero a lezione, la mia mente si è persa ed è volata qui e mi sono convinta che solo per "mancanza di coraggio", non potevo chiudere tutta questa storia con un semplice "è stato bello leggervi, ma non ce la faccio più a conciliare tutto perciò ciao, ciao"... Non sarebbe stato giusto, quanto meno nei confronti di me stessa.
So che fondamentalmente il mio blog non arricchisce affatto chi decide di impiegare un po' del suo tempo a leggerlo, ma aiuta me. Mi ha aiutata un anno fa, quando non sapevo che pesci prendere ed ero nel buio più totale, mi ha fatto arrivare il sostegno da tante persone qualche mese fa, quando mi preparavo ai test... e anche dopo.
Insomma il blog è una cura per la mia anima e credo che l'interesse maggiore di continuare a scrivere sia solo ed esclusivamente mio.
Questo è l'ennesimo periodo "no" che sto cercando di raddrizzare nonostante tutto mi vada contro e si moltiplichi. Scrivere qui non è ricorrere alla bacchetta magica, ma è trovare quel briciolo di serenità che mi faccia continuare a camminare nonostante le avversità.
"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")
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lunedì 10 dicembre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Sproloquio insensato
So che non è proprio l'orario in cui solitamente si decide di scrivere un post; di solito a quest'ora si dorme, di solito a quest'ora io dormo!
Ma reduce dal cosiddetto "Medical party" per dare il benvenuto alle matricole, sono priva di sonno ma piena di tanti pensieri.. come al mio solito, d'altronde.
Le lezioni all'università sono iniziate lunedì, seguo- obbligatoriamente- fisica, chimica, inglese e metodologie medico scientifiche (che sarebbero statistica e informatica). Fisica è indubbiamente la materia più impegnativa, ma, nonostante tutto, sono fiduciosa e penso che con un po' di impegno (con molto impegno in realtà) posso arrivare al superamento di questi primi ostacoli.
Per quel che riguarda le relazioni umane siamo circa 168, perciò, come potete ben capire, è praticamente molto molto difficile conoscere in maniera anche scarsamente approfondita tutti i propri colleghi. Grazie a un mio amico, nonché collega, ho fatto amicizia con qualcuno, ma è comunque difficile inserirsi in un ambiente dove già (non riesco a capire il perché della cosa) si conoscono, o che comunque (parlo del sesso maschile in special modo) per timidezza o altre ragioni a me oscure non fanno alcuno sforzo di presentazione o di blanda conversazione, preferiscono il silenzio, forse.
Perciò faccio di nuovo la disadattata, la disadattata "psicologica", con mille paranoie e una vena depressiva che si va espandendo e che mi rende praticamente l'eterna infelice. Nonostante abbia diversi motivi per cui essere contenta della svolta che ha preso la mia vita, di avere superato il primo dei molteplici ostacoli del mio obiettivo, c'è una nube oscura che in certi momenti mi copre qualsiasi bagliore e mi fa trovare al buio. E mi sento terribilmente sola e terribilmente incompresa.
Solo in palestra mi riesco a scaricare e a rilassare e, soprattutto, mi "ritrovo", ma appena uscita da lì sono punto e a capo.
Scusate per lo sproloquio, in fondo, non merita alcun commento, ma solo commiserazione.
Ma reduce dal cosiddetto "Medical party" per dare il benvenuto alle matricole, sono priva di sonno ma piena di tanti pensieri.. come al mio solito, d'altronde.
Le lezioni all'università sono iniziate lunedì, seguo- obbligatoriamente- fisica, chimica, inglese e metodologie medico scientifiche (che sarebbero statistica e informatica). Fisica è indubbiamente la materia più impegnativa, ma, nonostante tutto, sono fiduciosa e penso che con un po' di impegno (con molto impegno in realtà) posso arrivare al superamento di questi primi ostacoli.
Per quel che riguarda le relazioni umane siamo circa 168, perciò, come potete ben capire, è praticamente molto molto difficile conoscere in maniera anche scarsamente approfondita tutti i propri colleghi. Grazie a un mio amico, nonché collega, ho fatto amicizia con qualcuno, ma è comunque difficile inserirsi in un ambiente dove già (non riesco a capire il perché della cosa) si conoscono, o che comunque (parlo del sesso maschile in special modo) per timidezza o altre ragioni a me oscure non fanno alcuno sforzo di presentazione o di blanda conversazione, preferiscono il silenzio, forse.
Perciò faccio di nuovo la disadattata, la disadattata "psicologica", con mille paranoie e una vena depressiva che si va espandendo e che mi rende praticamente l'eterna infelice. Nonostante abbia diversi motivi per cui essere contenta della svolta che ha preso la mia vita, di avere superato il primo dei molteplici ostacoli del mio obiettivo, c'è una nube oscura che in certi momenti mi copre qualsiasi bagliore e mi fa trovare al buio. E mi sento terribilmente sola e terribilmente incompresa.
Solo in palestra mi riesco a scaricare e a rilassare e, soprattutto, mi "ritrovo", ma appena uscita da lì sono punto e a capo.
Scusate per lo sproloquio, in fondo, non merita alcun commento, ma solo commiserazione.
giovedì 4 ottobre 2012
La differenza tra me e... me
Giovedì pomeriggio. Di questi tempi un anno fa sarei a studiare, sommersa dai libri, dai compiti in classe e dalle interrogazioni. Invece eccomi qui, davanti al pc, ad aspettare che si faccia l'orario per andare in palestra.
Piano piano sto cercando di abituarmi a questo nuovo life style. Cose prima impensabili, come poter frequentare una palestra ad esempio, adesso stanno entrando nella mia realtà quotidiana.
Non mi manca la vecchia vita, mi sentivo fuori posto nella vecchia me, ma è normale che ancora non mi senta calata a pennello nella nuova me.
In questo momento, mentre sto scrivendo, ammetto che è un momento no, che, nonostante non debba avere neanche un motivo per sentirmi scontenta o depressa, mi sento un filo triste, forse perché la mia testa va da sola a quello che mi manca e non a quello che ho. Il che è terribile perché non dovrei proprio lamentarmi.
Tante persone di vecchia conoscenza si sono ripresentate in quest'ultimo periodo e avere così tanto tempo per riflettere mi sta davvero danneggiando il cervello.
Pensi che sia una vita nuova, ma poi ti accorgi che così tanto nuova non è.
Mi sento una disadattata quando parlo/penso al mio passato (che poi, per alcune situazioni, così passato no è..).
Passerà.
"La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.
Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile. "
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.
Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile. "
lunedì 1 ottobre 2012
/\/\ il... "dolce far niente"!
Mancano due settimane all'inizio dell'università. Non vedo l'ora! So che molto probabilmente mi pentirò di queste parole e che dirò che avrei preferito stare in panciolle per un altro po', ma la verità è che senza fare niente non ci so stare!
Non conterei la breve parentesi casalinga mattutina che consiste nel rifare i letti, lavare i bagni e spolverare un po' la casa. Tra l'altro, a dir la verità, neanche sono portata per fare questi "lavoretti": sono brava per pignoleria e per mania di igiene e ordine, ma in realtà tendo a essere un po' lenta, oltre che sbadata, al punto tale da avere quasi allagato un quarto dell'appartamento la scorsa settimana (ma questa è un'altra storia!).
Oggi ho iniziato la palestra e devo dire che non è stato così terribile come me l'aspettavo! Certo il personal trainer è stato buono perchè era il primo giorno, ma il fatto che mi regga ancora in piedi e che non abbia niente di rotto è un ottimo segno! Mercoledì avrò l'altro incontro con l'istruttore, dopodiché sarò "sola" con me stessa (oltre che con mio cugino e un mio amico che si sono iscritti con me) cercando di programmare gli attrezzi e di fare gli esercizi, specie gli addominali, che odio profondamente!
Sono andata ad informarmi per la scuola d'inglese e ne avevo trovata (per caso) una seria dove sono andata a fare il colloquio orale dopo aver fatto quello di grammatica online: il prof era un inglese davvero british molto in gamba, il corso non era costosissimo, e per solo due volte alla settimana era più che fattibile, ma appena ho saputo che rilasciavano certificazioni dalla validità di due anni mi sono cadute le braccia a terra. Possibile che dopo un anno di fatica, con tanti impegni da conciliare, mi venga riconosciuto un attestato di così breve validità?
Non conterei la breve parentesi casalinga mattutina che consiste nel rifare i letti, lavare i bagni e spolverare un po' la casa. Tra l'altro, a dir la verità, neanche sono portata per fare questi "lavoretti": sono brava per pignoleria e per mania di igiene e ordine, ma in realtà tendo a essere un po' lenta, oltre che sbadata, al punto tale da avere quasi allagato un quarto dell'appartamento la scorsa settimana (ma questa è un'altra storia!).
Oggi ho iniziato la palestra e devo dire che non è stato così terribile come me l'aspettavo! Certo il personal trainer è stato buono perchè era il primo giorno, ma il fatto che mi regga ancora in piedi e che non abbia niente di rotto è un ottimo segno! Mercoledì avrò l'altro incontro con l'istruttore, dopodiché sarò "sola" con me stessa (oltre che con mio cugino e un mio amico che si sono iscritti con me) cercando di programmare gli attrezzi e di fare gli esercizi, specie gli addominali, che odio profondamente!
Sono andata ad informarmi per la scuola d'inglese e ne avevo trovata (per caso) una seria dove sono andata a fare il colloquio orale dopo aver fatto quello di grammatica online: il prof era un inglese davvero british molto in gamba, il corso non era costosissimo, e per solo due volte alla settimana era più che fattibile, ma appena ho saputo che rilasciavano certificazioni dalla validità di due anni mi sono cadute le braccia a terra. Possibile che dopo un anno di fatica, con tanti impegni da conciliare, mi venga riconosciuto un attestato di così breve validità?
Per questo ho deciso di abbandonare l'idea di iscrivermi a QUESTA scuola, anche se un po' mi dispiace! Non so se farò qualche altro colloquio o comunque ne andrò a vedere altre perchè nel frattempo sono stata bombardata da terrorismo psicologico da tutti i fronti: mi è stato detto da tutti coloro con i quali ne ho parlato, anche per caso, che l'idea di frequentare anche questa scuola sia, al momento sbagliata. L'università è un'esperienza totalmente nuova dato che è il primo anno e medicina è una facoltà molto impegnativa. Io non ne sono poi così convinta, ma al contempo non vorrei stressarmi troppo, come ho già fatto in passato. Mi sto chiedendo anche io se non basti frequentare l'università (cercando di dare tutti gli esami per tempo) e la palestra, per quest'anno!
L'unico pensiero che mi fa essere un po' titubante è che le certificazioni potrebbero essere fondamentali per il mio futuro, specie nella prospettiva da me più desiderata in assoluto di trasferirmi all'estero dopo l'università! Ci sono certificazioni a scadenza illimitata, basterebbe andare nella scuola giusta che le rilascia!
Scelta ardua, ma credo in fondo che per una volta debba contare più la ragione che la pazzia e la voglia di fare (troppo!).
venerdì 15 giugno 2012
Tanto per cambiare... in merito all'esame!
Quella che vi scrive adesso è una Claudia molto molto più calma del precedente post.
Scusate se non ho risposto ai vostri commenti, che ho davvero apprezzato molto per il vostro modo di starmi vicina e sostenermi, ma sono successe così tante cose, già il giorno dopo che ho scritto quel post, che, per la confusione che avevo in testa, non sapevo da dove iniziare prima e perciò ho aspettato qualche giorno per "riprendermi", dedicandomi solo ed esclusivamente allo studio.
Quando ho scritto ero un fascio di nervi, ancora non sapevo i voti di ammissione e mi avevano fatto capire che avrei avuto cattive sorprese; in più la tesina che non andava abbastanza bene mi aveva fatto perdere il controllo.
Poi mercoledì mattina sono andata a vedere i quadri ed è cambiato un mondo: dall'immagine dell'isteria sono passata a quella dell'angoscia. Ho capito quanto voleva dire la mia prof di italiano, cioè che mancava un riferimento alla critica letteraria e storiografica, e ho capito pure il perché di questa precisazione: mi ha ammesso con 10 e, essendo esterna, voleva semplicemente accertarsi del fatto che testimoniassi con i fatti quanto valgo.
Vi chiederete il perché dell' "angoscia": con tre 10 tutti 9 da confermare (nel corso del triennio ho collezionato 23/25 crediti), come farò a passare incolume dalle grinfie della commissione? Riuscirò a mantenerli? Ci basta lo studio che sto facendo?
Qualche dubbio in merito ce l'ho ancora, però vivendo attanagliata dall'ansia ho capito che non riuscirei ad arrivare al giorno dell'esame mentalmente sana!
Perciò cerco di mantenere la calma e di ripassare in maniera funzionale in base alle varie prove, alla fine è una prova che devo superare e non penso che potrei fare una pessima figura, al massimo "bruttina"!
Torno a studiare, precisamente conto di finire oggi di ripassare la mia "amata" filosofia!
Scusate se non ho risposto ai vostri commenti, che ho davvero apprezzato molto per il vostro modo di starmi vicina e sostenermi, ma sono successe così tante cose, già il giorno dopo che ho scritto quel post, che, per la confusione che avevo in testa, non sapevo da dove iniziare prima e perciò ho aspettato qualche giorno per "riprendermi", dedicandomi solo ed esclusivamente allo studio.
Quando ho scritto ero un fascio di nervi, ancora non sapevo i voti di ammissione e mi avevano fatto capire che avrei avuto cattive sorprese; in più la tesina che non andava abbastanza bene mi aveva fatto perdere il controllo.
Poi mercoledì mattina sono andata a vedere i quadri ed è cambiato un mondo: dall'immagine dell'isteria sono passata a quella dell'angoscia. Ho capito quanto voleva dire la mia prof di italiano, cioè che mancava un riferimento alla critica letteraria e storiografica, e ho capito pure il perché di questa precisazione: mi ha ammesso con 10 e, essendo esterna, voleva semplicemente accertarsi del fatto che testimoniassi con i fatti quanto valgo.
Vi chiederete il perché dell' "angoscia": con tre 10 tutti 9 da confermare (nel corso del triennio ho collezionato 23/25 crediti), come farò a passare incolume dalle grinfie della commissione? Riuscirò a mantenerli? Ci basta lo studio che sto facendo?
Qualche dubbio in merito ce l'ho ancora, però vivendo attanagliata dall'ansia ho capito che non riuscirei ad arrivare al giorno dell'esame mentalmente sana!
Perciò cerco di mantenere la calma e di ripassare in maniera funzionale in base alle varie prove, alla fine è una prova che devo superare e non penso che potrei fare una pessima figura, al massimo "bruttina"!
Torno a studiare, precisamente conto di finire oggi di ripassare la mia "amata" filosofia!
lunedì 23 gennaio 2012
Primo passo... verso la fine!
Anche se sono consapevole del fatto che la prima Claudia in questo momento non può essere ascoltata, temo che l'altra mi divori troppo e che diventi "asociale".
Lasciando stare questa breve parentesi che conferma la mia insanità mentale e per questo non giova alla salute, concentriamoci su un altro argomento:
Oggi sono uscite le materie dell'esame di maturità!!
Sembravano lontani anni luce e invece... si stanno avvicinando sempre più!
Ho perciò appreso con piacere che:
- Inizieranno il giugno;
- La seconda prova è... greco (cosa più che scontata perché c'è l'alternanza delle due materie di anno in anno!)
- Le materie esterne sono italiano, matematica e (a sorpresa)... filosofia!
Al momento non sono per niente tesa, non so se è perché è ancora presto o perchè, effettivamente (opto più per questa) non vedo l'ora di farli e cambiare libro!
Il "libro" "Gli anni del liceo" è ormai consunto, logoro, non ne vuole più sapere di essere sfogliato e scritto! Magari fra qualche anno penserò l'esatto opposto, chissà, ma at the moment per me è così.
sabato 7 gennaio 2012
Un passo avanti... cento indietro
La Claudia positiva, solare e speranzosa è riuscita a durare solo qualche giorno. Non appena si è resa conto che l'inizio della scuola era vicino e che avrebbe dovuto sostenere tre super interrogazioni nella stessa giornata, è diventata quella di prima, anzi forse peggio di prima.
L'italiano è la materia che la preoccupa di più: maxi interrogazione su Giacomo Leopardi. Per chi non lo sapesse Giacomo è senza ombra di dubbio il suo poeta preferito, azzarderebbe dicendo il suo filosofo preferito... insomma è una delle figure che, talvolta indirettamente, hanno influenzato il suo pensiero e la sua visione della vita. Probabilmente nel blog non ne ha mai parlato sino ad ora, ma lo sa il mondo intero e, soprattutto, la sua prof di italiano. Questo individuo ripone molta stima in Claudia, ma pretende da lei l'impossibile, motivo per cui solo durante la sua interrogazione è solita riprendere argomenti del quarto anno e a volerli sapere in modo dettagliato (tanto per fare un esempio).
Il problema che è sorto oggi pomeriggio a Claudia mentre stava ripassando il poeta non solo de "L'infinito", ma infinito in tutti i sensi, è stato il seguente: "Considerato che la prof sa che io sono una fan sfegatata di fratello Giacomo, quali domande possono attendermi? Sono preparata a sufficienza?"
Alla prima domanda non è, ovviamente, riuscita a dare una risposta; alla seconda le è venuto immediato dire di no. Durante queste vacanze ha sì studiato, ma non l'ha fatto nell'ottica di sostenere un'interrogazione perfetta, insomma non sa se sa.
Finendo questo racconto in terza persona, che ho scritto per "esorcizzare" la materia trattata e per cercare di rendermi conto della mia "insanità mentale", posso dire che il risultato di tutto questo è stata un'autopunizione che si è avviata alle 15 di questo pomeriggio, sabato: passare il resto del tempo che mi rimaneva a ripetere Leopardi e non uscire neanche la sera per approfittare di ogni minuto a disposizione.
Il risultato è stato che, dopo cena, sono stata in grado di concludere meno della metà di quanto ho fatto oggi pomeriggio, praticamente pressocchè nulla! Al contempo però ammetto che non mi andava di uscire, mi seccava persino prepararmi! Ed ecco trascorso così il penultimo giorno di vacanze... mi faccio un applauso... faccio schifo!
Domani sarà ancora peggio: sveglia alle 9:30, di mattina italiano, pausa pranzo storia dell'arte, verso le 16 storia, poi di nuovo italiano... Questo "sarebbe" il mio programma; sarò in grado di mantenerlo considerata la mia attuale, e da poco acquisita, propensione a comportarmi da testa di c***o????
L'italiano è la materia che la preoccupa di più: maxi interrogazione su Giacomo Leopardi. Per chi non lo sapesse Giacomo è senza ombra di dubbio il suo poeta preferito, azzarderebbe dicendo il suo filosofo preferito... insomma è una delle figure che, talvolta indirettamente, hanno influenzato il suo pensiero e la sua visione della vita. Probabilmente nel blog non ne ha mai parlato sino ad ora, ma lo sa il mondo intero e, soprattutto, la sua prof di italiano. Questo individuo ripone molta stima in Claudia, ma pretende da lei l'impossibile, motivo per cui solo durante la sua interrogazione è solita riprendere argomenti del quarto anno e a volerli sapere in modo dettagliato (tanto per fare un esempio).
Il problema che è sorto oggi pomeriggio a Claudia mentre stava ripassando il poeta non solo de "L'infinito", ma infinito in tutti i sensi, è stato il seguente: "Considerato che la prof sa che io sono una fan sfegatata di fratello Giacomo, quali domande possono attendermi? Sono preparata a sufficienza?"
Alla prima domanda non è, ovviamente, riuscita a dare una risposta; alla seconda le è venuto immediato dire di no. Durante queste vacanze ha sì studiato, ma non l'ha fatto nell'ottica di sostenere un'interrogazione perfetta, insomma non sa se sa.
Finendo questo racconto in terza persona, che ho scritto per "esorcizzare" la materia trattata e per cercare di rendermi conto della mia "insanità mentale", posso dire che il risultato di tutto questo è stata un'autopunizione che si è avviata alle 15 di questo pomeriggio, sabato: passare il resto del tempo che mi rimaneva a ripetere Leopardi e non uscire neanche la sera per approfittare di ogni minuto a disposizione.
Il risultato è stato che, dopo cena, sono stata in grado di concludere meno della metà di quanto ho fatto oggi pomeriggio, praticamente pressocchè nulla! Al contempo però ammetto che non mi andava di uscire, mi seccava persino prepararmi! Ed ecco trascorso così il penultimo giorno di vacanze... mi faccio un applauso... faccio schifo!
Domani sarà ancora peggio: sveglia alle 9:30, di mattina italiano, pausa pranzo storia dell'arte, verso le 16 storia, poi di nuovo italiano... Questo "sarebbe" il mio programma; sarò in grado di mantenerlo considerata la mia attuale, e da poco acquisita, propensione a comportarmi da testa di c***o????
mercoledì 12 ottobre 2011
Bloccata a letto -.-
Avevo dimenticato cosa significasse stare a letto con l'influenza! E' terribile.. Sai che hai mille cose da fare ma non hai la forza di farle..
Giusto ora che ho due giorni di vacanza e che si erano iniziate a sbloccare un po' di cose! Settimana piena, con tanti programmi e, come al solito, bloccata, da qualcosa più grande di me!
Rispetto a ieri sto moolto meglio, ma ancora non sono in forma al 100%.
Sono successe molte cose dall'ultima volta che ho scritto, ancora non sono uscita dal "buco nero" in cui mi sentivo e, purtroppo, mi sento tuttora, ma credo di avere iniziato a spezzare le catene, di avere riaffermato la mia persona. Mi sono resa conto di essere schiava delle abitudini e del volere di altri, di esserne succube. Ci ho messo tanto tempo per capire quale fosse uno dei miei più grandi tormenti e ora che sto cercando di estirparlo dalle radici, so che all'inizio mi farò male, e non poco, ma se non avessi iniziato subito, mi sarei trovata intrappolata a tempo indeterminato, ed era ora di dire basta!
Avete idea di cosa significhi, da single, uscire con una coppia e altra gente abitudinaria? Che non vuole andare in nessun posto dove c'è gente, che preferisce l'intimità insieme ai pochi amici "scelti" nella cerchia degli eletti? Ho capito che non era un "privilegio" a cui ambivo, quindi ho preferito troncare!
Perchè il sesso maschile (eccezioni a parte ovviamente!) è così ottuso? Non ci sono distinzioni tra single e "accoppiati", anche se al momento ho più paura dei secondi!
I single sono una categoria ben definita almeno: escono, preferiscono i luoghi affollati (pub, discoteche..) dove poter cacciare una "preda" in base alle loro esigenze. Sarà uno stereotipo, ma funziona e, soprattutto, lo trovo innoquo!
Gli accoppiati sono (ovviamente sempre al 99 % dei casi) dei gelosoni del cazzo, con la fissazione che in un posto molto frequentato tutti guardano la loro fidanzata, pronti a litigare con il guardone di turno (che ha sforato i due secondi di permanenza dello sguardo sulla loro donzella), devono imporre il loro parere, le loro abitudini, direi la loro visione "cosmologica" per farla breve!
Spero vivamente che ci siano tante eccezioni alla mia descrizione appena fatta, non la esco dall'armadio, la vivo (e ho deciso di non viverla più!) stando a contatto con i ragazzi delle mie amiche. Evitando di sottolineare che a molte ragazze piace svolgere il ruolo di tappetino e farsi calpestare, perchè in un mondo dove si sostiene la parità dei sessi mi sento circondata da realtà che raccontava "le mille e una notte"?
Giusto ora che ho due giorni di vacanza e che si erano iniziate a sbloccare un po' di cose! Settimana piena, con tanti programmi e, come al solito, bloccata, da qualcosa più grande di me!
Rispetto a ieri sto moolto meglio, ma ancora non sono in forma al 100%.
Sono successe molte cose dall'ultima volta che ho scritto, ancora non sono uscita dal "buco nero" in cui mi sentivo e, purtroppo, mi sento tuttora, ma credo di avere iniziato a spezzare le catene, di avere riaffermato la mia persona. Mi sono resa conto di essere schiava delle abitudini e del volere di altri, di esserne succube. Ci ho messo tanto tempo per capire quale fosse uno dei miei più grandi tormenti e ora che sto cercando di estirparlo dalle radici, so che all'inizio mi farò male, e non poco, ma se non avessi iniziato subito, mi sarei trovata intrappolata a tempo indeterminato, ed era ora di dire basta!
Avete idea di cosa significhi, da single, uscire con una coppia e altra gente abitudinaria? Che non vuole andare in nessun posto dove c'è gente, che preferisce l'intimità insieme ai pochi amici "scelti" nella cerchia degli eletti? Ho capito che non era un "privilegio" a cui ambivo, quindi ho preferito troncare!
Perchè il sesso maschile (eccezioni a parte ovviamente!) è così ottuso? Non ci sono distinzioni tra single e "accoppiati", anche se al momento ho più paura dei secondi!
I single sono una categoria ben definita almeno: escono, preferiscono i luoghi affollati (pub, discoteche..) dove poter cacciare una "preda" in base alle loro esigenze. Sarà uno stereotipo, ma funziona e, soprattutto, lo trovo innoquo!
Gli accoppiati sono (ovviamente sempre al 99 % dei casi) dei gelosoni del cazzo, con la fissazione che in un posto molto frequentato tutti guardano la loro fidanzata, pronti a litigare con il guardone di turno (che ha sforato i due secondi di permanenza dello sguardo sulla loro donzella), devono imporre il loro parere, le loro abitudini, direi la loro visione "cosmologica" per farla breve!
Spero vivamente che ci siano tante eccezioni alla mia descrizione appena fatta, non la esco dall'armadio, la vivo (e ho deciso di non viverla più!) stando a contatto con i ragazzi delle mie amiche. Evitando di sottolineare che a molte ragazze piace svolgere il ruolo di tappetino e farsi calpestare, perchè in un mondo dove si sostiene la parità dei sessi mi sento circondata da realtà che raccontava "le mille e una notte"?
martedì 26 luglio 2011
Un po' egocentricamente egocentrica... sorry!
Che dire... mi sto proprio affezionando al blog! Ammetto di non essere molto costante, ma direi che, avendo una "vita reale" da gestire, è anche normale di non poterlo aggiornare quotidianamente.
Lo penso spesso, quando parlo tra me e me mi va subito la mente al blog, che è diventato come una specie di mio alter ego. Ne sentirò la mancanza quando mi trasferirò al mio villino.. Penso che nei casi estremi potrò usare comunque il portatile per scrivere, ma non avendo lì una connessione Internet, non potrò pubblicare proprio niente! So che non mancherò a nessuno, ma mancherà a me!
Giugno e luglio sono volati... Per il secondo anno consecutivo ho passato un mese di luglio un po' strano, con pochi momenti da ricordare, ma per il resto come in isolamento. L'anno scorso, che mi sono trasferita all'inizio di luglio al villino, è stato un isolamento forzato; quest'anno la storia è stata diversa: ammetto che un po' me lo sono andata a cercare con tutte le mie elucubrazioni mentali!
Per ora sto cercando di staccare la spina: non nel senso di mettere il mio cervellino in off, ma di evitare di farsi quei "flash mentali" degni di Oscar, Leone d'oro, Telegatto e premio interspaziale! Mi sono fatta e rischio di continuare a farmi molto male se cerco di entrare nella psiche di tutta la gente che conosco e di interpretare ogni singolo gesto peggio di un'antropologa, una psicologa o psicanalista! Meglio concentrarmi su di me e sulle mie emozioni, cercando di cogliere sempre l'attimo.
Carattere in consolidamento: forse è questo il cambiamento: sto costruendo il puzzle della mia personalità da quando sono nata e ora sto cercando di dare una forma coerente a tutti i pezzi! Qual è lo scopo?? Avete presente quando finito un bel puzzle si compra la cornice trasparente e si appende alle pareti?? Vorrei fare lo stesso....!
Lo penso spesso, quando parlo tra me e me mi va subito la mente al blog, che è diventato come una specie di mio alter ego. Ne sentirò la mancanza quando mi trasferirò al mio villino.. Penso che nei casi estremi potrò usare comunque il portatile per scrivere, ma non avendo lì una connessione Internet, non potrò pubblicare proprio niente! So che non mancherò a nessuno, ma mancherà a me!
Giugno e luglio sono volati... Per il secondo anno consecutivo ho passato un mese di luglio un po' strano, con pochi momenti da ricordare, ma per il resto come in isolamento. L'anno scorso, che mi sono trasferita all'inizio di luglio al villino, è stato un isolamento forzato; quest'anno la storia è stata diversa: ammetto che un po' me lo sono andata a cercare con tutte le mie elucubrazioni mentali!
Per ora sto cercando di staccare la spina: non nel senso di mettere il mio cervellino in off, ma di evitare di farsi quei "flash mentali" degni di Oscar, Leone d'oro, Telegatto e premio interspaziale! Mi sono fatta e rischio di continuare a farmi molto male se cerco di entrare nella psiche di tutta la gente che conosco e di interpretare ogni singolo gesto peggio di un'antropologa, una psicologa o psicanalista! Meglio concentrarmi su di me e sulle mie emozioni, cercando di cogliere sempre l'attimo.
Carattere in consolidamento: forse è questo il cambiamento: sto costruendo il puzzle della mia personalità da quando sono nata e ora sto cercando di dare una forma coerente a tutti i pezzi! Qual è lo scopo?? Avete presente quando finito un bel puzzle si compra la cornice trasparente e si appende alle pareti?? Vorrei fare lo stesso....!
mercoledì 6 luglio 2011
Un'amara verità..
Basta scorrere un po' il mio blog per capire che ho compiuto 18 anni da poco, precisamente da due mesi.
Quando ero piccola e pensavo a questo grande traguardo mi brillavano gli occhi, non vedevo l'ora, pensavo che la mia vita sarebbe cambiata, che il passaggio dall'adolescenza al mondo degli adulti sarebbe stato immediato e indolore. Penso che un po' tutti abbiano avuto i miei stessi pensieri...
Man mano si avvicinavano, parlando con parenti e amici più grandi, mi è stato comunicato (più o meno brutalmente) che questo grande CAMBIAMENTO non sarebbe avvenuto, che alle 00:00 dell'anniversario della mia nascita non si sarebbe "trasformato" proprio niente!
E ora sono qui, con meno certezze e molte meno cose in mano rispetto a prima di compierli questi 18! Non sto passando un bel periodo, mi sento così... vuota! Sono piena di impegni, spesso e volentieri trascorro le giornate interamente fuori, arrivo a casa talmente distrutta da non avere cognizione di ciò che mi circonda... Quando poi, a mente lucida, penso a ciò che ho fatto, mi rendo conto di una cosa non di secondaria importanza: riempo le mie giornate, momento per momento, per evitare di pensare. Un po' come facciamo quando non ne vogliamo sapere più niente di nessuno e attacchiamo il nostro lettore mp3 a palla. Io lo faccio camminando, parlando con gli altri, ma seppellendo questa parte di me che mi sta corrodendo giorno dopo giorno! Vorrei reagire, ma non so trovare la radice del mio male al momento...
Quando ero piccola e pensavo a questo grande traguardo mi brillavano gli occhi, non vedevo l'ora, pensavo che la mia vita sarebbe cambiata, che il passaggio dall'adolescenza al mondo degli adulti sarebbe stato immediato e indolore. Penso che un po' tutti abbiano avuto i miei stessi pensieri...
Man mano si avvicinavano, parlando con parenti e amici più grandi, mi è stato comunicato (più o meno brutalmente) che questo grande CAMBIAMENTO non sarebbe avvenuto, che alle 00:00 dell'anniversario della mia nascita non si sarebbe "trasformato" proprio niente!
E ora sono qui, con meno certezze e molte meno cose in mano rispetto a prima di compierli questi 18! Non sto passando un bel periodo, mi sento così... vuota! Sono piena di impegni, spesso e volentieri trascorro le giornate interamente fuori, arrivo a casa talmente distrutta da non avere cognizione di ciò che mi circonda... Quando poi, a mente lucida, penso a ciò che ho fatto, mi rendo conto di una cosa non di secondaria importanza: riempo le mie giornate, momento per momento, per evitare di pensare. Un po' come facciamo quando non ne vogliamo sapere più niente di nessuno e attacchiamo il nostro lettore mp3 a palla. Io lo faccio camminando, parlando con gli altri, ma seppellendo questa parte di me che mi sta corrodendo giorno dopo giorno! Vorrei reagire, ma non so trovare la radice del mio male al momento...
martedì 28 giugno 2011
I am a rushaholic!
Ieri sera mi sono trovata tra le mani una rivista, Donna moderna del 22 giugno, e devo dire che l'editoriale mi ha molto interessata e colpita. Scritto da Sergio Parini, si incentrava su quanto frenetica sia oggi la nostra vita.
Rushaholic è un neologismo inglese che indica una persona dipendente dalla fretta, per la quale il "ritmo veloce" non è una necessità, ma quasi una scelta masochista! Credo di rientrare appieno tra questo tipo di autolesionisti.
Lo psicanalista e filosofo Erich Fromm diceva che "L'uomo moderno pensa di perdere tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo".
Io mi trovo nella stessa, medesima, identica situazione! Penso di avere esplicitato bene il concetto! Mi alzo presto nonostante sia in vacanza, cerco di organizzare ogni cosa per non perdere tempo e guadagnarne altro! Devo anche ammettere che sono molto impegnata, che il mio è uno stacco solo dalla scuola, perchè per il resto, nolente o volente, ho sempre cose da fare! Talvolta me le creo io, talvolta nascono da una necessità, ma la verità (ed ecco perchè sono giunta alla conclusione di potermi sentire una rushaholic a tutti gli effetti) è che se io non ho la giornata così piena, se non arrivo a notte fonda nel mio lettino stanca, distrutta e stremata, molto spesso non sono molto soddisfatta di come sia trascorsa!
E' questo il "dramma" che ci affligge oggi: la paura di perdere ogni singolo secondo di vita, di non riuscire a cogliere l'attimo, di perdere "l'occasione della vita" perchè in quel momento si era distesi sul divano inermi, di vivere una vita vuota.
Rushaholic è un neologismo inglese che indica una persona dipendente dalla fretta, per la quale il "ritmo veloce" non è una necessità, ma quasi una scelta masochista! Credo di rientrare appieno tra questo tipo di autolesionisti.
Lo psicanalista e filosofo Erich Fromm diceva che "L'uomo moderno pensa di perdere tempo quando non fa le cose in fretta. Però non sa che farsene del tempo che guadagna, tranne ammazzarlo".
Io mi trovo nella stessa, medesima, identica situazione! Penso di avere esplicitato bene il concetto! Mi alzo presto nonostante sia in vacanza, cerco di organizzare ogni cosa per non perdere tempo e guadagnarne altro! Devo anche ammettere che sono molto impegnata, che il mio è uno stacco solo dalla scuola, perchè per il resto, nolente o volente, ho sempre cose da fare! Talvolta me le creo io, talvolta nascono da una necessità, ma la verità (ed ecco perchè sono giunta alla conclusione di potermi sentire una rushaholic a tutti gli effetti) è che se io non ho la giornata così piena, se non arrivo a notte fonda nel mio lettino stanca, distrutta e stremata, molto spesso non sono molto soddisfatta di come sia trascorsa!
E' questo il "dramma" che ci affligge oggi: la paura di perdere ogni singolo secondo di vita, di non riuscire a cogliere l'attimo, di perdere "l'occasione della vita" perchè in quel momento si era distesi sul divano inermi, di vivere una vita vuota.
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