"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

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lunedì 24 ottobre 2011

Piccolo, modesto, tributo a Marco Simoncelli

Ero convinta che non sarei entrata nel blog questa settimana, piena di impegni, senza un attimo di respiro, a malincuore avevo già stabilito che non avrei avuto il tempo neanche di scrivere quattro righe!
E invece eccomi qui a scrivere perchè ne sento il bisogno, ma non per uno dei miei soliti sfoghi, che al confronto mi sembrano cazzate, ma perchè voglio dare un tributo anche io a Marco Simoncelli.
Sono rimasta sconvolta dalla notizia della sua morte e ancora non mi posso capacitare come da un momento all'altro questo ragazzo, 24enne, talentuoso, sia passato dalla vita alla morte. Che incidente disgraziato!
Non sono una grande appassionata di motogp, mi capita magari qualche volta di seguire un gp, così come conosco i piloti più per fama che per altro; ma essendo comunque un'appassionata di corse e, soprattutto una fan sfegatata di Formula uno, rimango ancora più sconvolta e quelle immagini che per ora trasmettono incessantemente alla tv, si sono indelebilmente scolpite nella mia mente. 
Nella nostra era, quella dell'informatica e della visione in "tempo reale", in un mondo in cui nulla è certo, un attimo fai una cosa, hai in mano la tua vita, un attimo dopo non ci sei più. Questa è un'altra cosa che mi fa rabbrividire! Vedere quel povero ragazzo sorridente prima dell'inizio della corsa, appena arrivato in albergo in video, e poi a quel maledetto secondo giro perdere il controllo, finire a terra e....
Come si può non fermarsi davanti alla morte? Come si può andare avanti come se non sia successo niente?
Quante persone muoiono per similari nefaste vicende? 
Forse la verità è che quando è giunta la nostra ora, in un modo o nell'altro ce ne dobbiamo andare...
Addio Marco Simoncelli.
Resterai sempre nei nostri cuori.

mercoledì 25 maggio 2011

Jeux des Iles 2011

Ieri sera, 24/05/11, si è tenuta a Palermo la XV edizione della manifestazione dei Giochi delle Isole, "piccola olimpiade" ideata nel 1989 da Pierre Santoni, attuale Presidente del COJI, con l'intento di promuovere, attraverso lo sport, i valori della convivenza e dell'integrazione sociale e, nello stesso tempo, di favorire una collaborazione dinamica tra le isole di tutto  il mondo.
Raramente Palermo assume questa veste. Castello a mare illuminato, danze, musica, canti popolari: è stato messo in scena uno splendido spettacolo, migliore di quello che ho visto ieri pomeriggio al teatro Massimo, il balletto "Cenerentola".
Sabato ci sarà la manifestazione di chiusura, dove purtroppo non potrò andare. Nel corso della settimana si disputeranno le varie gare di tutte le discipline. Al momento è la Sicilia la campionessa in carica: che possa riconfermare il titolo? Spero di sì, anche se l'importante è partecipare, e avere l'opportunità di prendere parte a un'esperienza multiculturale del genere è già di per sè un bel premio.
Pubblico alcune foto, sebbene non rendano bene come dal vivo!





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