"Ero innamorata dell'amore, e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia,ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare..." (Stendhal, "La certosa di Parma")

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lunedì 20 gennaio 2014

Think like a man

Questo post trae ispirazione dalle parole che mi sono state dette da un ragazzo: "mi fai più complicato di quanto non sia".
Da lì fiume in piena di pensieri, elucubrazioni mentali e, infine, la frase che è titolo del post, la quale mi ha fatto pensare, per non lasciare nulla scollegato, all'omonimo film visto all'incirca sei mesi fa.

Abbiamo sei amici, amanti del basket: Zeke, il tombeur de femmes, Michael, il cocco di mamma, Dominic, il sognatore, Jeremy, lo scapolo, Cedric, il divorziato e Bennet, il felicemente sposato. Quattro di loro, dovranno fare i conti con le rispettive compagne che stanno seguendo i preziosi consigli riportati in un volume dal titolo, "Act Like a Lady and Think Like a Man". Decisi a non lasciarsi raggirare, leggeranno il libro, che consiglia le donne a pensare come gli uomini... 
Basato sull'omonimo best seller di Steve Harvey, attore, intrattenitore radiofonico, che nel film, oltre che come produttore, compare nei panni di se stesso, Think like a man è una riuscita commedia romantica, che poggia su uno dei temi più frequentati dal cinema statunitense, a partire dalla screwball comedy, anche se in chiave contemporanea a multietnica. Cambiano i decenni, le situazioni, ma non le problematiche: la perenne lotta tra i sessi, le difficoltà a comprendersi, a trovare la propria anima gemella, l'incapacità di condividere sogni e necessità. Kristen, Lauren, Candace e Mya sono donne molto diverse tra loro, ma le accomuna la lettura di un manuale che dispensa consigli sui rapporti d'amore, che le invita a pensare e a seguire gli insegnamenti di un uomo, che conosce bene pregi e difetti dei propri consimili. (cit. Mymovies)

E' ben noto che "per costituzione" uomini e donne non riescono ad essere ben sintonizzati, specie in situazioni in cui nell'individuo dell'altro sesso si vede un possibile partner: è proprio a quel punto che la linea si interrompe e si brancola nel buio.
Credo sia comune a noi donne di farsi mille flash mentali su ogni singolo gesto, parola, atteggiamento, costruendo un castello che, spesso, si rivela di carte e che crolla con la stessa grazia elefantesca con cui lo si è costruito. 
Credo di aver capito che gli uomini, invece, siano molto più cristallini di ciò che noi pensiamo: dicono A? E' A. Non significa forse pensa B, ma fa C perchè di D si vergogna.

Il problema è che, nonostante noi donne abbiamo sì le nostre colpe di cattiva interpretazione a causa di una personalità spesso fin troppo analitica, gli uomini di oggi si mostrano spesso così fragili, incapaci di prendere una posizione, di farsi avanti, di impersonare la figura dell'Eroe che ha popolato l'immaginario collettivo per secoli. Questo gli conferisce un'aurea di debolezza prettamente "femminile" (sempre nell'immaginario e, soprattutto, nell'inconscio collettivo) che ha fatto sì da autorizzare noi giovani fanciulle, figlie di questo secolo, che vivono la vita da Eroine, da attribuire a ciò che rimane dell'uomo anche una parte del pensiero femminile, elucubrazioni mentali comprese!

Per ritornare nei ranghi e, cosa ben più importante, cercare di capirli, senza farci del male e soffrirne, dobbiamo cercare di imparare da quello che, sulla carta, l'uomo dice di essere: pensare, dire, fare A. 

E' logico che nel film, "galeotto fu il libro", le cose si risolvono perchè hanno questo filtro che permette ai protagonisti di avere una chiave di lettura pronta su quanto succede, noi povere persone REALI ci affidiamo semplicemente a noi stesse.

lunedì 27 febbraio 2012

The song of the moment

Dopo il post un po' "osceno" di ieri sera approfitto di questo post per chiedere venia per i contenuti forse un po' hard, ma credo che sia importante aprire finestre ovunque e ho voluto condividere con voi le mie riflessioni su situazioni che mi riguardano anche un po' da vicino.

Vi lascio con una canzone che mi piace molto per ora!

Buona notte!


giovedì 9 febbraio 2012

Per ora, va bene così

Vorrei parlarvi di come sono felice oggi, di come la mia vita proceda a gonfie vele, del fatto di aver trovato un nuovo amico, di essermi innamorata follemente di una persona, di sentirmi così piena di vita da scoppiare.
Nulla di tutto questo, ovviamente. Ma, per una volta, non me ne dolgo. Ormai sono rassegnata. Nella mia dolce solitudine serale che ormai mi contraddistingue e che preferisco rispetto alla compagnia di persone che pretendono senza mai dare nulla in cambio.
Sin dal lontano tempo in cui mi sono "ritrovata" nell'affermazione dello zio Aristotele "l'uomo è un animale sociale", ho cercato di socializzare con il mondo, di costruire rapporti ai quali ho creduto, molto, ma forse non abbastanza. Adesso, almeno per ora, ho deciso di rigettare la massima aristotelica, preferisco il detto "meglio soli che male accompagnati": non mi sono di molta compagnia, a volte mi è persino difficile sopportarmi, tuttavia preferisco così, c'è poco da fare!
Passo comunque le mie serate vuote qui, a girovagare negli altri blog, nel mio, ogni tanto apro la pagina di facebook, ma mi sdegna e la chiudo immediatamente. Siamo io e il pc, il pc e io, ma c'è una pace che mi circonda che mi fa distendere i nervi e rilassare il cervello!
E mi continuo a dire: "per ora, va bene così".


lunedì 16 gennaio 2012

Vuoto a perdere

In questi giorni sono stata altrove, con la testa e anche con il corpo. Ci sono stati i (soliti) momenti negativi, ma anche momenti positivi. Ho avuto la tentazione più di una volta di accendere il pc a notte fonda e sfogarmi di tutte le mie frustrazioni come ho fatto in quest'ultimo periodo, però mi sono imposta di non farlo, che crogiolarsi su quanto non andava non migliorava la situazione, anzi forse la peggiorava, perchè ci stavo a pensare troppo.
Non è cambiato niente rispetto a quando ho "elaborato" questi pensieri, ma cerco di avere un atteggiamento positivo, perché in realtà della vita c'è ben poco: oggi siamo qui, sorridiamo, piangiamo, sprechiamo tempo a pensare cose inutili o ci prodighiamo per gli altri, poi accade un disastro e... il nulla!
Oggi ho avuto la costatazione che, con un atteggiamento positivo, l'approccio con gli altri è totalmente diverso, non perfetto, ma migliore. Dico questo perchè mi è stato proprio sottolineato che oggi ero di buon umore, a tal punto da insistere nel chiedere se fosse successo qualcosa, quando in realtà non è successo proprio un bel niente!
Davanti a certi "incidenti", disgrazie, come quella capitata ai passeggeri della Costa Concordia, che, più ci penso, più mi sembra un'assurdità che sia potuta succedere nel "2012" una cosa del genere, mi  chiedo se sto andando nella giusta direzione o se mi sto perdendo pensando "troppo"!
Ecco perchè sono stanca di scrivere su questo blog parole su parole che mi sembrano quasi il latrato di un cane... mi sento quasi ridicola a lamentarmi per così "poco", quando nel mondo succede così "tanto".


lunedì 2 gennaio 2012

Benvenuto 2012!

Nonostante il mio scetticismo, dovuto più che altro ad una questione di "scaramanzia", posso dire che la serata di san Silvestro è andata... e pure bene!
Quest'anno è stata la prima volta che ho partecipato a un veglione. Sino ad ora l'avevo sempre passato in famiglia (ma non me ne lamento affatto perchè mi sono sempre divertita), mentre questa volta ho voluto provare qualcosa di diverso! Più che altro il mio "veglione" era costituito dal brindisi a mezzanotte e poi l'avvio alle danze; ho preferito non  cenare fuori considerato che la villa prescelta era a pochi km da casa mia!
Devo ammettere che è stato strano scendere da casa mia verso le undici, salutare tutti i parenti, recarsi nel posto con i miei amici e sapere che alle 00.00 sarei stata altrove! E' stata comunque una bella serata, ma bella perchè totalmente fuori dai miei schemi mentali!
Se dovessi analizzarla più lucidamente, potrei dire che rispetto ad un qualsiasi sabato in discoteca la musica non è stata eccezionale, che la gente piuttosto che ballare camminava all'interno della sala (strapiena) strusciandosi, spingendo e altre cose odiose, che il pavimento era scivolosissimo perché erano stati buttati a terra cocktail e simili... Insomma ho rilevato una mancanza di "disciplina" che di solito in discoteca non ho mai notato, specie per quel che riguarda le bevande a terra... terribile!
"Fortunatamente" la compagnia con cui ho trascorso la serata non era molto amante del ballo, per cui rispetto al solito (io adoro ballare e la serata finisce spesso quando il locale chiude i battenti) ho ballato molto meno e ho dovuto sopportare poco tutte le cose che, come scritto prima, secondo me non andavano!
Comunque, anche se forse per quello che ho scritto non sembra, il bilancio della serata è abbastanza positivo. :)

Che dire ora... questa è la mia ultima settimana di vacanza, lunedì prossimo torno a scuola con ben 3 interrogazioni da sostenere, ma almeno mi consola che sono vicina alla fine... non vedo l'ora!

Nel frattempo mi "godo" (tra virgolette perché purtroppo devo studiare) questi ultimi giorni di relax!

mercoledì 27 luglio 2011

Questa sera.. nientepopcorn!

Questa mattina ho fatto un giro sulla mia modesta libreria sul sito Anobii e, pensando a quanto fosse modesta (132 libri), mi sono detta che se ci fosse stato un database simile incentrato sui film, avrei raggiunto un numero molto più dignitoso. A quel punto si è accesa la mia piccola lampadina e ho deciso di cercare su Google: "sito per film come Anobii". Dopo un paio di siti ho trovato questo: http://www.nientepopcorn.it.
E' stata una rivelazione!
Dico solo che, se di pomeriggio non fossi uscita, avrei trascorso l'intera giornata lì alla ricerca di film visti. Se in questo momento si naviga sul sito sono la prima degli "utenti più attivi" (neanche mi dessero un premio"). 
Presa dall'accecamento come una trovatrice d'oro avrei buttato giù dagli scaffali tutti i miei dvd per catalogarli sul sito! Fortunatamente ha prevalso il buon senso e piuttosto che scorrere manualmente, ho iniziato a farlo virtualmente per genere! Neanche oso descrivermi: non voglio che nessuno mi porti in un sanatorio!
Ora sono in corsa per superare i 500 film visti! 
Non so se sono molti o pochi, ma devo dire che amo vedere film! Talvolta ne riesco a vedere anche tre al giorno! A volte li maledico perchè è proprio da loro che vengono i miei più grandi flash mentali, le mie illusioni..
Ma al contempo l'happy end mi dà speranza, mi fa credere che, anche se è vero che "La vita non è un film", come dicevano gli Articolo 31, il nostro momento prima o poi arriva sempre. 
All'inizio di un film il/la protagonista si trova sempre nei guai, in difficoltà, vive una vita monotona che non dà via di scampo. Poi avviene quel "quid" che cambia tutto: stravolge gli equilibri, introduce altri personaggi, mette in moto altre peripezie. Il protagonista in questione riesce quasi sempre a superarle e si avvia verso il lieto fine che si protrae per i titoli di coda, che danno quel senso di "eterno" fissato sulla pellicola; la vita reale invece continua. Il lieto... non è mai fine, la fine è una sola. Non per questo non dobbiamo godere dei bei momenti, che, proprio perchè fugaci, vanno gustati fino in fondo. 

martedì 26 luglio 2011

Un po' egocentricamente egocentrica... sorry!

Che dire... mi sto proprio affezionando al blog! Ammetto di non essere molto costante, ma direi che, avendo una "vita reale" da gestire, è anche normale di non poterlo aggiornare quotidianamente.
Lo penso spesso, quando parlo tra me e me mi va subito la mente al blog, che è diventato come una specie di mio alter ego. Ne sentirò la mancanza quando mi trasferirò al mio villino.. Penso che nei casi estremi potrò usare comunque il portatile per scrivere, ma non avendo lì una connessione Internet, non potrò pubblicare proprio niente! So che non mancherò a nessuno, ma mancherà a me!
Giugno e luglio sono volati... Per il secondo anno consecutivo ho passato un mese di luglio un po' strano, con pochi momenti da ricordare, ma per il resto come in isolamento. L'anno scorso, che mi sono trasferita all'inizio di luglio al villino, è stato un isolamento forzato; quest'anno la storia è stata diversa: ammetto che un po' me lo sono andata a cercare con tutte le mie elucubrazioni mentali!
Per ora sto cercando di staccare la spina: non nel senso di mettere il mio cervellino in off, ma di evitare di farsi quei "flash mentali" degni di Oscar, Leone d'oro, Telegatto e premio interspaziale! Mi sono fatta e rischio di continuare a farmi molto male se cerco di entrare nella psiche di tutta la gente che conosco e di interpretare ogni singolo gesto peggio di un'antropologa, una psicologa o psicanalista! Meglio concentrarmi su di me e sulle mie emozioni, cercando di cogliere sempre l'attimo.
Carattere in consolidamento: forse è questo il cambiamento: sto costruendo il puzzle della mia personalità da quando sono nata e ora sto cercando di dare una forma coerente a tutti i pezzi! Qual è lo scopo?? Avete presente quando finito un bel puzzle si compra la cornice trasparente e si appende alle pareti?? Vorrei fare lo stesso....!

giovedì 21 luglio 2011

L'alba di un nuovo giorno (si chiude una porta e si apre un portone)

Non so cosa ha di speciale oggi rispetto a ieri. Quasi ogni giorno pensavo di scrivere un post su tutta la confusione in cui sono immersa in questo periodo, ma al momento di mettermi davanti alla tastiera, per un motivo o per un altro, mi sono sempre scappate le parole giuste. Giorno dopo giorno eccomi ad oggi.
Sono appena tornata da una festa di compleanno che non è stata niente di che, anzi, per certi versi è stata un po' noiosetta, ma mi ha permesso di venire a contatto con i miei scheletri e le persone che incarnavano le mie angosce e mi sento libera. Sento di aver finalmente chiuso la porta. Certo non riesco ancora a dimostrarmi forte allo stesso modo in cui mi sento adesso, ma ormai credo, e spero, che la strada sia in discesa.
Sto attraversando un periodo un po' strano, sento che sto crescendo, sto cambiando e non riesco affatto a controllare questa "evoluzione". Mi sono sentita distrutta, fiacca e temo e sento che mi tornerà questa sensazione, ma al momento mi sento di nuovo forte, pronta a spaccare! Chiudere tutte le porte che creano angosce irrisolvibili e nevrosi è stato come prendere a pieni polmoni una boccata di aria salubre.
Non so quanto durerà, ma mi godo il momento, mi lascio trasportare dal vento (in realtà non si muove foglia) e vado dove mi porta il cuore. Entro dritta e spedita in questo "ignoto portone": scoprirò l'itinerario passo dopo passo, ma sono pronta a tutto (o quasi)!

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